Dalla Regione 5 mila euro per l'Avab “Monte Doc”: sarà acquistata una rete radio in tecnologia Dmr

  • Segusino
  • - 27 Gennaio 2020

Bella notizia per Segusino: la giunta regionale ha stanziato un contributo di 5 mila euro per l’Avab Protezione Civile comunale “Monte Doc”, finalizzato all'acquisto di attrezzature e dispositivi di sicurezza.

“Nello specifico verrà acquistato un sistema di comunicazione innovativo, ossia una rete radio in tecnologia Dmr (Digital mobile radio), che servirà per la trasmissione di dati e voce per le comunicazioni sia tra volontari sia tra Comune e Regione”, ha annunciato il sindaco Gloria Paulon.

“In questo modo, in assenza di segnale Gsm, sarà comunque possibile comunicare con tutti gli enti preposti nella gestione di un eventuale emergenza, e grazie al GPS avere sotto controllo la posizione delle varie squadre che operano sul territorio”, prosegue il primo cittadino di Segusino.

“L'acquisto sarà composto di 10 stazioni portatili, 2 veicolari ed una stazione portatile da installare presso il municipio, oltre a un ripetitore che permetterà di espandere la portata delle radio” ha precisato Paulon.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Fonte: Archivio Qdpnews.it).
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Sala Zancaner gremita per il comandante Marino Zanella, domani la cerimonia del 75° anniversario a Pieve di Soligo

  • Segusino
  • - 25 Gennaio 2020

Se avesse potuto partecipare alla serata di ieri Marino Zanella, alias comandante partigiano Amedeo, avrebbe finalmente sorriso dopo tanti anni di silenzi e di errata informazione sul suo conto.

Ieri, venerdì 24 gennaio, la sala Zancaner di Segusino era gremita per ricordare il 75° anniversario della sua uccisione, avvenuta a Pieve di Soligo il 26 gennaio 1945.

L’evento, organizzato dall'Anpi provinciale e dai Comuni di Segusino e Pieve di Soligo, è stato impreziosito dalla dotta narrazione dello storico pievigino Daniele Ceschin, che ha illustrato i momenti salienti della vita di antifascista “a tutto tondo” e di leader della Resistenza locale del segusinese Marino Zanella.

Il “comandante Amedeo”, insieme ad altri cinque partigiani locali, fu arrestato la notte dal 24 e al 25 gennaio 1945 tra Miane e Follina dal battaglione "Sagittario" della Decima Mas.




Condotti nelle carceri pievigine, i sei partigiani furono torturati a lungo fino a quando i militi della Decima scoprirono di avere tra le mani uno dei più ricercati antifascisti del Veneto.

La mattina del 26 gennaio 1945 i sei uomini furono fucilati nel muro esterno dell’attuale cimitero, dalla parte opposta dell’ingresso principale
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Presente alla partecipata serata di ieri anche il sindaco Gloria Paulon: “Un tema sentito a Segusino, ma non solo, che ha attirato molte persone anche da altri Comuni, una serata di livello che ha permesso di ricordare e ripercorrere i fatti di cui fu protagonista non solo il comandante Amedeo ma tutto il paese di Segusino”.

Domani, domenica 26 gennaio, alle 11.30 anche il Comune di Pieve di Soligo ricorderà il comandante Amedeo e i cinque partigiani uccisi insieme a lui nel cimitero comunale di via Refrontolo.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Segusino, chiesa gremita al concerto per il nuovo anno: all'esplosivista Danilo Coppe il premio “Guglielmo Zancaner”

  • Segusino
  • - 12 Gennaio 2020

Il concerto per il nuovo anno e il premio “Guglielmo Zancaner”, arrivato alla sua quinta edizione e patrocinato dal Comune di Segusino, sono stati impreziositi quest’anno dall’esibizione del Coro di Stramare e del Coro “Voces Plavis” ma, soprattutto, dalla presenza del premiato Danilo Coppe, conosciuto in televisione come “Mister Dinamite”.

È stato proprio il fondatore di Siag srl, una delle aziende che si sono occupate di abbattere quel che restava del ponte Morandi di Genova (qui l'articolo), evento seguito dai media di tutto il mondo, a ricevere questo importante riconoscimento dalla comunità di Segusino nella serata di ieri, sabato 11 gennaio 2020, nella chiesa parrocchiale dedicata a Santa Lucia.

Il premio “Guglielmo Zancaner” è stato istituito dal Coro di Stramare per commemorare il cinquantenario della scomparsa del capitano Guglielmo Zancaner, imprenditore nel settore dell’occhialeria che rappresenta l’emblema della rinascita di Segusino dopo gli orrori delle due guerre.



Questo riconoscimento vuole mettere in luce le persone che si siano distinte nel campo del sapere, dell’imprenditoria e del sociale.

Non poteva che essere Danilo Coppe il vincitore per l’anno appena trascorso, considerando anche il parallelismo con la rinascita di Segusino, cittadina dove ha trascorso le sue estati in gioventù, e la speranza per la città di Genova che, pur non potendo dimenticare le vite umane inghiottite dal mostro di acciaio del ponte Morandi, deve poter ripartire.

