Oro alla riscossa con l’indebolimento del petrolio

I prezzi dell’oro salgono di oltre il 2% sostenuti anche da un dollaro più debole, mentre il calo dei prezzi del petrolio sotto i 100 dollari al barile (Wti -12% a 90,16 dollari, Brent -11% a 97,74 dollari) ha attenuato i timori di inflazione e di tassi d’interesse elevati, nel contesto delle trattative tra Stati Uniti e Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.

L’oro spot ha aperto a 4.659 dollari l’oncia (+2,24%) e il future a 4.669 dollari (+2,21%), dopo che nelle ultime settimane il metallo prezioso aveva perso terreno a vantaggio del greggio.

Il cessate il fuoco in corso tra Usa e Iran è stato sufficiente a galvanizzare anche i mercati asiatici, maggiormente esposti al rischio geopolitico.

(Autore: Sistema Ratio)
(Foto: Ab. Unsplash.com)
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