Uno sguardo al futuro con i nuovi giochi nel giardino rinnovato della scuola dell’infanzia di Falzè di Piave

  • Sernaglia della Battaglia
  • - 16 Gennaio 2020

Sono stati installati dei nuovi giochi nel giardino, completamente rinnovato, della scuola dell’Infanzia “Manfredo Collalto” di Falzè di Piave.

Nelle scorse settimane, infatti sono stati eseguiti, grazie a dei volontari del paese, dei lavori di sistemazione del cortile, collocando nuove giostrine per bambini delle classi di età: piccoli, medi e grandi ed è stata predisposta un'area appositamente separata per i giochi dei piccolissimi.

Ciò è stato reso possibile grazie ai fondi della scuola dell'infanzia ricavati dalle attività svolte durante l'anno scolastico, all'aiuto di genitori e nonni e con il contributo della Banca della Marca.

Con l'occasione della festa del gruppo Alpini di Falzè, domenica scorsa 12 gennaio si è svolta anche l’inaugurazione ufficiale del nuovo cortile.

falzè di piave giochi

Don Mirko Dalla Torre, presidente della scuola e parroco della comunità, ha benedetto i giochi alla presenza di quanti hanno contribuito e partecipato alla realizzazione del progetto: il sindaco di Sernaglia della Battaglia Mirco Villanova, la senatrice Sonia Fregolent, la direttrice della Banca della Marca di Falzè Orietta Favore, il capogruppo della sezione Alpini di Falzè Dino D’Agostin, il presidente della sezione Alpini di Conegliano Gino Dorigo, i rappresentanti delle sezioni Alpini della zona ed il gruppo genitori della scuola che ha collaborato attivamente con varie iniziative per la raccolta dei fondi.

La scuola materna è fondamentale per tutta la comunità e grazie alla cura, all'attenzione e alla disponibilità della parrocchia, delle suore, delle insegnanti sono cresciute generazioni di giovani e speriamo che molte altre arricchiscano il nostro paese.” - afferma il vice presidente dell'associazione parrocchiale Pedrè Fabio Botton, tra volontari che hanno contribuito ai lavori di sistemazione.

falzè di piave giochi 2

E come ha confermato il parroco Don Mirko il nuovo giardino è stato predisposto rispettando le ultime normative in materia di sicurezza e dimostra la volontà degli amministratori di garantire una struttura adeguata, che guarda al futuro e con l'intenzione di portare avanti il servizio della scuola materna alla cittadinanza di Falzè.

(Fonte: Antonella Callegaro © Qdpnews.it).
(Foto per gentile concessione di Sonia Fregolent).
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Sernaglia della Battaglia, i Volontari d'Europa recuperano e consegnano ai loro proprietari i cani scappati da casa

  • Sernaglia della Battaglia
  • - 07 Gennaio 2020

I Volontari d’Europa su segnalazione dei cittadini hanno recuperato e riconsegnato ai legittimi proprietari alcuni cani che nella notte di San Silvestro, spaventati dai botti di Capodanno, si sono allontanati dalle case, nella zona di Sernaglia e Falzè di Piave.

Le relative relazioni sono state inviate alla Polizia Locale di Sernaglia e al servizio Veterinario dell'Uls 2, mentre per alcuni animali di media taglia sono stati anche avvisati del recupero i carabinieri della Stazione di Pieve di Soligo.

Le guardie zoofile dell'Associazione, dopo il recupero delle povere bestie ancora impaurite a giorni di distanza, hanno provveduto alla lettura dei microchip con il lettore in dotazione per rintracciare i proprietari dei cani ai quali gli animali sono stati riconsegnati a domicilio.

“Ringraziamo coloro che hanno segnalato l'accaduto e i volontari accorsi in tempo al fine di prevenire danni ai cani e alle persone – spiegano all’associazione -. Nonostante le mille avversità, ambientali, associative, lavorative, personali e le mille peripezie anche quest’anno i “Volontari d’Europa” sono stati presenti ai festeggiamenti per la notte di San Silvestro organizzata in Piazza dei Signori a Treviso. In ausilio agli organizzatori e alle Forze dell’ordine, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza”.

Molti i commenti positivi e i complimenti ai volontari soprattutto dalle persone intervenute alla festa che hanno capito il senso della loro presenza. Non si sono presentati particolari problematiche, la serata è stata positiva per tutti.

