Tra 2021 e 2026 il mercato del lavoro ha mostrato un trend positivo, con un incremento del tasso di occupazione e una flessione della disoccupazione.
La crescita occupazionale ha riguardato tutte le classi di età, tranne i giovani, risultando più elevata per la classe di età 50-64 anni (+7,8 punti), anche a causa del progressivo invecchiamento demografico e delle riforme pensionistiche.
A livello contrattuale si consolida il lavoro stabile, con un aumento dei dipendenti permanenti e una contestuale riduzione di quelli a termine.
Lo rileva Istat in un focus contenuto all’interno della Nota sull’economia. Nel quinquennio l’aumento del tasso di occupazione è stato di 4,4 punti percentuali, circa 1,6 milioni di occupati in più, e la flessione della disoccupazione di 3,4 punti, con -787.000 persone in cerca di lavoro, mentre l’inattività si è ridotta di 2,4 punti, con circa 1 milione di inattivi in meno.
(Autore: Sistema Ratio)
(Foto: Ab. Unsplash.com)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








