È stata presentata ieri all’Istituto superiore Giorgi-Fermi di Treviso l’undicesima edizione del progetto “I Semi dell’Etica”, iniziativa educativa rivolta alle scuole che utilizza lo sport come strumento per promuovere tra i giovani valori fondamentali come rispetto delle regole, fair play, inclusione e cittadinanza attiva. L’iniziativa, nata nel 2015, ha coinvolto negli anni oltre 215 mila studenti e più di 140 scuole in tutta Italia con l’obiettivo di seminare, proprio attraverso lo sport, i principi che accompagnano i ragazzi nella vita di tutti i giorni.
Il percorso è promosso dal Movimento per l’Etica, la Cultura e lo Sport (MECS) con la collaborazione dell’Università Luiss Guido Carli, dell’Associazione di Sport Cultura e Tempo Libero (ACSI) e della Lega Nazionale Dilettanti (LND) e per l’edizione 2025/2026 il Treviso FBC affianca proprio l’Istituto Fermi-Giorgi in un programma che porterà gli studenti a confrontarsi sui valori etici attraverso diverse attività legate allo sport e alla vita quotidiana.
Nel corso dell’incontro di presentazione sono intervenuti, tra gli altri, la Dirigente scolastica Giuliana Milana, l’Assessore comunale alle Politiche Giovanili e all’Istruzione Gloria Sernagiotto, il presidente del Treviso FBC Alessandro Botter, il direttore sportivo Pierfrancesco Strano e il capitano biancoceleste Robert Gucher, che hanno portato la loro testimonianza sul valore educativo dello sport e del fair play.
Il progetto prevede un percorso articolato che accompagnerà gli studenti nei prossimi mesi attraverso quattro attività principali: un webinar con il campione paralimpico Antonio Fantin dedicato al rapporto tra sport e crescita personale; la realizzazione di una presentazione su parità di genere, inclusione sociale e stili di vita sani immaginando la gestione di una società sportiva; la produzione di un reel social sul significato del fair play; una giornata di impegno ambientale organizzata insieme alla squadra con un’azione concreta di cura del territorio. Il percorso si concluderà poi con una fase finale nazionale a Roma, al Centro di Preparazione olimpica Giulio Onesti, dove le migliori scuole partecipanti si confronteranno nell’Eticampionato 2025/2026.
Il Treviso FBC accompagnerà poi gli studenti anche con momenti di incontro diretto con i propri giocatori, con annesso invito ad assistere a una partita allo Stadio Tenni, così da creare un legame tra scuola, sport e comunità. «Accogliere l’appello legato a questo progetto rappresenta per noi un passo importante in un percorso che mette al centro i ragazzi e la loro crescita – commenta Orietta Miotto, componente del CdA del Treviso FBC –. Abbiamo poi scelto di coinvolgere l’Istituto Giorgi-Fermi perché crediamo fortemente nel valore della collaborazione con il mondo della scuola e nella possibilità di costruire insieme esperienze educative significative. Lo sport può essere infatti uno straordinario linguaggio educativo e attraverso iniziative come questa possiamo raccontare ai giovani che il calcio non è solo competizione, ma anche rispetto delle regole, attenzione agli altri e senso di responsabilità verso la comunità».
«Abbiamo scelto di aderire a questo progetto che utilizza lo sport come strumento educativo e di crescita perché le competenze non si sviluppano solo sui banchi di scuola – sottolinea la Dirigente scolastica Giuliana Milana –. Per i nostri studenti questa è un’opportunità importante per riflettere su temi come il rispetto delle regole, il fair play, l’inclusione e la responsabilità verso la comunità. La collaborazione con il Treviso FBC rende tutto estremamente concreto: i ragazzi si confrontano con professionisti che portano i valori dello sport fuori dal campo, rendendoli esempi concreti di cittadinanza e responsabilità».
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Treviso Football Club)
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