Dalla serie A al sogno europeo 2027: il miracolo sportivo della Crich Pdm

Quando le luci dei palazzetti iniziano a spegnersi e il rumore sul parquet lascia spazio al silenzio del “rompete le righe”, resta il peso specifico dei sacrifici fatti. 

Nel basket in carrozzina, questo silenzio non è solo la fine di una stagione, ma il compimento di un’impresa umana e tecnica dove la determinazione compensa ogni limite fisico o numerico. 

La Crich PDM Treviso chiude il sipario sulla sua Serie A non con un semplice arrivederci, ma con la consapevolezza di chi ha scalato una montagna data per inaffrontabile dai pronostici di inizio anno. 

Il prossimo settembre torneranno a rullare con le loro carrozzine sui parquet della massima serie, ancora sotto la guida di Fabio Castellucci. Una conferma per nulla scontata, visto che all’inizio della stagione proprio l’innesto del nuovo coach e un roster ridotto erano considerati dagli addetti ai lavori i principali ostacoli verso una salvezza che appariva tutt’altro che certa.

Se a questo aggiungiamo che molte società hanno approntato formazioni molto competitive, alzando di fatto il livello del campionato, e che, pronti-via, la Crich PDM ha dovuto affrontare le squadre più forti, la montagna da scalare sembrava inaffrontabile.

Ma il lavoro fatto con costanza e dedizione nella palestra di Sant’Antonino a Treviso da coach Castellucci, che ha pazientemente trasmesso la propria idea di basket ai giocatori, ha lentamente portato i propri frutti.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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