Santi, beati e ricorrenze di oggi sabato, 2 luglio: San Bernardino Realino

Sacerdote, diventa patrono di una città mentre era ancora in vita. Lecce, estate del 1616: il padre gesuita Bernardino Realino sta morendo, 42 anni dopo esservi arrivato.
I reggitori del Municipio lo vanno allora a visitare in forma ufficiale, e gli fanno richiesta di voler essere il protettore della città. Lui, che tanto aveva fatto del bene a Lecce, acconsente.
Nato in una famiglia illustre di Carpi, che per i suoi primi studi gli faceva venire i maestri a casa, fu poi mandato all’Accademia modenese.

A 26 anni, si laurea in diritto civile e canonico. Sotto la protezione di Cristoforo Madruzzo, Bernardino si avvia sulla strada dei “pubblici uffici”. A un certo punto, però, la sua carriera s’interrompe. Bernardino Realino frequenta i Gesuiti ed entra nella Compagnia. Nel 1567 è ordinato sacerdote e diventa il maestro dei novizi gesuiti. Sette anni dopo, a Lecce, crea un collegio al quale si dedicherà fino alla morte. Papa Pio XII lo proclama santo nel 1947.

A Carpi (Modena), sua città natale, è a lui dedicata la moderna chiesa parrocchiale in via Alghisi eretta nel 1957 in un popoloso quartiere residenziale. A Lecce è dedicata una chiesa parrocchiale, sorta nel 1972. A Cassine (AL), dove ha ricoperto la carica di podestà, gli è stata intitolata una via del centro storico.

(Foto: archivio Qdpnews.it – Wikipedia).
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