Anche le Guardie eco-zoofile Ranger dei Volontari d’Europa hanno particolarmente gradito la scelta dei botti “Pet Friendly”, una cosa innovativa per gli animali che dei botti ne farebbero a meno.

Già il primo giorno dell’anno i volontari hanno ricevuto una segnalazione per un cane trovato lungo il ciglio della strada a Soligo di Farra di Soligo. Un animale molto probabilmente vittima del panico creato dai botti meno amici della periferia. Nulla da fare per la povera bestia.

Meglio è andata per gli altri quattro cani che dotati di microchip hanno potuto essere, come si è visto, riconsegnati. “Abbiamo propositi positivi per l’anno nuovo - dicono i Volontari - Nuovi corsi di Protezione Civile e Guardie Zoofile, nuovo sito internet con la possibilità di segnalazioni online e tanta disponibilità a quanti ne avessero bisogno all’insegna del motto: “Auxilio Universis” che sempre li contraddistingue”.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Volontari d'Europa).
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Consentita l'accensione di quattro Panevin il 5 gennaio, approvato anche il falò di Sant'Antonio abate

  • Sernaglia della Battaglia
  • - 04 Gennaio 2020

Sono quattro i “Panevin” dei quali l'amministrazione comunale ha consentito l'accensione la sera del 5 gennaio, oltre al falò per la ricorrenza di Sant'Antonio abate del prossimo 17 gennaio.

Con l'ordinanza 66/19, il sindaco di Sernaglia della Battaglia Mirco Villanova ha dato il via libera all'accensione, il giorno 5 gennaio 2020, di quattro Panevin frazionali.

I falò propiziatori si svolgeranno a Sernaglia nel piazzale di viale della Rimembranza, a Fontigo nei pressi degli impianti sportivi, a Falzè di Piave nel parco del Pedrè e a Villanova in via dei Buschè.

È stata consentita anche l'accensione del falò in via Fossaloi a Falzè di Piave il 17 gennaio per la ricorrenza di Sant'Antonio abate, il tutto in deroga ai divieti del regolamento di polizia rurale e a patto che i falò abbiano le seguenti caratteristiche: carattere collettivo e aggregativo opportunamente divulgato al pubblico, altezza massima del cumulo pari a 5 metri, diametro massimo alla base di 5 metri o comunque superficie di ingombro equivalente (20 mq), utilizzo di sole ramaglie e legno vergine secchi con basso contenuto di umidità per limitare la fumosità e privi di fogliame e/o aghi.

I falò dovranno essere gestiti secondo le prescrizioni impartite dalla Questura di Treviso in materia di accensioni pericolose.

I falò della vigilia dell'Epifania sono una delle più antiche tradizioni del nostro territorio, momento di socialità che vede la comunità riunirsi intorno allo stesso fuoco, e come tali meritano di essere difesi e sostenuti” - si legge in un passaggio dell'ordinanza contingibile e urgente in materia di igiene e sanità pubblica concernente disposizioni volte al contenimento degli inquinanti nell'aria del territorio comunale in occasioni dei tradizionali falò epifanici.

Resta inoltre in vigore fino al 6 gennaio l'ordinanza sindacale tesa a limitare l'utilizzo di materiali esplodenti e fuochi d'artificio.

(Fonte: Comune di Sernaglia della Battaglia).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Sernaglia della Battaglia, Carlo Balljana e la natura come fonte di ispirazione e immagine del divino

  • Sernaglia della Battaglia
  • - 05 Gennaio 2020

Noi dobbiamo imparare soltanto dalla natura, non inventiamo niente”: se a pronunciare queste parole è stato il maestro Carlo Balljana, il famoso “scultore dei papi e del vento”, allora possiamo essere sicuri che non sia una frase detta a caso.

Il Quotidiano del Piave ha potuto riflettere sulla natura come fonte di ispirazione per un artista, in occasione dell’ultima visita nel luogo di lavoro di uno degli scultori trevigiani contemporanei più importanti degli ultimi anni, le cui opere si possono ammirare in tanti angoli del mondo.

Conosciuto soprattutto per le sue sculture che esaltano e celebrano soggetti religiosi, il maestro Balljana ha lavorato anche su soggetti civili, trovando nella natura le migliori intuizioni per i suoi lavori.

