Segusino, nuova sfida per Danilo Coppe “Mister Dinamite”: ripulire i boschi abbattuti dalla tempesta Vaia

Non c’è due senza tre: dopo l’abbattimento controllato del ponte Morandi di Genova e la rimozione della frana di Schiucaz, in Alpago, “Mister Dinamite” Danilo Coppe si metterà alla prova un’altra volta.

L’esplosivista parmense, originario di Segusino, dal prossimo settembre avrà davanti a sé un’altra sfida impegnativa: il suo obiettivo, condiviso con il noto professore universitario patavino Raffaele Cavalli, è ridare nuova vita ai boschi distrutti dalla tempesta Vaia.

Coppe, infatti, intende far esplodere con delle microcariche di dinamite le radici degli alberi abbattuti, al fine di ridurre costi e rischi del lavoro dei boscaioli impegnati nel far scomparire lentamente lo scenario spettrale che domina da mesi le montagne venete e trentine.

boschi distrutti

Il progetto si concretizzerà mercoledì 4 settembre a Roana, uno dei sette Comuni dell’altopiano di Asiago. Sarà la “prova del nove”, una prima simulazione, che consentirà a Coppe e Cavalli di valutare la bontà delle loro idee e i relativi costi, studiando gli effetti della dinamite sulle cippaie, ossia i monconi degli alberi abbattuti o spezzati dalla tempesta Vaia.

Un progetto studiato a tavolino che potrebbe avere molteplici benefici e che procederebbe in parallelo con le progettualità della Regione Veneto: ripiantare gli alberi senza ripristinare completamente i boschi abbattuti, così da ridurre la costante crescita della superficie boscata favorendo l’aumento di pascoli e prati.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Siag Srl - Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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