Non è bastata una cornice di pubblico straordinaria, con 2500 spettatori a colorare di biancoceleste i gradoni dell’”Omobono Tenni”, per sfatare il tabù gialloblù. Nella prima passerella casalinga dopo la conquista matematica della Serie C, il Treviso cade sotto i colpi di un Conegliano coraggioso e solido, che si impone per 2-1 confermando un trend che vede i biancocelesti a secco di vittorie contro i rivali della Marca dal lontano 2010.
L’atmosfera è quella delle grandi occasioni, con la curva a 5 euro che ha richiamato il pubblico delle grandi tappe. Il Treviso parte col piglio della capolista, trascinato da un Brigati incontenibile sulla fascia destra e dalle invenzioni di Gucher. Dopo una serie di occasioni fallite di un soffio da Beltrame e Gianola, il match si sblocca al 29’: su azione d’angolo, Brevi svetta più in alto di tutti e trafigge Sperandio per l’1-0.
Il raddoppio sembra nell’aria, con Artioli e Brevi che sfiorano il colpo del KO, ma il calcio sa essere crudele. Proprio allo scadere del primo tempo (46’), un’amnesia difensiva dei padroni di casa permette a Nicoloso di coordinarsi in area: fendente preciso e pareggio che manda le squadre al riposo sull’1-1.
Il secondo tempo si apre con un Conegliano decisamente più aggressivo. Al 3’ De Franceschi deve superarsi su una staffilata di Raggio, mentre il Treviso risponde al 9’ con una potente conclusione a mezza altezza di Beltrame, neutralizzata da un ottimo Sperandio.
Il momento chiave arriva al 15’: Andolfatto pennella un cross dalla destra che trova il tempismo perfetto di Gianmarco Zigoni. Il grande ex della sfida non perdona e di testa firma il sorpasso gialloblù. Il Tenni ammutolisce, mentre il Conegliano inizia a gestire il vantaggio con ordine.
Mister Gorini prova a scuotere i suoi con una tripla sostituzione al 22’, inserendo forze fresche come Svidercoschi e Salvi. Il Treviso preme, ma il Conegliano si difende con i denti, rischiando solo su una botta da fuori di Chiabotto. Al 31’ gli ospiti sfiorano addirittura il tris con Piu, che manca il bersaglio di testa su un’altra incertezza della retroguardia trevigiana.
Gli ultimi minuti sono caratterizzati da alcuni tentativi del Treviso, condotti senza troppa convinzione. Al 43’, dopo una mischia furibonda in area gialloblù, la palla buona capita sui piedi di Svidercoschi, ma la conclusione frenetica viene respinta da Sperandio.
L’occasione d’oro si consuma però in pieno recupero: al 94’, nell’ultima disperata sortita offensiva, Perin trova lo spazio per la conclusione ma vede il suo tiro stamparsi clamorosamente sul palo a portiere battuto. È l’immagine che chiude il match: il Conegliano festeggia tre punti pesanti in ottica playoff, mentre il Treviso mastica amaro per un pareggio svanito per pochi centimetri.
Le voci dal campo
Alessandro Pontarollo (All. Conegliano): “Non sono stato soddisfatto del nostro primo tempo, eravamo sempre in ritardo e abbiamo commesso troppi errori tecnici. Il pareggio di Nicoloso ci ha ridato fiducia. Nella ripresa siamo stati più ‘brutti’ e cattivi, mettendoci a posto tatticamente. Vincere qui è qualcosa di storico; questa società non viveva palcoscenici nazionali da vent’anni. Playoff? Ci stiamo provando con tutte le nostre forze, sarebbe un traguardo clamoroso.”
Edoardo Gorini (All. Treviso): “Dispiace perdere così. Il primo tempo poteva finire 3-0 per noi e invece abbiamo preso gol sull’ultima azione. Non è stato un calo mentale, l’atteggiamento era giusto, ma siamo mancati nell’ultimo passaggio e nel tiro. Futuro? Ho un contratto, ma a fine stagione parlerò con la società per capire i progetti e se rientro nei loro piani. Intanto daremo spazio a chi ha giocato meno, se lo meritano.”
Gianmarco Zigoni (Attaccante Conegliano): “Tornare a giocare al Tenni dopo 17 anni è stata un’emozione fortissima. Ricordo ancora quando ci giocai da ragazzino contro il Brescia di Caracciolo. Segnare questo gol e portare punti al Conegliano mi rende felice. Nel primo tempo abbiamo sofferto tantissimo la forza del Treviso, ma siamo stati bravi a restare aggrappati alla partita e a colpire al momento giusto.”
(Autore: Francesco Bruni)
(Foto: Francesco Bruni)
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