I mercati globali di caffè, cacao e tè sono in forte turbolenza, penalizzati da una fragilità strutturale: oltre il 90% delle fluttuazioni dei prezzi è causato da squilibri improvvisi tra domanda e offerta, spesso amplificati da speculazioni finanziarie.
La produzione è concentrata nelle mani di piccoli agricoltori in pochi Paesi in via di sviluppo, mentre la trasformazione e il consumo avvengono nelle nazioni più ricche.
Emerge da un rapporto Fao, secondo cui negli ultimi anni i prezzi globali delle bevande sono aumentati molto più rapidamente rispetto ai prodotti agricoli. Brasile e Vietnam controllano da soli quasi la metà della produzione mondiale di caffè, la Costa d’Avorio e il Ghana oltre 2/3 del cacao e la Cina più della metà del tè, una concentrazione che rende i mercati ipersensibili a eventi climatici locali.
(Autore: Sistema Ratio)
(Foto: Ab. Unsplash.com)
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