Sarmede: dal laboratorio 33 nuovi murales per un percorso di visita, crescita culturale e per valorizzare il territorio

Saranno infatti 33 i nuovi “murales mobili” su tavelle da 60 centimetri di lato (nella foto) che andranno a decorare le strade e i vicoli dei tre borghi storici di Val, Martin e Ranè a Montaner di Sarmede, nell’ambito del secondo laboratorio transfrontaliero realizzato grazie al co-finanziamento del programma Italia-Austria 2014-2020.

Il tutto all’interno del progetto Stream, che vede oltre al capofila Comune di Sarmede, anche la partecipazione dell’Agenzia regionale della Carinzia Centrale, della Fondazione centro studi Tiziano, del Comune di Tramonti di Sotto, dell’Unpli Treviso e, come partner associato, del Comune di Gmund in Carinzia.

Dovevamo inventarci qualcosa che si legasse bene al precedente laboratorio realizzato a febbraio di quest’anno e che aveva prodotto 28 murales sul tema “le farfalle di Zavrel” – osserva Linda Wolfsgruber, coordinatrice e direttrice artistica del laboratorio – e per questo abbiamo pensato alle piante e ai fiori, soprattutto locali. Così sono nate 33 splendide opere, frutto dell’impegno e della collaborazione di 14 illustratori provenienti da Italia e Austria: l’obiettivo è di fare di tutti questi murales collocati nei borghi del paese un percorso di visita, quasi una caccia al tesoro, magari illustrata anch’essa, dedicata soprattutto ai più piccoli”.

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L’illustrazione e i murales a Sarmede sono stati gli strumenti scelti per aumentare il valore dei territori e per creare occasioni di scambio di artisti e opere da una parte all’altra del confine. “Rispetto al primo laboratorio – dichiara soddisfatto Larry Pizzol, Sindaco di Sarmede – abbiamo aumentato numero di artisti partecipanti, numero di opere realizzate e persino la dimensione delle opere; per questo voglio ringraziare, oltre agli artisti stessi, Dino De Luca, che ha realizzato le tavelle in cemento su cui gli artisti hanno lavorato e la Fondazione Zavrel, che ha coordinato l’intera operazione, identificando la direttrice artistica del laboratorio e i partecipanti da entrambi i paesi".

"Quello che si è concretizzato in questi giorni a Montaner - afferma Pizzol - non deve ritenersi infatti la fase conclusiva di un progetto, bensì l’inizio di un percorso mirato al recupero e alla valorizzazione dei luoghi e delle tradizioni attraverso l’arte e l’ingegno locale”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Sarmede).
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