A Treviso 130 anni fa il primo Campionato nazionale di calcio

Oggi è lo stadio “Omobono Tenni” la casa del calcio in città. Ma 130 anni fa…
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Treviso può rivendicare un posto particolare nella storia del calcio italiano. Il motivo? L’8 settembre 1896, esattamente 130 anni fa, la Piazza d’Armi di Santa Maria del Rovere ospitò le partite decisive di quello che viene considerato il primo campionato nazionale di calcio disputato in Italia.

La competizione si svolse dal 6 all’8 settembre nell’àmbito del Concorso ginnastico interprovinciale organizzato dalla Società Ginnastica Velocipedistica Trevigiana. Il programma comprendeva la prima Gara nazionale dei giochi ginnastici e, tra le diverse discipline, anche il “foot-ball”, uno sport che nel nostro Paese era ancora agli inizi. Il manifesto originale della manifestazione, conservato nella Raccolta Salce, riporta espressamente il Campionato nazionale di foot-ball tra gli appuntamenti in programma a Treviso.

In campo scesero la Società Udinese di Ginnastica e Scherma, la Palestra Ginnastica Ferrara e due formazioni trevigiane. Le gare si disputarono secondo le regole del cosiddetto “calcio ginnastico”, una variante legata alle società di ginnastica e diversa, per alcuni aspetti, dal football che si sarebbe affermato negli anni successivi. Le porte, per esempio, erano delimitate da bandiere e l’intervento degli arbitri era previsto quando i capitani delle squadre non riuscivano a trovare un accordo.

Ad aggiudicarsi il torneo fu la Società Udinese di Ginnastica e Scherma, che superò prima la formazione trevigiana dell’Istituto Turazza e poi Ferrara. Una cronaca pubblicata il 9 settembre 1896 da “La Patria del Friuli” raccontò di partite «bellissime e interessantissime», seguite da un pubblico numeroso.

Quel successo non compare nell’albo d’oro ufficiale del campionato italiano. La Federazione Italiana Football, dalla quale sarebbe successivamente derivata l’attuale FIGC, non esisteva ancora: sarebbe stata fondata nel 1898. Il torneo di Treviso era stato organizzato sotto l’egida della Federazione Ginnastica e seguiva regole proprie. Per questo è corretto ricordarlo come il primo torneo nazionale di calcio disputato in Italia, senza confonderlo con il primo campionato ufficialmente riconosciuto dalla federazione calcistica.

Al di là delle classificazioni sportive, resta il valore storico dell’avvenimento. Alla fine dell’Ottocento il calcio era ancora una novità e trovava spazio all’interno delle manifestazioni ginnastiche, accanto all’atletica, alla scherma, al tamburello e ad altre discipline. A Treviso, per tre giornate, quel nuovo gioco attirò squadre e spettatori, mostrando già la capacità di coinvolgere il pubblico.

Il luogo in cui si disputarono le partite è oggi parte del quartiere di Santa Maria del Rovere, profondamente trasformato rispetto alla fine del XIX secolo. Eppure proprio lì, 130 anni fa, si scrisse una pagina poco conosciuta ma significativa della storia sportiva nazionale.

La vittoria andò a Udine, ma il teatro di quella prima sfida italiana fu Treviso. Una ricorrenza che merita di essere riscoperta, perché racconta una Marca capace, già allora, di accogliere esperienze nuove e di diventare protagonista dei cambiamenti sociali e sportivi del Paese.

(Foto: archivio Qdpnews.it)
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