Disagi giovanili: Eva D’Incecco, direttrice del serD, spiega come individuare le nuove dipendenze tra i giovani

Le dipendenze tra i giovani stanno cambiando volto. Se in passato il pensiero correva quasi esclusivamente alle sostanze stupefacenti, oggi il fenomeno comprende anche alcol, nicotina, dispositivi digitali, internet, gioco d’azzardo e perfino l’abuso di farmaci da prescrizione. Una realtà sempre più articolata che richiede attenzione, soprattutto da parte delle famiglie, chiamate a cogliere quei piccoli cambiamenti che possono nascondere un disagio più profondo.

A fotografare questa evoluzione è Eva D’Incecco, direttrice facente funzioni del Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, che sottolinea come l’età di avvicinamento ad alcune dipendenze si stia abbassando progressivamente. “Non solo da sostanze stupefacenti emerge la problematica rispetto alle dipendenze, ma anche da alcol, che viene intercettato dai giovani in età molto precoce, dalla nicotina, dai device, da internet e dal gioco d’azzardo patologico.”

Secondo D’Incecco, i primi segnali sono spesso visibili nella quotidianità, ma rischiano di essere interpretati come semplici difficoltà legate all’adolescenza. Un improvviso cambio dell’umore, il disinteresse verso la scuola o lo sport, le assenze ripetute, l’ansia o un isolamento crescente meritano invece di essere osservati con attenzione. Tra i fenomeni in crescita, evidenzia anche l’abuso di farmaci da prescrizione, una problematica che negli ultimi anni sta interessando un numero sempre maggiore di giovanissimi.

Anche il rapporto con il denaro può fornire indicazioni importanti. Perdite economiche, richieste frequenti di soldi o spese difficili da giustificare possono essere il segnale di un coinvolgimento nel gioco d’azzardo, soprattutto online. “Abbiamo riscontrato nella popolazione studentesca una percentuale elevata di giovani che giocano online, dalle scommesse sportive fino ai canali tradizionali del gioco”, osserva la direttrice.

Quando invece si parla di sostanze stupefacenti, alcuni comportamenti possono rappresentare un campanello d’allarme ancora più evidente. Sonnolenza durante il giorno, forte irritabilità, sbalzi d’umore, perdita di interesse per le attività abituali e un improvviso calo del rendimento scolastico o lavorativo sono manifestazioni che non dovrebbero essere sottovalutate. Nei casi più gravi possono comparire anche atteggiamenti aggressivi o violenti all’interno dell’ambiente familiare.

Per quanto riguarda l’alcol, uno dei fenomeni più diffusi tra gli adolescenti resta il binge drinking, cioè l’assunzione di grandi quantità di alcol in un tempo molto limitato. Un comportamento che spesso sfugge agli occhi dei genitori proprio perché concentrato in poche ore, ma che può avere conseguenze importanti. Per i ragazzi già in possesso della patente, incidenti stradali o segnalazioni rappresentano ulteriori indicatori di un possibile abuso ripetuto.

Negli ultimi anni è cambiato anche il mercato delle droghe. Accanto a cocaina, eroina e cannabinoidi, si stanno diffondendo sempre più sostanze sintetiche e nuove sostanze psicoattive, spesso commercializzate come prodotti apparentemente legali. “Ecstasy, spice (nota anche come K2), i cannabinoidi sintetici e altre nuove sostanze psicoattive, spesso commercializzate come prodotti apparentemente legali ma dagli effetti imprevedibili.” Spiega D’Incecco.

Di fronte a questi segnali è fondamentale sapere che chiedere aiuto è semplice e non richiede particolari procedure. Il SerD dell’Ulss 2 offre infatti un servizio completamente gratuito e ad accesso libero, senza la necessità dell’impegnativa del medico. Al suo interno opera un’équipe multidisciplinare composta da medici, psicologi, educatori, assistenti sociali, infermieri e operatori socio-sanitari, con percorsi specifici dedicati alle tossicodipendenze, all’alcol, al gioco d’azzardo e al tabagismo.

Per ricevere informazioni o un primo orientamento è disponibile anche Indipendo, la pagina dedicata sul sito dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, dove è possibile trovare consigli, strumenti di cura e tutti i contatti utili per accedere ai servizi.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
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