Santi, beati e ricorrenze di oggi, sabato 14 maggio: San Mattia apostolo e Santa Maria Domenica Mazzarello

La Chiesa cattolica celebra oggi San Mattia, il santo scelto da Gesù al posto del traditore Giuda Iscariota. Nella storia dei dodici apostoli san Mattia ha una certa rilevanza: oltre ad essere uno dei settanta discepoli di Gesù, rimase con lui dal battesimo nel fiume Giordano ad opera di Giovanni il Battista, fino a quando fu crocifisso.

Secondo le fonti storiche, dopo che fu scelto da Gesù per prendere il posto di Giuda, Mattia diventò un grande predicatore. Si spinse fino all’ Etiopia per diffondere con la sua testimonianza le parole di Cristo, portando il Vangelo nei luoghi più impervi. Mattia trasmetteva il messaggio della necessità di trattenersi dalle tentazioni della carne. Fu uno dei primi discepoli ad accanirsi nell’idea di soffocare le tentazioni sessuali. Portava questo messaggio, adottando lui stesso questo comportamento, tenendo ferma la sua fede in Cristo.

Purtroppo le fonti sulla vita di Mattia da predicatore sono scarse e a volte contrastanti, anche se è indubbio il suo apostolato. Dopo la predicazione in Giudea si recò in Etiopia dove trovò la morte nel martirio, per mano dei Giudei. Difese sempre gli insegnamenti di Gesù, fino all’ultimo respiro di vita. Le reliquie di san Mattia sono conservate all’interno della basilica di santa Giustina a Padova.

Tuttavia, una parte del suo corpo si trova a Treviri, cittadina a nord della Germania, nel Land tedesco della Renania – Palatinato, della quale è anche patrono. Le testimonianze storiche ci dicono che le reliquie di san Mattia vengono conservate da secoli nella cattedrale di questa piccola città dove il culto del santo è molto sentito. Proprio a Treviri si trova la famosissima abbazia benedettina di san Mattia. 

Santa Maria Domenica Mazzarello nasce il 9 maggio 1837 a Mornese e muore il 14 maggio 1881. E’ cofondatrice, insieme a Don Bosco, dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Viene beatificata il 20 novembre 1938 e canonizzata il 24 giugno 1951. Colpita a 44 anni da una grave forma di pleurite, muore a Nizza Monferrato dove due anni prima è stata trasferita la prima comunità delle FMA: da allora si chiamerà Casa – madre.

Alle sue Figlie lascia una tradizione educativa tutta permeata di valori evangelici: la ricerca di Dio conosciuto attraverso una catechesi illuminata, l’amore ardente a Gesù Eucaristia e la fiducia filiale in Maria Ausiliatrice, la responsabilità nel lavoro, la schiettezza, l’umiltà e la gioia, la sobrietà di vita e la totale donazione di sé nella ricerca del vero bene delle ragazze, soprattutto povere e bisognose.

(Foto: archivio Qdpnews.it – Wikipedia).
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