Nidi lenti e nidi veloci

Degli esemplari di folaghe

Se passate per ponte Dante a Treviso buttate un occhio alle rive del Sile, vi si apre uno spettacolo, per così dire, di “sincronia ornitica”.

Due coppie di folaghe stanno costruendo il proprio nido e lo fanno in modo simile, ma diverso. Mi spiego meglio. Sappiamo che ogni specie nasce con indicazioni ben precise sul tipo di nido che deve costruire per allevare i propri piccoli. Questa regola vale anche per le due coppie folaghe che sto osservando. I loro nidi si assomigliano tantissimo. Quello invece che è diverso è il ritmo che usano per costruirli.

Sono la stessa specie e la stessa popolazione, ma coppie diverse usano ritmi e pause diverse. Quelle due che sto osservando, molto diverse; mentre la prima coppia ha quasi finito la base dello scheletro del nido, maschio e femmina della seconda coppia sembra non riescano ad accordarsi sulle dimensioni medie dei piccoli rami e delle foglie da usare.

Lo spettacolo che ho di fronte mi fa pensare a come debbano essere sincronizzati i cervelli dei maschi e delle femmine per funzionare in modo così collaborativo tra chi ha deciso di nidificare assieme ma, nello stesso tempo, risultare così differenti tra le due coppie.

Quello che abbiamo imparato dai neuroscienziati è che la sincronia comportamentale è indispensabile per il raggiungimento di obiettivi comuni. Se ci pensate succede ogni giorno a tutti noi. Siamo una specie sociale e così come altri animali sociali, tendiamo a sincronizzare i nostri comportamenti con chi condivide la nostra vita. Questo significa che quando interagiamo con gli altri, tendiamo a adattare il nostro comportamento al loro, anche con coloro che abbiamo appena incontrato. Fateci caso, se camminiamo accanto a qualcuno, è probabile che inizieremo a camminare alla stessa velocità. Oppure, se due persone si trovano sedute una accanto all’altra su una sedia a dondolo, è probabile che inizino a dondolarsi al medesimo ritmo. Sono adattamenti del tutto spontanei quando vogliamo condividere obiettivi e risultati, o semplicemente condividere il piacere di stare assieme.

Questa tendenza alla sincronizzazione dei comportamenti è una caratteristica comune agli animali sociali, inclusi gli esseri umani, e contribuisce alla coesione e alla cooperazione all’interno dei gruppi sociali.

Coordinarsi con chi ci sta accanto è un segno distintivo dell’interazione sociale e del raggiungimento di obiettivi comuni. Quando la coordinazione non avviene, le interazioni sociali sono profondamente compromesse.

Mentre penso a come saranno interconnesse le onde cerebrali tra le diverse coppie di folaghe (oggi strumenti sofisticati applicati ai nostri cervelli le sanno misurare), e a come avranno influenzato la scelta dei rispettivi partner, mi guardo intorno e scorgo un gruppo di ragazzi mentre osserva la perizia con cui vengono costruiti i nidi. Una ragazza estrae un block-notes da una superborsa e comincia a disegnare becchi di folaghe pieni di ramoscelli e foglie.

Non so se volontariamente, o meno, ma la pittrice è bravissima a riportare le diverse sincronie edili ornitiche. Che capacità.

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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