L’esplosivista Danilo Coppe, grazie all’intervento di implosione controllata dei piloni 10 e 11 del “ponte maledetto”, ha chiuso una delle pagine più dolorose della recente storia italiana, ottenendo anche la cittadinanza onoraria di Genova.

Durante la serata, per la quale sono stati ringraziati anche gli “Amici del Presepio di Segusino” per il supporto all’iniziativa, sono intervenuti il vicesindaco di Segusino, Stefano Verri, e don Gabriele Benvegnù, il padrone di casa.

Tanta l’emozione del premiato che ha ringraziato la comunità di Segusino che ricorda sempre con affetto, sentimento ricambiato dalle tante persone che hanno riempito la chiesa anche per ascoltare i brani proposti dai due cori diretti da Elena Filini, per il Coro di Stramare, e da Nadia Da Pra, per il Coro “Voces Plavis”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Segusino e Pieve di Soligo ricordano il comandante partigiano Marino Zanella nel 75° anniversario dall’uccisione

  • Segusino
  • - 17 Gennaio 2020

Venerdì 26 gennaio 1945, cimitero di Pieve di Soligo, 75 anni fa: il battaglione “Sagittario” della Decima Mas uccide Marino Zanella (Amedeo), comandante della brigata Garibaldi “Giuseppe Mazzini”, e altri cinque partigiani.

La settimana prossima la figura del segusinese Zanella sarà ricordata da due eventi pubblici: venerdì 24 gennaio a Segusino, alle 20.30, con una conferenza in sala Zancaner dello storico Daniele Ceschin e, come di consueto, domenica 26 gennaio alle 11.30 nel cimitero pievigino di Pieve di Soligo. Entrambi saranno organizzati dall'Anpi (Associazione nazionale partigiani d'Italia) provinciale e dai due Comuni.

È una novità rispetto a molti anni di silenzi e di scarsa partecipazione a queste cerimonie dell'Anpi. Per quali motivi quest'anno la strage fascista del 26 gennaio 1945 sarà commemorata in modo inedito?

Forse per due ragioni: la non chiara dinamica dell’arresto di Marino Zanella, leader della “Mazzini” che operava da Segusino a Miane e nel Quartier del Piave fino a Susegana, e perché i responsabili fascisti rimasero impuniti.

La notte del 24 e 25 gennaio 1945 i sei partigiani furono arrestati tra Miane e Follina da militi della Decima Mas di Pieve di Soligo, probabilmente in seguito alla soffiata di una spia chiamata “l’Americana”.  

cimitero pieve


Gli altri cinque partigiani erano Antonio Bortolini, 23enne di Miane, Salvatore Pontieri, 22enne di Crotone, Giovanni Possamai, 22 anni di Mura di Cison, Leone Sasso, 51enne di Cison, e Maurizio Violini, carabiniere di Valmareno di Follina.

Condotti nelle carceri pievigine, in municipio, furono torturati a lungo sino a quando i fascisti scoprirono di avere tra le mani uno dei più ricercati antifascisti del Veneto. Era Marino Zanella, nato a Segusino nel 1908, protagonista nella guerra civile spagnola e convinto comunista al quale il Pci regionale aveva affidato l’incarico di organizzare la Resistenza nella provincia di Treviso.

La mattina del 26 gennaio 1945 i sei partigiani furono fucilati nel muro esterno dell’attuale cimitero, dalla parte opposta dell’ingresso principale. Li doveva attendere un destino senza gloria e senza onore; ciò, in parte, non accadde.

Se l’arciprete di Pieve di Soligo non si fosse opposto alla volontà fascista, i sei cadaveri sarebbero stati gettati in una fossa comune, ma i militari fascisti giudicati responsabili della strage furono assolti tra il 1948 e il 1953.

Un 75° anniversario, quello di domenica 26 gennaio 2020, che molti - in particolare la famiglia - sperano possa mettere davvero in giusta luce la figura di Marino Zanella: un uomo famoso nei libri di storia regionali e nazionali, dimenticato dai più nel territorio e nel Comune per i quali diede la vita. 

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Segusino in festa: la giovane amministrazione comunale celebra il quarto nuovo nato

  • Segusino
  • - 09 Gennaio 2020

La cicogna è passata nuovamente per il municipio di Corte Finadri: ieri è venuto al mondo il piccolo Sandro, figlio del consigliere di maggioranza Myrna Longo (nella foto) e di Simone Gallina, presidente dell'Avis comunale di Valdobbiadene.

E' la quarta cicogna dell'amministrazione Paulon: tra ottobre e novembre 2018 erano nati Miguel Gallina, primogenito di Myrna, e Giulia Spader, figlia di Massimo, consigliere di “Insieme per Segusino” e presidente dell’Avab Protezione civile “Monte Doc” (qui l'articolo).

Mentre nel gennaio 2019 era diventato papà il vicesindaco Stefano Verri (qui l'articolo).

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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