Secondo un’indagine Confcommercio, nel 2025 l’illegalità è costata alle imprese del commercio e dei pubblici esercizi circa 41 miliardi di euro, mettendo a rischio 284.000 posti di lavoro regolari, in aumento rispetto ai 39,2 miliardi e 276.000 posti a rischio del 2024.
I danni stimati derivano in particolare da abusivismo nel commercio (10,5 miliardi), abusivismo nella ristorazione (8,5 miliardi), contraffazione (5 miliardi), taccheggio (5,4 miliardi), altri costi legati alla criminalità come ferimenti, assicurazioni e spese difensive (7,4 miliardi) e cybercriminalità (4,2 miliardi).
Nel 2025 il 29% delle imprese del terziario percepisce un peggioramento dei livelli di sicurezza e circa 1 imprenditore su 3 teme crimini quali furti, truffe, frodi informatiche, atti vandalici e rapine. I furti sono indicati come il fenomeno in maggior crescita.
(Autore: Sistema Ratio)
(Foto: Ab. Unsplash.com)
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