Il potere della rete: le iniziative del Gruppo Giovani di Sernaglia ai tempi della Fase due

Il Gruppo Giovani di Sernaglia della Battaglia, sotto la guida dell’equipe di educatori della Cooperativa sociale Itaca con sede a Pordenone, impegnati all’interno del Servizio Operativa di Comunità dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, collabora da molto tempo con l’amministrazione comunale nella gestione e nell'organizzazione del Centro estivo. Inoltre, da qualche anno promuove attività nell’arco dei dodici mesi, come il doposcuola.

Siamo partiti a settembre 2019 con 20 ragazzi, ora il Gruppo Giovani ne conta 24. Abbiamo approfittato per iniziare l’anno ripensandoci come gruppo e programmando nuove attività per il periodo scolastico. A causa dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, le attività sono tutte state sospese. Un po' amareggiati ma consapevoli della delicatezza del periodo che stiamo vivendo, ci siamo trovati in videochiamata per valutare se la promozione alla cittadinanza attiva fosse possibile in questa nuova condizione di distanziamento sociale. Abbiamo pensato che, proprio in questa situazione, sia importante portare avanti idee positive e pensieri di vicinanza, perciò ci siamo prodigati per portare avanti tutto ciò che era possibile fare da casa” - spiegano i ragazzi.

“Come primo passo abbiamo “rivitalizzato” le pagine social che il Gruppo Giovani già aveva: Instagram (link) e Facebook (link) e abbiamo cominciato a riempirle con consigli di letture, film, musica, con i nostri interessi - continuano - Poi abbiamo creato un sito web link, così da condividere articoli, ma non solo. Anche per informare chiunque potesse essere interessato delle prossime iniziative e attività che il Gruppo Giovani porterà avanti".

"Abbiamo deciso di realizzare e poi inviare un video alla comunità residenziale “Casa Maria Adelaide da Sacco” di Vidor per far sentire meno soli le persone con disabilità che vi risiedono e gli operatori che ci lavorano. Il video ci ha offerto l’opportunità di metterci in gioco in prima persona, anche solo mettendoci la faccia, ha mostrato il nostro volto e i nostri movimenti, come fossimo davvero vicini" aggiungono i ragazzi.

Quante altre cose si possono creare online, restando “distanti ma uniti”? Certamente molte di più di quelle che immaginavamo fino a pochi mesi fa. In una prospettiva futura terremo attive le pagine sul web, ma soprattutto proporremo iniziative rivolte ai giovani della comunità, come cacce al tesoro e giochi online, per supportarci e poterci anche divertire insieme.

"Noi non ci scoraggiamo, siamo pronti ad affrontare la Fase 2 e cogliamo questo momento come una formazione di nuove conoscenze, competenze, sviluppo creativo. Siamo diventati più consapevoli della rete che ci unisce, della potenza che le piccole azioni possono generare: come i sassolini nell’acqua sembrano piccoli ma possono creare increspature tali da smuovere tutto un lago” concludono.

Il Gruppo Giovani dalla situazione storica vissuta del Coronavirus conclude con un insegnamento: “I momenti difficili sono quelli che ci forgiano di più, ci insegnano a trovare la forza per fronteggiare situazioni non volute, ad affrontare la sofferenza e accettare l’impotenza; ma, alla fine, il dono più grande è aiutarci a individuare le priorità, apprezzare la bellezza che si nasconde dietro i piccoli gesti, la pazienza, la gratitudine e la consapevolezza di essere umani, di essere inseriti in una rete. Possiamo cercare di sfuggire questa realtà, ma alla fine dobbiamo riconoscere di essere “animali sociali”, di aver bisogno e “fame” di relazioni umane, e di poter essere anche noi di sostegno agli altri”.

 

(Fonte: Antonella Callegaro © Qdpnews.it).
(Foto: cooperativa Itaca).
#Qdpnews.it

 

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