C'è un paese di nome Milies anche in Grecia: la scoperta di Luigina Zucchetto. Una serata ad hoc a Segusino

Le sorprese non smettono di stupire a Segusino: la sempre curiosa Luigina Zucchetto venerdì prossimo, 24 ottobre, alle 20.30 in diretta web presenterà ai cittadini di Segusino il paese di Milies. E qual è la novità?

La novità c'è perché qualche mese fa Luigina ha scoperto che in Grecia c'è un paesino, a circa 400 metri d'altitudine, che si chiama proprio come il borgo montano di Segusino e che ha circa 650 abitanti.

Una ricerca avvenuta con un approfondito studio di Omero, il più noto scrittore greco, e del greco antico; uno studio che va indietro nel tempo fino all'incirca al 10.000 avanti Cristo.

Il toponimo Milies, infatti, secondo Luigina non deriva dalla parola latina "miles militis", ossia "soldato", ma potrebbe avere radici greche e anche legate alla storia dei Paleoveneti, popolo barbaro originario dell'Asia Minore che giunse poi nel Bellunese, forse passando per Milies di Segusino e il monte Doc.

"Sono partita dagli scritti di Omero e dalle origini dei Paleoveneti - afferma Luigina -, questo popolo, dal quale deriviamo, combattè durante la famosa guerra di Troia, perse il suo generale in guerra e poi si insediò nell'isola greca di Eubea. Successivamente giunse in Europa e si trasferì nelle nostre zone. Nell'isola di Eubea c'è un paese che si chiama Milies e i suoi abitanti hanno molte caratteristiche in comune con le tradizioni segusinesi".

"Ho infatti scoperto che la parola "milies" nella lingua greca moderna significa "albero di melo o albero da frutto", mentre nel greco antico, quello di Omero, significava "pecore" - prosegue la Zucchetto -. Ho inoltre scoperto che in Grecia fino al 600 a.C. non si coltivavano alberi da frutto, perciò la il significato moderno non è quello corretto".

milies in grecia

"Gli abitanti della Milies greca già nel 1750 avevano una scuola elementare e poi ebbero tre cittadini che si sono distinti e che sono molto famosi - continua Zucchetto -. Uno è stato primo ministro della Grecia e altri due hanno fondato a loro spese un liceo nella loro cittadina nell'Ottocento, uno dei due ha anche donato 2000 libri alla biblioteca locale. Oggi essa custodisce volumi del '400 e il più piccolo museo della Grecia riconosciuto dedicato agli antichi mestieri".

Quali sono le somiglianze con Milies di Segusino? Tante e molto varie, forse portate in provincia di Treviso dai Paleoveneti: la tradizione dell'allevamento e della monticazione, gli abitanti greci distillano la grappa "tisipouro" come da noi si fa la "sgnapa de casada", bellissimi castagneti e noccioleti, forte legame con la montagna (in Grecia il monte Pellion, da dove si vede il mare, e a Segusino il monte Doc, con vista a 360 gradi su pianura, Venezia e Dolomiti), la coltivazione di vino, olivo, alberi da frutto.

E poi l'antica tradizione della lavorazione della lana e della seta nelle case, il grande valore della cultura locale. La Milies greca ha diverse chiese, quella maggiore, che si trova in centro, ha origini antiche, sicuramente risale al 1600, ed è stata restaurata nel 1741. Lo stesso anno è datato l'altare barocco della chiesetta di Santa Maria Ausiliatrice a Milies di Segusino.

Un'ultima curiosità, che è una vera chicca. "Nel 1904, quando la Milies greca aveva oltre 3000 abitanti, fu inaugurata una ferrovia che dal mare raggiungeva i 400 metri del centro cittadino - racconta Luigina Zucchetto -, la ferrovia fu realizzata da Giorgio De Chirico, famoso ingegnere di origini siciliane nato in Grecia, con 60 cm di larghezza dei binari e 6 ponti, di cui uno con una curva, che arriva fino in paese. Una pregevole rete ferroviaria chiusa dopo la Seconda guerra mondiale e oggi attiva solo nei weekend e in estate anche per fini turistici".

Una scoperta che collega tante storie e almeno tre popoli, quelli delle Milies greca e trevigiana e i Paleoveneti, curiosità che saranno svelate e approfondite da Luigina Zucchetto venerdì 24 ottobre in diretta sulle pagine social di Valdo Tv.

 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: per concessione di Luigina Zucchetto).
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