San Pietro di Feletto, progetto di rilancio delle attività ricettive. Rizzo: "Non vogliamo essere colti impreparati"

Un progetto di rilancio delle attività turistiche ricettive: è questo il programma per questa primavera annunciato dal sindaco di San Pietro di Feletto Maria Assunta Rizzo.

Il primo cittadino ha spiegato come l'idea sia quella di mettere a disposizione delle attività del territorio una professionista del turismo: l'obiettivo è quello di far conoscere, anche all'estero, le aziende del felettano, partendo dai punti cardine del territorio stesso, come ad esempio la Pieve di San Pietro di Feletto e i percorsi di papa Giovanni XXIII.

"Stiamo valutando di fare una proposta promozionale con una professionista del settore turistico. - ha spiegato il sindaco - Si tratta di un progetto che, al momento, è in fase embrionale, ma siamo in contatto con tutte le aziende e i loro rappresentanti per mettere in piedi quello che sarà un progetto turistico. Prevediamo di farlo per la primavera inoltrata e tutto dipenderà anche dalle riaperture: nel frattempo, non vogliamo farci cogliere impreparati".

Un tema, quello degli aiuti alle aziende, su cui anche il capogruppo di opposizione Cristina Mandia era ritornata, rilevando come sarebbe stato più utile e immediato un aiuto in denaro, secondo quanto fatto in altri Comuni (vedi articolo).

"Siamo più volte tornati su questo argomento - è stata la replica del primo cittadino - Noi abbiamo voluto fare una scelta diversa. La professionista che ha curato lo sportello alle imprese è sempre presente e le aziende possono confermare il fatto di ricevere una mail con le notizie e le eventuali opportunità segnalate dalla professionista stessa".

Il sindaco Rizzo ha citato, ad esempio, il caso di una mail inviata una settimana fa relativa al finanziamento di Veneto agricoltura, garantito dalla Regione Veneto ed erogato a tasso zero: un'opportunità prorogata fino al 31 dicembre di quest'anno.

"Ho ricevuto dei ringraziamenti da parte delle aziende, - ha spiegato Rizzo - perché sembrava che fosse terminato tutto con il 31 dicembre 2020. Credo sia difficile quantificare quante siano state le aziende che hanno usufruito dello sportello, ma la professionista aveva sempre tutti gli appuntamenti prenotati".

"Credo che l'importante non sia il numero delle imprese che hanno utilizzato il servizio ma, piuttosto, il fatto che noi siamo in contatto giornaliero con le aziende, inviando loro delle notizie - ha concluso il primo cittadino - Le imprese stesse ci chiedono di essere coinvolte in merito a eventuali novità da parte degli enti: pertanto c'è un contatto continuo con le aziende e questo è l'importante".

 

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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