Un grande boato, fumo, fogli che cadevano e persone che si lanciavano in fiamme da oltre 400 metri: queste le immagini dell’attentato alle Torri Gemelle, avvenuto a New York l’11 settembre 2001. Una data che ha segnato profondamente la storia americana e non solo.
Cronistoria
Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che in un semplice martedì di settembre tutto si sarebbe fermato, tenendo con il fiato sospeso migliaia di cittadini e persone con gli occhi incollati agli schermi televisivi o alle finestre dei loro palazzi.
Invece è proprio quello che è successo la mattina dell’11 settembre: il World Trade Center, complesso di edifici commerciali situato nella Lower Manhattan, è stato oggetto di un attentato terroristico pianificato da Osama Bin Laden, con la collaborazione di 19 terroristi di Al-Qaeda, che presero il comando di quattro aerei di linea.
Ad essere colpiti sono stati le due torri (North e South Tower) e il Pentagono, mentre il quarto aereo è precipitato nello Stato della Pennsylvania, in un campo aperto nei pressi di Shanksville, prima di riuscire a raggiungere l’altro obiettivo nel mirino: si presume fosse diretto verso il Campidoglio o la Casa Bianca.
Se il primo schianto contro la torre Nord tra il 93° e il 99° piano, avvenuto alle ore 8:46, era sembrato un incidente, quello che ha colpito la seconda torre alle 9:03 ha confermato che non si trattava di un errore: gli americani si trovavano di fronte ad un vero e proprio attacco terroristico. L’inizio di una lunga pagina di storia nera.
Da quel momento il panico: le due torri iniziarono a bruciare e migliaia di persone rimasero bloccate all’interno degli edifici. Solo coloro che si trovavano nei piani sottostanti a quelli impattati dai velivoli hanno avuto la possibilità di evacuare.
Per gli altri non c’è stato scampo: molti si gettarono nel vuoto, mentre altri precipitarono insieme alle strutture. La Torre Sud crollò dopo 56 minuti di incendio, seguita dalla Torre Nord che collassò dopo 102 minuti. A terra solo macerie e corpi, mentre l’aria si riempì di fumo e polveri sottili. Il bilancio delle vittime fu drammatico: 2.977 morti, di cui oltre 2.700 nel solo complesso delle Torri Gemelle.


25 anni dopo …
A seguito di questa tragedia, che cosa è rimasto?
Sicuramente la memoria e il profondo rispetto per le vittime coinvolte, sia per chi si trovava in volo e negli edifici durante gli impatti, sia per i soccorritori deceduti nel disperato tentativo di salvare i civili intrappolati. Tra le tante storie di eroismo, si ricorda il capo del dipartimento dei vigili del fuoco di New York, che perse la vita proprio perché intervenuto in prima linea insieme ai suoi uomini.
Questa giornata non viene commemorata soltanto l’11 settembre, ma ogni giorno. All’interno del National September 11 Memorial & Museum (noto come Ground Zero, inaugurato in occasione del decimo anniversario) è possibile leggere i nomi di tutte le vittime, incisi nel bronzo lungo i bordi delle grandi vasche monumentali. Ogni mattina viene consultato il registro delle date di nascita delle vittime e nel giorno del compleanno di ciascuna di esse, viene inserito un omaggio floreale – di solito una rosa bianca – tra le scanalature del rispettivo nome inciso sulla struttura.
Ad occuparsi della donazione di queste rose è un fiorista della zona circostante, Michael “Mikey” Collarone, proprietario del negozio FloraTech, che quella mattina assistì attivamente come soccorritore.
È fondamentale sottolineare come il bilancio delle vittime legate a questa tragedia sia cresciuto nel corso degli anni e anche se queste persone non rientrano nel conteggio delle vittime immediate, sono figlie di quell’attentato. Si stima che circa 400 mila persone, tra lavoratori, abitanti e soccorritori, siano state gravemente esposte alle polveri e alle sostanze tossiche rilasciate dal crollo delle torri, causando in loro malattie respiratorie e tumori, e molti decessi.
Tra le cause di questi decessi non ci sono soltanto i danni fisici o chimici, ma anche psicologici: numerosissimi i casi di sindromi depressive e suicidi tra i sopravvissuti e i primi soccorritori, a seguito di quel giorno traumatico.
Proprio in merito ai risvolti sanitari e alle responsabilità di quella contaminazione, l’amministrazione del sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha stanziato 34,2 milioni di dollari dal bilancio comunale per finanziare un’importante operazione di trasparenza. È stato così lanciato il 9/11 Document Portal, un portale online gratuito in cui sono state rese pubbliche le prime pagine di documenti interni dell’epoca. L’obiettivo è informare la popolazione sulle reali conseguenze ambientali dell’11 settembre e fare luce su ciò che le autorità cittadine sapevano circa la reale tossicità dell’aria nei giorni successivi al disastro.
(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Ab. Unsplash.com)
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