Belluno Volley, si separano le strade con 6 giocatori

Certi saluti racchiudono un percorso condiviso, emozioni vissute e traguardi inseguiti fianco a fianco: sono quelli che il Belluno Volley rivolge a Sebastiano Marsili, Stefano Giannotti e Alexander Berger, tre protagonisti che hanno contribuito in maniera determinante al cammino dei rinoceronti. E che ora si apprestano a imboccare nuove strade. Giocatori diversi per caratteristiche, ma accomunati dalla capacità di lasciare un’impronta profonda all’interno del gruppo, fino a pochi giorni fa.

Sebastiano Marsili ha rappresentato un punto di riferimento della squadra: non soltanto per i gradi di capitano, ma per il modo in cui ha saputo interpretare il ruolo di guida. In campo, da autentico direttore d’orchestra, ha distribuito gioco e responsabilità, valorizzando ogni compagno. Fuori dal taraflex, invece, ha incarnato professionalità, equilibrio e senso di appartenenza. Qualità che gli hanno permesso di diventare uno dei leader nell’ambiente biancoblù.

Se Marsili è stato il cervello del collettivo, Stefano Giannotti ne ha rappresentato il “braccio armato”. L’opposto ha avuto il merito di illuminare la VHV Arena con il suo repertorio offensivo, fatto di potenza, tecnica e soluzioni sempre diverse. I numeri raccontano bene il suo impatto: 538 punti realizzati in 31 partite e 116 set disputati. Una produzione offensiva da assoluto protagonista, impreziosita dal picco raggiunto nel derby veneto contro la Sav Trebaseleghe, quando mise a terra 28 palloni, trascinando i rinoceronti al successo nella seconda giornata di ritorno in regular season.

E poi c’è Alexander Berger (nella foto di copertina), un atleta che non avrebbe bisogno di presentazioni, alla luce di un curriculum arricchito da uno scudetto e due Coppe Italia. Eppure il fuoriclasse austriaco ha saputo inserirsi nella realtà dolomitica con umiltà, disponibilità ed empatia. Ha conquistato compagni, tifosi e addetti ai lavori, grazie alla sua attenzione verso gli altri e alla naturale semplicità con cui ha vissuto ogni giorno questa esperienza. Sul campo ha sfoderato colpi e giocate di livello superiore. E in palestra ha lavorato con dedizione e professionalità, diventando un esempio per i più giovani.

Al di là delle statistiche, delle vittorie e delle prestazioni, ciò che Marsili, Giannotti e Berger lasciano al Belluno Volley – afferma il club – è “un importante patrimonio di valori, se è vero che hanno contribuito a cementare un gruppo forte, competitivo e credibile, arrivato a un passo dal sogno della promozione. E dimostrato come il talento, per esprimersi davvero, debba sempre accompagnarsi a serietà, sacrificio e spirito di squadra. Per questo il loro saluto non coincide con la semplice chiusura di un capitolo. È piuttosto il momento di rendere omaggio a tre professionisti che hanno onorato la maglia biancoblù”.

E il Belluno Volley ha salutato nelle scorse ore anche Riccardo Cengia, Luca Pozzebon e Leonardo Michielon: un trio che, attraverso il lavoro quotidiano, la disponibilità e la capacità di farsi trovare pronti nel momento del bisogno, ha contribuito ad arricchire il percorso dei rinoceronti. E che ora si prepara a vivere nuove esperienze sotto rete.

Per Riccardo Cengia si chiude un capitolo di due stagioni in biancoblù. Il centrale, classe 2001, ha rappresentato una risorsa preziosa per il gruppo, distinguendosi per affidabilità, serietà e capacità di incidere ogni volta che è stato chiamato in causa. Tra le sue caratteristiche più apprezzate, una battuta particolarmente efficace, spesso in grado di spezzare gli equilibri delle partite. Emblematica, inoltre, la prova offerta lo scorso marzo a Cavallermaggiore, nell’ultima giornata di regular season di fronte al Monge Gerbaudo Savigliano: 12 punti complessivi, nobilitati da 3 ace, 2 muri e un eccellente 70 per cento in attacco. Una prestazione che sintetizza al meglio il valore del ventiquattrenne nativo di Schio.

Saluta Belluno anche Luca Pozzebon. Il giovane palleggiatore ha svolto con maturità un ruolo delicato: quello di vice regista, alle spalle del pari ruolo e amico Marsili. Pur trovando meno spazio rispetto al capitano, ha saputo garantire presenza, disponibilità e applicazione: qualità indispensabili all’interno di una squadra che ha saputo spingersi fino all’atto conclusivo dei playoff. Classe 2004, Pozzebon ha confermato di avere le carte in regola per esprimersi su palcoscenici di rilievo.

E guarda al domani pure Leonardo Michielon. L’opposto classe 2006 ha vissuto una stagione importante sotto il profilo della maturazione personale e sportiva, togliendosi pure la soddisfazione di realizzare i suoi primi punti in Serie A3. Tre quelli messi a segno in regular season contro Savigliano, ai quali si sono aggiunti i quattro realizzati nei playoff, in occasione della gara di ritorno dei quarti di finale contro la Gabbiano FarmaMed Mantova. Segnali incoraggianti per un ragazzo che ha potuto confrontarsi con il volley dei grandi e accumulare esperienza preziosa in prospettiva futura.

Al di là delle cifre e delle singole prestazioni, Cengia, Pozzebon e Michielon hanno rafforzato l’identità del Belluno Volley. A ognuno di loro la società rivolge un sincero ringraziamento e il più caloroso augurio per il prosieguo della loro carriera.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Belluno Volley)
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