Domani a Montaner la tradizionale Festa di Santa Barbara in onore di tutti i minatori vivi e defunti

Domani, domenica 8 dicembre, si festeggerà Santa Barbara, la santa protetttrice dei minatori. Si tratta di un evento molto importante per la comunità di Montaner che vuole fare memoria del grande sacrificio fatto da molti giovani montaneresi che per sfuggire alla miseria lasciarono il paese per andare a lavorare nelle miniere in Italia e all’estero.

Era una delle poche vie d’uscita oltre all’agricoltura, per garantire un sostentamento alle famiglie. Era un lavoro che garantiva certo un salario fisso, ma a caro prezzo.

Le condizioni di lavoro nelle miniere erano al limite della sopravvivenza e l’esposizione prolungata alla polvere nel giro di qualche anno causava l’insorgere di malattie respiratorie, prima fra tutte la silicosi.

"Moltissimi uomini di Montaner, giovani e non, sono morti a causa di questa malattia - commenta patecipe il sindaco di Sarmede Larry Pizzol - che inizialmente non veniva riconosciuta come malattia professionale. Molti altri sono morti invece durante il lavoro in galleria, a causa di incidenti.

Nel 1961, su iniziativa di monsignor Giuseppe Faè viene costruito il nuovo monumento a Santa Barbara che raccoglie, incisi sulla pietra, i nomi dei montaneresi morti sul lavoro o per malattie contratte sul lavoro e in questa occasione venne organizzata la prima Festa di Santa Barbara.

"Come primo cittadino di questa bella comunità, - prosegue Pizzol - se dovessi descrivere in poche parole come iamo pensare a tutti quegli uomini che hanno creduto con fermezza in futuro migliore per le rispettive famiglie, potrei dire che il rispetto per l’altro era il loro cappello, la dignità era il loro abito. La formazione e la possibilità di studiare garantiti ai propri figli, le ali per la libertà dei cuori e delle menti".

L’appuntamento è quindi per domenica 8 dicembre a Montaner con l’Associazione ex Minatori presieduta da Felice De Martin. Il programma prevede il raduno presso la località Pont intorno alle 11 e la successiva sfilata con l’accompagnamento della Fanfara Di Borsoi fino al sacello di Santa Barbara, in piazza.

Seguiranno gli onori e i discorsi delle autorità. Successivamente la cerimonia si chiuderà con la massima Onorificenza: 21 colpi a salve verranno fatti esplodere in onore di Santa Barbara.


(Fonte e foto: Comune di Sarmede).
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