Un Giro d’Italia che ricorderà i 90 anni della maglia Rosa e Dante Alighieri. Ecco pronta la 104esima edizione

Si transiterà nel trevigiano nella tappa Cittadella – Monte Zoncolan il sabato 22 maggio entrando da Castelfranco Veneto per passare poi verso Montebelluna entrando nella Schiavonesca – Marosticana e transitando per Volpago del Montello, Spresiano, Susegana, Conegliano, Orsago.

Il lunedì 24 maggio con la Sacile – Cortina d’Ampezzo ancora nel trevigiano con la partenza dalla vicina Sacile per poi transitare nuovamente per Orsago, Pinidello, Cordignano, scalare il Montaner e salire sul Cansiglio, affrontare la Crosetta, la Piana del Cansiglio, entrare nel territorio bellunese in picchiata verso Tambre e poi avviarsi verso l’Alpago e iniziare la salita verso Cortina d’Ampezzo.

L’Unità d’Italia, Dante Alighieri, il 90° compleanno della Maglia Rosa (indossata per la prima volta nel 1931 – prima tappa vinta da Learco Guerra e Giro vinto da Francesco Camusso), le grandi montagne, i paesaggi, i borghi e le città italiane, le Olimpiadi invernali e il ricordo di grandi uomini e campioni che hanno dato lustro al ciclismo e al Giro d’Italia sono alcuni degli ingredienti della 104^ edizione della Corsa Rosa in programma dall’8 al 30 maggio.

E’ il Giro d’Italia 2021. La Corsa Rosa muoverà da Torino, nell’anno del 160° Anniversario dell’Unità d’Italia, e farà le sue prime tre tappe in Piemonte. 

La Cima Coppi sarà il Pordoi (2.239 m) inserito nel tappone dolomitico che prevede anche il Passo Fedaia (Montagna Pantani di questo Giro) e il Passo Giau e l’arrivo a Cortina d’Ampezzo sede delle Olimpiadi Invernali del 2026. Gran finale a Milano con una cronometro di 29,4 km che partirà da Senago. Due gli sconfinamenti della Corsa Rosa: in Slovenia nella Grado – Gorizia e in Svizzera nella Verbania – Valle Spluga/Alpe Motta. Il dislivello totale del Giro d’Italia 2021 sarà di 47.000 m.

Nel ricordo di Dante Alighieri, nel settecentesimo anniversario dalla morte, la 13^ tappa da Ravenna (dove il Sommo Poeta è sepolto) si entra finalmente in Veneto e sarà Verona ad attendere gli sprinter.  Sabato 22 maggio, con partenza da Cittadella, è il giorno del temuto Zoncolan (si sale dal versante di Sutrio). 

L’unica volta che fu affrontato da quel versante risale al 2003 con la vittoria di Gilberto Simoni. Quindi La Grado –Gorizia, frazione adatta ai finisseur, prevede un circuito, da ripetere tre volte, che sconfinerà nella vicina Slovenia. E si ripassa in Veneto con la Sacile – Cortina d’Ampezzo, di lunedì 24 maggio, che chiuderà la seconda settimana. E’ il tappone Dolomitico con il Passo Fedaia (Montagna Pantani), il Passo Pordoi (Cima Coppi) e Il Passo di Giau prima del traguardo nella città che ospiterà nel 2026 le Olimpiadi Invernali.

Di seguito le ultime tappe che vedranno gli arrivi  sull’Alpe di Mera in Valsesia (inedito) in una frazione con 3.700 metri di dislivello che comprende anche l’ascesa del Mottarone e quella della Colma di Varallo.  E poi l’arrivo sull’Alpe di Motta nella Valle Spluga in Valtellina. con le scalate del Passo San Bernardino e il Passo dello Spluga, aoltre 200 metri di quota. Gran finale, domenica 30 maggio, con una cronometro individuale di 29,4 km che partirà da Senago e terminerà sotto il Duomo di Milano. 

(Fonte: Tina Ruggeri © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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