Ciclismo, 72esimo Trofeo Piva: domenica 4 aprile il mondiale di primavera tra le colline Unesco. Record di richieste

Lo sprint è lanciato. L’Associazione ciclistica Col San Martino è pronta a ripartire in grande stile dopo lo stop forzato della stagione scorsa dettato dalla pandemia. Lo farà cominciando dalla 72esima edizione del celebre Trofeo Piva, gara ciclistica internazionale riservata alla categoria under 23, in programma per la prossima domenica 4 aprile 2021.

Quest’anno la data della corsa, ribattezzata negli anni come mondiale di primavera per la categoria dilettantistica, dovrebbe coincidere infatti con la festività di Pasqua. Il condizionale è però d’obbligo perché la situazione pandemica potrebbe da un momento all’altro rimescolare le carte in tavola.

“Sarà un Trofeo Piva diverso da quello a cui eravamo abituati – afferma il presidente dell’Ac Col San Martino, Mario De Rosso – a causa di tutte le restrizioni e le regole a cui dovremo attenerci per via della pandemia, ma l’idea di non far correre questi ragazzi per il secondo anno di fila ci metterebbe molta più paura. Il Piva dovrà essere sinonimo di rinascita e dare la carica giusta per ripartire alla grande. Lo dobbiamo al ciclismo, ai nostri ragazzi e a tutti i nostri sostenitori che mai ci hanno abbandonato“.

Il percorso si snoderà ancora una volta tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene riconosciute patrimonio dell’umanità Unesco, con la classica ascesa sul Combai e il ritorno, dopo il successo del 2019, del micidiale strappo della “riva” di San Vigilio: circa un chilometro con punte di pendenza fino al 20 percento. Due anni fa fu il trampolino di lancio per l’assolo del tedesco George Zimmermann, oggi professionista con la belga Wanty-Gobert.

Ma il tracciato dell’edizione numero 72 del Trofeo Piva lascerà spazio anche a qualche sorpresa che verrà svelata dagli organizzatori in occasione della presentazione ufficiale che quest’anno sarà trasmessa in diretta streaming nel rispetto delle misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica.

Le richieste di partecipazione intanto hanno superato quota 70 team, la maggior parte stranieri: numeri da record che confermano ancora una volta quanto i riflettori internazionali siano puntati sulla corsa di Col San Martino. Oltre a testimoniare la grande voglia di ripartire da parte del ciclismo dilettantistico.

Chi vince il Piva, si sa, non passa inosservato. E i team di tutto il mondo ormai lo sanno bene. Basti pensare alla maglia rosa del Giro d’Italia 2020, il britannico Tao Geoghegan Hart del team Ineos, capace di tagliare a braccia alzate il traguardo di Col San Martino nel 2016.

Ardua per gli organizzatori la selezione delle 35 squadre partecipanti che saranno rappresentative di 18 nazioni e 8 regioni italiane. Tra queste una decina appartengono anche alle categorie Uci WorldTour e Uci ProTour. Inoltre nelle squadre italiane selezionate gareggeranno diversi atleti di punta per la Nazionale guidata dal commissario tecnico Marino Amadori.

Non resta che attendere il grande giorno per sapere chi alzerà al cielo il trofeo in metallo e vetro realizzato dall’artista locale Valentino Moro.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
#Qdpnews.it

Articoli correlati