Reddito di cittadinanza è “discriminatorio” per l’UE

Il requisito di residenza di 10 anni previsto per i rifugiati in Italia che intendono percepire il reddito di cittadinanza rappresenta una “discriminazione indiretta” nei confronti dei beneficiari di protezione internazionale. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia dell’UE, nella controversia tra un rifugiato residente in Italia e l’Inps.

Per la Corte, la concessione del reddito di cittadinanza rientra nel principio di uguaglianza tra i beneficiari di protezione internazionale e i cittadini nazionali in materia sia di accesso all’occupazione, sia del diritto a un reddito minimo.

Sebbene il requisito sia applicato a tutti gli interessati, incide principalmente sugli stranieri e per i giudici della Corte si configura una discriminazione indiretta vietata dal diritto dell’Unione.

(Autore: Sistema Ratio)
(Foto: Ab. Unsplash.com)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts