Dalla senatrice Sonia Fregolent l'invito al Governo a riaprire le scuole: "Ripartenza con metodo e organizzazione"

"Riapriamo le scuole, con metodo e organizzazione”. È il pressante invito che Sonia Fregolent (nella foto), senatrice sernagliese della Lega, ha rivolto al governo Conte nel corso di un dibattito in aula.

Nel suo incalzante intervento, Fregolent ha mosso diverse critiche all'esecutivo nel viaggio verso il “ritorno alla normalità” nel mondo dell'istruzione, e suggerito alcune iniziative: “Vi sembra normale che in tutta Europa i bambini, i ragazzi, gli adolescenti e gli universitari siano tornati sui banchi di scuola e in Italia no? Come pensate di organizzare il rientro in classe degli studenti? Credete davvero che la didattica a distanza, con un tablet o un video, possa sostituire un insegnamento frontale fatto di socialità, interazione, confronto ed emozioni reali? Avete verificato se gli insegnanti siano formati adeguatamente per la docenza a distanza?”.

La parlamentare ha evidenziato che “i bambini non ne possono più di stare a casa: vogliono tornare a scuola, rivedere i compagni, gli insegnanti, ritornare alla normalità. Qualcuno sta valutando l’impatto psicologico di questo danno immenso: chi di voi se ne assumerà la responsabilità?”.

Non è mancato un accenno al ruolo delle famiglie durante il lungo stop alle lezioni: “In questi mesi i genitori si sono sostituiti agli insegnanti. Pensate davvero di risolvere tutto con un contributo per l’acquisto di un tablet? E allora riportiamo i ragazzi in classe - ha esortato Fregolent - strutturiamo le scuole veramente, investiamo in tecnologie e digitalizzazione per essere pronti nel caso in cui serva anche alla didattica a distanza, ma prima di tutto pensiamo agli studenti, a fare recuperare loro il tempo perso e le nozioni fondamentali per una scuola di qualità”.

La senatrice ha ricordato il ruolo delle scuole paritarie in Italia: “Centocinquanta milioni di euro sono sufficienti per le 12.547 paritarie? Lo sapete che queste scuole fanno risparmiare milioni allo Stato e in alcune regioni sono l’unica risposta per i bambini? Se le scuole paritarie non saranno in grado a settembre di riaprire e di sostenere i costi di gestione, credete davvero che il sistema scolastico pubblico sia in grado di farsi carico di tutti gli studenti? Nelle audizioni fatte in commissione sanità (di cui Fregolent è componente ndr) ci è stato riferito che i bambini da zero a 10 anni, per le evidenze riferibili fino ad oggi, non sono esposti al virus. Sulla base di quali evidenze scientifiche state pensando di limitare il numero di bambini nell’organizzare le classi?”.

Fregolent ha concluso sollecitando ancora governo e maggioranza: “Costruiamo percorsi di recupero per i mesi in cui gli studenti non sono andati a scuola, mettiamo gli enti locali nelle condizioni di potersi organizzare per garantire il diritto allo studio in condizioni di sicurezza senza dovere rinunciare al rapporto con gli altri. Accogliete il nostro emendamento per istituire un fondo per le scuole paritarie e per gli asili nido privati”.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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