Partendo dalla descrizione di una sua opera, che rappresenta “L’uomo controvento”, lo scultore trevigiano non ha voluto nascondere la sua attrazione per chi va controcorrente.

Al giorno d’oggi, nonostante il “ritorno alla terra” di molte persone, andare controcorrente vuol dire riscoprire la natura uscendo da quegli schemi che ci vogliono piegati alle leggi del progresso tecnologico e digitale, senza nessuna possibilità di scelta.

“La natura ci insegna quotidianamente - spiega il maestro Balljana - come noi dobbiamo comportarci. Se vogliamo riflettere veramente, senza andare in cerca di disavventure, troviamo sempre la soluzione che ci avvicina di più alla natura. Questo perché siamo in un mondo nel quale si possono trovare molti scogli che possono fare del male a noi e al mondo naturale”.

Sculture come quelle dell’uomo controvento - continua lo scultore trevigiano - sono un modo per sottolineare la mia voglia andare controvento, contrastando le avversità. Io curo tutto ciò che è in via di estinzione, come alcune particolari razze di galline ornamentali che ospito negli spazi esterni del mio laboratorio”.

“Davanti al miracolo della natura - conclude - ribadisco che dobbiamo soltanto imparare senza doverci inventare nulla”.

Anche il manufatto più ricco, prezioso e bello che un uomo possa realizzare sarà costretto a fare un passo indietro davanti alla straordinaria unicità del “pennello divino” che si estrinseca in una natura che ci regala tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Rinnovandosi di stagione in stagione, con colori diversi e forme nuove date dai fiori, dalle foglie e dai frutti, la natura rimane l’artista più raffinato e ricercato.

Non si possono dimenticare gli animali e la loro incedibile varietà che lo scultore Carlo Balljana ha sempre riconosciuto scorgendo nella natura la vera immagine del divino, da lui rappresentato in un’intera vita dedicata alla sua professione.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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Sernaglia, restrizioni sull'uso di fuochi d'artificio che possono creare disturbo a persone e animali

  • Sernaglia della Battaglia
  • - 02 Gennaio 2020

Con l'ordinanza numero 67/2019 il sindaco di Sernaglia della Battaglia Mirco Villanova ha disposto lo scorso 31 dicembre 2019 alcune limitazioni nell'utilizzo di materiali esplodenti, fuochi d'artificio e oggetti similari che possono provocare disturbo da rumore e molestie a soggetti deboli e animali domestici.

Il provvedimento ordina fino al 6 gennaio 2020 il divieto di accensione e i lanci di fuochi d'artificio cui consegua deflagrazione, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici provocanti detonazione nei luoghi affollati e nelle immediate vicinanze, nelle aree a rischio di propagazione di incendi, nelle piazze, nelle strade o in altri luoghi pubblici o di uso pubblico o in adiacenza a tali luoghi, in prossimità dei luoghi di culto o comunque nelle vicinanze di monumenti, edifici o aree a valenza storica, archeologica, architettonica, naturalistica o ambientale.

Il sindaco Villanova ha raccomandato inoltre a tutta la cittadinanza di assumere un atteggiamento di responsabilità e di sensibilità verso l'ambiente, verso le fasce deboli della popolazione e verso gli animali, non utilizzando, o limitando al massimo l'utilizzo di petardi, botti o altri simili dispositivi che hanno l'esclusivo o prevalente effetto di "colpo" o di forte rumore, privilegiando piuttosto l'impiego di prodotti meno invasivi, meno dirompenti, inquinanti o pericolosi.

L'ordinanza ha precisato di non usare comunque dispositivi che non riportino la marcatura di omologazione Ce o che non rispettino le normative vigenti in materia e di informarsi dai rivenditori autorizzati sulle modalità di uso e sulle limitazioni previste per i dispositivi, avendo particolare cura di impiegare questi ultimi rispettando scrupolosamente le modalità di utilizzo e le avvertenze stabilite dal produttore, specie in presenza di minori o nelle vicinanze dei luoghi in cui si trovano gli animali.

L'inosservanza del provvedimento è punita con una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro salvo, qualora il fatto assuma rilievo penale, la denuncia all'Autorità giudiziaria e fatte salve le sanzioni previste dal T. U. ambiente, dal T. U. delle Leggi di pubblica sicurezza e dai regolamenti di Polizia urbana e rurale.

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: web).
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