Sarmede, padre Athenagoras Fasiolo vittima di un attacco informatico: "Bisogna stare attenti", indaga la polizia postale

Padre Athenagoras Fasiolo, rettore di quello che è il primo monastero femminile ortodosso in Italia, a Montaner di Sarmede, Arcidiocesi Ortodossa di Italia e Malta, è stato vittima di un attacco informatico. Il padre ha segnalato l'accaduto alla Polizia Postale. Un fatto analogo si è verificato qualche settimana fa al sindaco di Cordignano, Alessandro Biz.

Qualcuno è riuscito a carpire gli indirizzi e-mail di Fasiolo. E utilizzando un diverso account che riporta il suo nome e cognome, verso le due di notte, dello scorso 17 settembre ha spedito a tutti gli indirizzi, il seguente messaggio: “Salve, posso chiederti un servizio? E’ molto serio. P. Atenagoras Fasiolo”.

"L’altra mattina, ero a Roma - ha raccontato padre Fasiolo - per la visita del Patriarca. E ho iniziato a ricevere delle telefonate da tante persone, da tanti amici, che mi domandavano di cosa io avessi bisogno. Altri mi hanno mandato dei messaggi sul telefonino. Qualcuno aveva capito subito che non poteva essere una mia e-mail. Ho preso atto di quanto stava accadendo e quindi ho presentato il caso alla Polizia Postale e ho provveduto a cambiare la password".

"Qualcuno dei miei amici ha risposto alla prima e mail - ha continuato padre Athenagoras - e gli hanno mandato un secondo testo, nel quale io sarei stato in Costa d’Avorio, e chiedevo mi aiutassero spedendomi 500 euro, senza allarmare i familiari, perché avrei lasciato i miei effetti personali su un taxi. Alla terza comunicazione venivano date delle coordinate bancarie, non mie, sulle quali versare la cifra. So che qualcuno ha stampato tutto e lo ha portato dai carabinieri del luogo dove vivono".

"Invito quanti hanno ricevuto questa e-mail fasulla - prosegue il rettore - a non rispondere e a cestinarla. Fanno leva su parole scelte per confondere l’interlocutore. Non bisogna credere a chi ti chiede soldi in questo modo. Bisogna stare molto attenti e assicurarsi, accertarsi di come stanno realmente le cose".

"Conosco e sono in contatto con tante persone - ha concluso - e sono due giorni che sono al telefono per questo problema. Se c’è un aspetto positivo in tutto questo è proprio il fatto che con tali comunicazioni mi è stato dato il modo di salutare tanti amici".

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto per gentile concessione di Padre Fasiolo).
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