La L. 34/2026 introduce l’esenzione dall’assicurazione obbligatoria per macchine agricole non immatricolate operative in aree private e nuove regole stringenti contro le recensioni online illecite nel turismo e nella ristorazione.
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 23.03.2026 n. 68 della L. 34/2026, cd. “Legge annuale PMI”, il legislatore interviene su 2 ambiti di rilevante impatto operativo: la disciplina assicurativa dei mezzi agricoli e il contrasto alle recensioni online non autentiche nei settori turistico e della ristorazione.
Sul primo versante, la novella si inserisce nel solco del D.Lgs. 184/2023, che aveva esteso l’obbligo di copertura RC auto alla generalità dei veicoli a motore, includendo anche quelli operanti in aree private o non destinati alla circolazione su strada. Tale impostazione aveva generato criticità applicative per il comparto agricolo, imponendo oneri assicurativi anche per mezzi impiegati esclusivamente all’interno di fondi o aziende.
L’art. 9 della L. 34/2026 introduce ora una deroga mirata, modificando l’art. 122-bis del Codice delle assicurazioni private. In particolare, viene escluso l’obbligo di stipula della polizza RC auto per le macchine agricole non immatricolate o prive di certificato di idoneità tecnica alla circolazione, a condizione che il loro utilizzo sia confinato in fondi agricoli, aziende agrarie o spazi interni non accessibili al pubblico.
La norma, tuttavia, non elimina il presidio del rischio, ma lo rimodula in chiave privatistica: resta infatti necessario dotarsi di una copertura per la responsabilità civile verso terzi (RCT), ai sensi dell’art. 1917 c.c., adeguata alla specificità delle attività svolte. Viene inoltre escluso l’intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada per i sinistri verificatisi in tali contesti, con conseguente trasferimento integrale del rischio in capo alla copertura assicurativa volontaria.
L’esenzione è estesa anche ad altre categorie di mezzi non immatricolati, quali carrelli elevatori operanti in ambito aziendale e veicoli utilizzati in aree riservate di infrastrutture ferroviarie, portuali e aeroportuali, purché non accessibili al pubblico e coperti da polizze RCT autonome.
Il secondo ambito di intervento riguarda il fenomeno delle recensioni online illecite, oggetto di crescente attenzione per gli effetti distorsivi sulla concorrenza. Gli artt. da 18 a 22 introducono un sistema di requisiti volto a garantire l’autenticità dei contenuti pubblicati.
In base alla nuova disciplina, le recensioni sono considerate lecite solo se rilasciate entro 30 giorni dall’effettiva fruizione del servizio o acquisto del prodotto, se coerenti con l’esperienza dichiarata e, soprattutto, se non influenzate da incentivi economici o benefici. Assume rilievo probatorio la presenza di documentazione fiscale, che rafforza la presunzione di genuinità della recensione.
È inoltre previsto un limite temporale di validità: decorso il termine di 2 anni dalla pubblicazione, la recensione perde il requisito di liceità. Le imprese interessate possono attivare procedure di segnalazione per la rimozione dei contenuti non conformi, secondo le modalità stabilite dal Regolamento (UE) 2022/2065.
Il legislatore introduce anche un espresso divieto di compravendita di recensioni, esteso a tutti i soggetti della filiera, inclusi intermediari e operatori economici, indipendentemente dall’effettiva pubblicazione dei contenuti.
Un ruolo centrale sarà svolto dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, chiamata a definire linee guida operative, in coordinamento con le altre autorità competenti. Le associazioni di categoria potranno inoltre ottenere la qualifica di “segnalatore attendibile”, rafforzando l’efficacia dei meccanismi di enforcement.
Le nuove disposizioni si applicano alle recensioni pubblicate a decorrere dal 8.04.2026, escludendo espressamente quelle già presenti alla data di entrata in vigore della legge. Si tratta, nel complesso, di un intervento che mira a bilanciare esigenze di semplificazione per le imprese e tutela del mercato, attraverso strumenti più aderenti alle dinamiche operative dei settori interessati.
(Autore: Paolo Lacchini – Sistema Ratio)
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