San Fior, accusato e assolto: 66enne maltrattata dal giovane marito ritira le accuse quando lui va in comunità

Si erano innamorati in vacanza. Una passione travolgente per lei 60 anni e per quell’uomo dalla pelle ambrata di 26 anni più giovane, tanto da portarli al matrimonio nel 2013.

Quando lui si è trasferito a San Fior però, quell’amore è diventato un incubo per la donna: il marito tunisino, infatti, ha iniziato a bere e ad assumere droghe.

Con la dipendenza sono arrivate anche le liti, sempre più frequenti e sempre più violente. La donna ha sopportato per anni, fino al dicembre 2018, quando durante l’ennesimo litigio l’uomo, che oggi ha 40 anni, l’avrebbe presa per il collo, cercando di soffocarla.

A quel punto la 66enne ha deciso di denunciarlo: “Mi picchia, mi urla che sono vecchia, che non so cucinare e non valgo a niente. Torna a casa ubriaco e mi minaccia di uccidermi e di incendiare la casa”.

Subito nei confronti dell’uomo era scattato un ordine di allontanamento dalla casa coniugale ma mentre le indagini procedevano e l’iter giudiziario andava avanti, l’uomo è riuscito a dare una svolta alla sua vita.

È entrato in comunità e sta cercando di curarsi, ma non lo fa da solo. Anche se si sono separati, infatti, l’ex moglie gli è accanto e lo sostiene, tanto da aver ritirato le querele e fatto cadere le accuse, così il 40enne che, difeso dall’avvocato Daniele Panico era finito a processo con l’accusa di maltrattamenti, è stato assolto.

 

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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