Intelligenze naturali

Al tempo delle applicazioni ormai diffuse e consolidate, in tanti settori, dell’intelligenza artificiale, ma anche degli interventi, dei dibattiti e delle riflessioni di alto profilo sulla sua collocazione entro lo spetto delle attività autenticamente umane, non sembri un capriccio, un esercizio di stile, un vago capitolo collegato alla nostalgia il fatto di parlare di intelligenze naturali.

Sì, al plurale, nel senso che ci rendiamo perfettamente conto di come esse rappresentino ancora e sempre un valore indispensabile, una qualità assolutamente importante, una necessità il più possibile comune al numero più vasto di persone possibile. Parliamo non dell’intelligenza geniale dal punto di vista della conoscenza enciclopedica, o della capacità creativa, o di proprietà talmente elevate dal punto vista letterario o scientifico da poter dar vita a risultati eccezionali, straordinari, al di fuori della norma. Molto più semplicemente, ci riferiamo a quell’intelligenza che deriva dal latino intelligentia, a sua volta dal verbo intelligere (o intellegere).

Il termine è composto da inter (tra) e legere (scegliere, raccogliere), indicando letteralmente l’abilità di “scegliere tra” più elementi, ovvero discernere e comprendere. Sebbene l’interpretazione classica si concentri sul legame tra inter e legere, l’evoluzione linguistica ha sovrapposto o integrato un’altra suggestiva origine, ossia “leggere tra le righe” (inter-legere), che evidenzia la capacità di cogliere le relazioni e le connessioni tra le cose, e “leggere dentro” (intus-legere), che molti studiosi e filosofi associano l’etimologia all’avverbio intus (dentro). In quest’ottica, l’intelligenza diventa di fatto la facoltà di andare oltre la superficie della realtà per comprenderne i significati più profondi e nascosti.

Ci siamo, dunque. Andiamo proprio a scoprire quell’intelligenza emotiva, interiore, legata alle relazioni interpersonali, che sa sempre comportarsi, come affrontare la vita nella sua costante complessità e novità, che sa interloquire con il prossimo in maniera efficace e costruttiva. Magari non è naturalissima, questa intelligenza, perché sempre frutto di una sana educazione e di un esigente tirocinio a livello di caratteristiche proprie, ma alla fine riesce a caratterizzarsi come un elemento naturale perché risulta congeniale, originale, classico e proprio di un individuo nel suo rapportarsi con il mondo.

Siamo convinti: non c’è nulla che possa sostituirsi ai sentimenti positivi che scaturiscono nell’animo di una persona quando si trova al cospetto di questa “intelligenza naturale”, che fa la differenza tra il benessere autentico e un deprecabile malessere dovuto a cattivi caratteri, autoreferenzialità, presunzioni e piccolezze.

Amiamo infatti quelle intelligenze che si pongono in modo pacifico e sereno nelle relazioni tra individui, non con l’atteggiamento arrogante e bellicoso che pare oggi di moda in tanti contesti. Stimiamo molto coloro che dimostrano serietà di giudizio, lucidità di analisi e concreta capacità di affrontare con efficacia le problematiche di varia natura delle agende della vita, al posto di quanti invece si distinguono per nervosismo, agitazione priva di razionalità, improvvisazione poco incline a trovare soluzioni idonee e puntuali a questioni di ordinaria difficoltà.

Teniamo molto in considerazione le “intelligenze naturali” che sanno esattamente i momenti nei quali parlare e nei quali invece tacere, che pensano e misurano bene le parole da pronunciare nei contesti privati e pubblici, che tengono lontane da se stesse ogni affermazione che indulga al discredito o, peggio, all’offesa – nel nostro tempo magari attraverso il pettegolezzo e l’odio “social” – della dignità e della libertà altrui.

Valutiamo con profonda considerazione e tanta gratitudine l’approccio alla vita di tutti coloro che non si lasciano tentare e vincere dalle negatività, dalle lamentazioni, dal pessimismo cosmico che non intravede mail la bellezza e la bontà di tutto quello che esiste, ma si distinguono per la capacità di positività, di bene, di lotta pacifica e determinata contro le cattiverie, le prepotenze e le ingiustizie, con l’impegno a cambiare il mondo e a renderlo migliore.

Ecco le intelligenze naturali di cui abbiamo bisogno, perché sono dentro la mente e il cuore, agiscono per il meglio, vivono felici, aiutano gli altri, mettono in collegamento le persone e le cose che contano e hanno valore. Naturali, ossia autentiche, vere, genuine, che non hanno nulla a che spartire con gli artifizi e i raggiri di tutto quello che appare e brilla in superficie, ma poi si scopre ingannevole nella dimensione profonda dell’interiorità, della vita buona e dell’umanesimo virtuoso e gentile.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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