• Si riassumono le 3 principali conseguenze pratiche alla luce del nuovo Codice della crisi:
• vi è responsabilità personale dei soci amministratori di Srl, anche con il proprio patrimonio, verso i creditori, se non hanno adottato misure di controllo capaci di ravvisare per tempo l’avvicinarsi di una crisi reddituale o di liquidità;
• viene di fatto introdotto l’obbligo per le Srl di organizzare un controllo di gestione atto a monitorare l’aspetto organizzativo, amministrativo e contabile, in particolare l’andamento dei flussi di cassa ed il peso dei debiti;
• obbligo di nomina di un revisore o sindaco per le Srl con almeno 10 dipendenti o almeno € 2 milioni di ricavi: con questa nuova figura gli amministratori si devono confrontare periodicamente, analizzando le metriche economico finanziarie.
• All’imprenditore, ma anche al professionista, è quindi richiesto durante la vita dell’impresa di anticipare e gestire al meglio l’evenienza fisiologica di difficoltà o anche di insolvenza, attraverso l’uso di strumenti (l’analisi della Centrale dei Rischi Banca d’Italia) e indici (l’analisi degli indicatori di bilancio) in grado di fornire risultati oggettivi.
Foto: archivio Qdpnews.it
Autore: Sistema Ratio Centro Studi Castelli