Falzè di Piave, la lettera della figlia di Tecla Benincà: grazie a tutti per esserci stati vicini

Riceviamo da Lina Ferrari, figlia di Tecla Benincà (nella foto), scomparsa nelle notte di mercoledì 6 marzo all'età di 93 anni, questa lettera di ringraziamento per la vicinanza ricevuta da tante persone durante il lutto e pubblichiamo.

Uno speciale ringraziamento per mia mamma Tecla Benincà, mancata pochi giorni fa, il 6 marzo 2019. Nonostante siano stati giorni difficili per il senso di vuoto e di mancanza, ed io non sia solita esprimere i miei sentimenti (le persone che mi conoscono ben sanno che spesso fatico nel dimostrare a parole quello che provo), non posso non ringraziare tutti coloro che, amici o familiari, sono stati vicini a noi ed a mia mamma con tanto affetto e, soprattutto, che le hanno voluto davvero bene.

La chiesa di Falzè di Piave, sia per il rosario sia per il funerale successivo, era gremita di persone e l’affetto si percepiva con forza. Non è semplice per una donna non più giovane (perlomeno, nel fisico, e non nell’anima) essere circondata da così tanto amore, sia da ragazzi giovani (ricordo tutti gli amici di Jesolo) che da amici di lungo corso (come Francesco).

Ed è per questo che ora, conclusa la veglia ed il trambusto, proprio quando l’assenza si sente maggiormente, dopo aver avuto sino alla fine mia mamma al nostro fianco, vorrei rivolgere a tutti i miei ringraziamenti.

Ai miei figli, Erika e Manuel, che l’hanno amata e coccolata proprio come una ‘mamma’, vivendo insieme sin dall’infanzia. A Valter, che le è sempre stato vicino come un figlio. Al mio genero Andrea e a tutta la sua bella famiglia, che da sempre ha considerato mia madre come fosse anche la loro nonna. A mio fratello, alle mie cognate ed a tutti i nipoti e pronipoti, che hanno potuto godere di una bisnonna fantastica e peperina. 

A tutti gli amici dei circoli di Burraco e del Bar da Corrado (i cui cappuccini e brioche erano tanto amati da Tecla). A tutti, parenti ed amici, e mi scuso se non ho nominato qualcuno ma vi assicuro che, nel cuore, ringrazio davvero tutti colore che con il pensiero sono stati al nostro fianco.

Agli amici di Lefkada (Grecia) che erano con noi, anche se lontani, in ricordo di un luogo dove mia madre si è divertita facendo ciò che più le piaceva: giocare a carte, ridere e scherzare in compagnia e, perché no, tenere banco con le ben note barzellette. Ai medici ed al personale infermieristico che l’hanno accompagnata in questa ultima avventura. Per questo vi sono grata.

Ma un grazie speciale lo devo rivolgere a Nadia, Gabriella e Maria (detta Mariute) che le sono state accanto sempre e costantemente, non facendole mancare nulla, proprio nulla, soprattutto in quest’ultimo periodo, in cui il dolore poteva essere alleviato solo dalla presenza delle persone care. Una vera, forte, amicizia.

Ed a tutti voi: un grazie, lo so, non è sufficiente ma viene da cuore e ve ne sarò per sempre grata. Grata a tutti per essere stati parte della vita di mia madre e della nostra.

Lina Ferrari

(Foto: famiglia Ferrari).
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