Oltre 26 milioni per la valorizzazione turistica della montagna

Il Ministero del Turismo ha pubblicato il bando che prevede contributi a fondo perduto da destinare a progetti sinergici di valorizzazione turistica della montagna promossi da imprese ed ETS.

Con decreto del 18.07.2022, il Ministero del Turismo ha reso noto il bando per l’assegnazione di risorse agli interventi per il rilancio del turismo montano italiano, attraverso adeguamenti infrastrutturali, pianificazione e promozione dei prodotti

turistici in ottica di sostenibilità, a valere sulla misura “Montagna Italia” del Piano Sviluppo e Coesione.

Il budget complessivo di 26.700.000 euro è destinato per l’80% ad interventi da realizzarsi nelle 8 Regioni del Mezzogiorno e per il restante 20% agli interventi nel centro-nord.

Il finanziamento, nella forma del contributo a fondo perduto, potrà coprire il 100% dei costi ammissibili, compresa l’Iva se non recuperabile. Saranno finanziati Progetti per la Montagna per un importo massimo del contributo concedibile (comprensivo di Iva) pari a 2.000.000 euro ciascuno.

I beneficiari (Proponenti) del finanziamento sono soggetti privati profit e non profit, in forma singola o aggregata, con preferenza e premialità per la forma aggregata. I Proponenti devono preventivamente stipulare un Patto di collaborazione con un soggetto pubblico riferibile alla montagna; a titolo di esempio, può trattarsi di Comuni montani e loro unioni, Comunità montane, Enti Parco o Enti gestori di aree naturali protette, Organizzazioni di Management delle

Destinazione turistica, ecc., che s’impegna a partecipare al progetto, pur non essendo un beneficiario diretto del finanziamento.

Oltre alla partecipazione di un ente pubblico, il bando prevede e premia la possibilità di coinvolgere “Cittadini attivi”, intendendo organizzazioni di cittadini che si attivano spontaneamente in azioni partecipative per il bene del territorio montano.

Gli interventi ammissibili, sinergici e integrati tra loro, sono finalizzati allo sviluppo turistico e alla rivitalizzazione del tessuto socio-economico locale e devono essere in grado di produrre effetti in termini di crescita occupazionale, contrasto all’esodo demografico, incremento della partecipazione attiva dei cittadini e dell’attrattività turistica. L’ambito entro il quale si potranno muovere gli interventi attiene innanzitutto al turismo, ma collegandolo anche agli ambiti della cultura, istruzione, ricerca, welfare, ambiente, ecc., con l’obiettivo di migliorare l’offerta complessiva del territorio e rafforzare le filiere produttive locali collegate. Tutti gli interventi dovranno essere realizzati secondo un modello di economia circolare, con un focus specifico alle soluzioni in grado di garantire l’efficientamento energetico e l’uso di fonti rinnovabili.

Le spese ammissibili, sostenute per gli interventi su descritti, attengono, a titolo esemplificativo, all’affitto e all’allestimento di spazi, all’acquisto di materiali, alla direzione artistica, ai relatori per l’organizzazione di eventi; alla realizzazione di studi e ricerche; all’avvio e gestione di nuovi servizi, alla promozione e comunicazione; all’acquisto di attrezzature, impianti e altri beni strumentali; all’acquisto di consulenze specialistiche e servizi; ecc. L’Iva è considerata un costo ammissibile al finanziamento laddove non sia recuperabile e rimanga a carico del soggetto proponente.

La domanda, completa di tutti gli allegati previsti, dovrà essere inviata esclusivamente in modalità telematica, attraverso l’apposito sportello che sarà aperto sul portale del Ministero del Turismo; per accedere sarà necessario lo SPID. L’invio della domanda dovrà avvenire entro le ore 13.00 del 30.09.2022.

Autore: Sabrina Silipo – Sistema Ratio Centro Studi Castelli

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