San Pietro di Feletto, nuove polemiche sullo sportello per le imprese. Mandia: "Meglio il contributo"

La riapertura dello sportello alle imprese a San Pietro di Feletto ha segnato il ritorno delle polemiche: ancora una volta l'opposizione, tramite il capogruppo Cristina Mandia, ha trovato da ridire in merito a un'iniziativa ritenuta "tardiva" alla quale, secondo la minoranza, si sarebbe dovuto preferire la soluzione del contributo "una tantum".

Lo sportello era stato attivato ai primi di ottobre, per poi subire una battuta d'arresto a causa del Covid-19 contratto da Maria Cristina Fasolo, esperta in materia di finanza agevolata, chiamata per guidare le imprese richiedenti tra le possibilità di incentivi e contributi, offerti sia a livello regionale che europeo.

Il servizio aveva poi avuto la possibilità di riaprire i battenti la scorsa settimana (qui l'articolo).

Se fin dall'annuncio dell'iniziativa erano fioccate le polemiche dai banchi della minoranza, espresse in particolare dal capogruppo Cristina Mandia, neppure ora tali obiezioni si sono spente.

"Vorrei chiarire che non c'è nulla da dire sulla fornitura di chiarimenti in materia di incentivi: un servizio che, forse, dovrebbe essere attivo tutto l'anno e non solo in epoca di pandemia. - ha dichiarato Cristina Mandia - Quello che intendo è che non si sa se ristori e incentivi arriveranno e neppure quando arriveranno".

"Abbiamo visto quanto è successo nei Comuni limitrofi, come quello di Conegliano ad esempio, dove c'è stata una battaglia per i 500 euro destinati ai commercianti. - ha proseguito Mandia - Quindi, io non credo che nel felettano tutte le imprese non abbiano bisogno di contributi e che si trovino in una condizione di prosperità".

"Siamo nella seconda ondata di Covid e ancora stiamo parlando di uno strumento relativo al primo lockdown: è una soluzione tardiva. - ha attaccato il capogruppo di opposizione - Tutto questo viene detto non per il gusto di fare opposizione, ma perché la situazione è di fronte agli occhi di tutti: i ristori non copriranno le necessità al 100 percento e non toccheranno neppure tutti i settori".

"L'iniziativa è partita tardi, siamo quasi a Natale e, nel frattempo, c'è chi, a livello di impresa, si è avvicinato a noi della minoranza, per spiegare le difficoltà che sta vivendo e confessando come un contributo gli avrebbe fatto comodo: il contributo sarebbe stato più immediato e avrebbe significato dare un segno di vicinanza al territorio", ha concluso Mandia.


(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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