Sernaglia, commozione dei nonni per lo spettacolo organizzato dai nipoti: “I giovani di oggi non sono tutti dei bulli”

Ieri pomeriggio, sabato 25 luglio 2020, in via dei Palù a Sernaglia della Battaglia un gruppo di bambini ha organizzato per nonni e familiari un simpatico spettacolo che ha divertito i presenti, colpiti positivamente dall’originale iniziativa.

C’è anche chi, come il signor Flavio Gregori, si è quasi commosso e ha affermato: “Noi adulti parliamo spesso molto male delle nuove generazioni, ma i ragazzi di oggi non sono tutti bulli perché c’è anche chi passa il proprio tempo divertendosi con poco e realizzando progetti come quello di ieri sera. Mi sento di dire che c’è speranza per il futuro”.

Lo spettacolo proposto dai giovani registi, attori e sceneggiatori Pietro, Enrico, Desi, Sofia, Zeid, Amina, Sofia, Asia e Nicola è stato scritto, diretto e interpretato direttamente dai ragazzi che hanno voluto attingere ai racconti di questi luoghi inventando una storia che è stata apprezzata da un pubblico attento e partecipe.

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Un grande orgoglio per le mamme, i papà ma soprattutto per i nonni che, come si sa, stravedono per i nipotini.

Anche le coloratissime scenografie sono state realizzate dai vulcanici bambini che hanno mostrato tanta fantasia e voglia di fare, mettendo seriamente in discussione tutte le riflessioni che vedono nei ragazzi di oggi degli automi incapaci di creare qualcosa che prenda le distanze, almeno per una volta, dal mondo della tecnologia.

Per i nonni, che sono rimasti per tanto tempo lontani dai nipoti durante il lockdown, è stata una vera benedizione poter assistere a uno spettacolo del genere, riavvicinandosi gradualmente a quella dimensione di normalità che l’emergenza Coronavirus sembra aver minato irrimediabilmente.

C’è tanta voglia di ritrovarsi insieme in contesti semplici e familiari, che consideravamo scontati ma che abbiamo compreso non esserlo affatto, per lasciarsi alle spalle uno dei momenti più difficili degli ultimi anni.

Storie come quella arrivata da Sernaglia della Battaglia sembrano la fotografia di un’epoca che non c’è più e che con difficoltà potrà tornare, ma questa esperienza dimostra proprio il contrario.

Anche durante l’isolamento forzato, i bambini si sono inventati tante cose da fare e, nonostante le difficoltà della convivenza tra le mura di case e della didattica a distanza, con un foglio e un pennarello c’è chi ha riscoperto passioni che pensava di non avere.

In realtà, lo spettacolo proposto dai ragazzi è arrivato ormai alla quarta edizione e la speranza è che questa iniziativa venga portata avanti anche in altri Comuni per far sì che i bambini possano diventare protagonisti delle loro comunità facendo fruttare le abilità e la fantasia.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Flavio Gregori).
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