Per una felice coincidenza di date, oggi 21 settembre si celebrano la Giornata internazionale della pace e la Giornata mondiale della Gratitudine, che raggiungono il cuore dell’umanità proprio in un tempo in cui sono numerose le situazioni negative di conflitto, tensione, odio e ostilità in numerose parti del mondo, e in varie circostanze i leader politici di popoli e nazioni sembrano aver smarrito il senso profondo del bene comune e della cooperazione internazionale.
Giornata Internazionale della Pace
Il 30 novembre 1981, con risoluzione 36/67 l’Assemblea Generale scelse di celebrare la Giornata internazionale della pace ogni terzo martedì del mese di settembre, in coincidenza con il giorno dell’apertura delle sessioni dell’Assemblea Generale. Successivamente, nel 2001, con la risoluzione 55/282, venne istituita all’unanimità la Giornata ogni 21 settembre.
Nella risoluzione, le Nazioni Unite invitano tutti i paesi “a rispettare la cessazione delle ostilità e a celebrare la Giornata attraverso attività educative e di sensibilizzazione sul tema della pace”.
Da quelle in Terra Santa e in Ucraina, continuamente raccontateci dai media, a quelle dimenticate come la Siria, lo Yemen, il Congo, e quelle che interessano tante minoranze nel mondo: in un mondo afflitto dalla violenza, il primo passo per la fine delle ostilità risiede nella consapevolezza comune che la guerra è sempre ingiusta. La pace, invece, promuove il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo sostenibile e la costruzione di società giuste ed equilibrate.
Ci sono tante iniziative che si realizzano proprio in questa giornata del 21 settembre nel nostro Paese, dalle trasmissioni televisive che hanno il tema della pace come filo conduttore, ai momenti simbolo come l’illuminazione della facciata di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, con la proiezione della bandiera della pace dalle 19.30 di oggi all’una di lunedì.
Tutto questo contribuisce a rendere ancora più forte e tangibile nella coscienza collettiva il grido di pace che si eleva da tanti ambienti e realtà istituzionali, culturali e sociali che sono attivamente impegnate contro la guerra e la violenza sui popoli e le persone innocenti.
Giornata mondiale della Gratitudine
La Giornata Mondiale della Gratitudine, istituita nel 1965 dal filosofo e maestro di meditazione Sri Chinmoy alle Hawaii, nasce con l’intento di sensibilizzare il mondo sull’importanza di esprimere gratitudine. Fu durante una cena all’International East-West Center, con la presenza di delegati internazionali, che Sri Chinmoy propose di dedicare un giorno alla riflessione sul valore del “dire grazie”, un gesto che può trasformare profondamente le nostre vite e le relazioni con gli altri.
Tuttavia, solo nel 1977 la Giornata Mondiale della Gratitudine fu celebrata ufficialmente, in occasione di un evento a New York, presso la sede delle Nazioni Unite.
Oggi, la Giornata Mondiale della Gratitudine non è solo un’opportunità per esprimere ringraziamenti a chi ci è vicino, ma per riflettere sul fatto che la gratitudine dovrebbe diventare uno stile di vita. Ogni giorno, possiamo imparare a riconoscere il valore delle persone che ci circondano, delle esperienze vissute e anche di quelle che ancora ci aspettano. La gratitudine non è solo un gesto occasionale, ma una mentalità che ci permette di affrontare la vita con maggiore serenità e apertura verso gli altri.
Imparare a essere grati, anche nei momenti difficili, ci aiuta a mantenere la nostra vita orientata verso il positivo. Ci invita a vedere oltre le difficoltà e ad apprezzare ciò che abbiamo ricevuto: le persone che ci sono state accanto, le opportunità che ci sono state offerte e le esperienze che ci hanno permesso di crescere. La gratitudine, quindi, non è solo un’emozione da provare, ma una pratica quotidiana che ci guida a vivere con maggiore consapevolezza, empatia e felicità.
In definitiva, vivere con gratitudine è un vero e proprio stile di vita che ci aiuta a coltivare la pace interiore e a migliorare le nostre relazioni, rendendo ogni giorno un’occasione per dire “grazie” e per apprezzare tutto ciò che ci è dato.
(Autore: redazione Qdpnews.it)
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