La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Firenze, con la sentenza n. 148/2026, ha qualificato come reddito d’impresa l’attività di locazione breve svolta tramite piattaforme telematiche, escludendone l’accesso alla cedolare secca.
La natura imprenditoriale è stata desunta da una serie di elementi, tra cui l’elevato numero di prenotazioni, la continuità dell’attività, la presenza sulle principali piattaforme, il volume degli incassi e l’assenza di altre fonti di reddito.
La decisione si fonda quindi su indicatori di organizzazione e abitualità, anche se l’impostazione adottata sembra non considerare pienamente l’evoluzione della disciplina normativa e gli orientamenti più recenti dell’Amministrazione Finanziaria.
(Autore: Sistema Ratio)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








