Elia Pasin agguanta il bronzo a squadre ai Mondiali di Rio

Elia Pasin (Scherma Treviso “Maestro Ettore Geslao”) ha regalato alla scherma trevigiana un’altra importantissima medaglia, conquistata il giorno di Pasqua ai Campionati Mondiali Giovani e Cadetti di Rio de Janeiro 2026 dove, insieme alla squadra di fioretto maschile, categoria Giovani, (composta anche da Mattia De Cristofaro, Emanuele Iaquinta e Mattia Conticini), ha ottenuto il terzo gradino del podio.

Gli azzurri, guidati dal CT Simone Vanni, hanno esordito superando per 45 a 21 l’Ecuador e, negli ottavi di finale, battendo l’Ucraina per 45 a 32.

Ai quarti di finale hanno lottato in un incontro molto impegnativo contro il Giappone, vincendo 45-41. 

Nella combattutissima semifinale, sono stati sconfitti dalla Francia per 45 a 40, giocandosi così il bronzo con la Gran Bretagna.

All’ultimo match, dopo un inizio difficile, sono riusciti a superare la squadra inglese per 45 a 35, vincendo così la medaglia di bronzo.

Il trevigiano Elia Pasin, da poco entrato a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, si è formato all’interno della Scherma Treviso “Maestro Ettore Geslao”, dove è stato allievo, fin da piccolo, dei maestri Francesca Dalessandri e Filippo Cesaro.

L’anno scorso ha ottenuto la medaglia d’oro a squadre ai Campionati Mondiali Under 20 di Wuxi, in Cina e quest’anno, dopo tre podi in Coppa del Mondo (bronzo individuale a Hammamet, oro a squadre a Istanbul e a Samorin), ha così coronato la stagione agonistica con il bronzo iridato.

“È per noi una grandissima gioia festeggiare un’altra medaglia di Elia: il bronzo ai Mondiali rappresenta una meritata conferma degli importanti risultati che, in questa stagione, Elia aveva già ottenuto in Coppa del Mondo e che, già lo scorso anno, lo avevano portato sul gradino più alto del podio ai Mondiali di Wuxi – il commento di Francesco La Torre, presidente della Scherma Treviso ‘Maestro Ettore Geslao’ -. I nostri complimenti vanno a lui e ai maestri Francesca Dalessandri e Filippo Cesaro che, con notevole pregio tecnico, lo hanno seguito e formato fin da quando ha mosso i primi passi nel mondo della scherma”. 

“Anche per questo, il risultato rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta la nostra associazione” ha concluso.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Federscherma)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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