Infortuni e malasorte: i dolomitici cedono di misura al Cittadella

Il cuore non basta. Contro una squadra che da più di un mese sa solo vincere e nonostante tre assenze della vigilia e due infortuni a gara in corso, la Dolomiti Bellunesi gioca alla pari contro il Cittadella. E cede, ma solo di misura, al termine di 90′ interpretati con la massima abnegazione e tanto coraggio. Vero, nel calcio non esistono “belle sconfitte”.

Ma, andando al di là del punteggio, gli spunti da cui ripartire sono innumerevoli e non possono che gonfiare l’autostima e la fiducia di un gruppo che ha ritrovato uno dei suoi giocatori più rappresentativi: Thomas Cossalter. L’infortunio alla spalla, patito nell’amichevole che ha dato il “la” alla stagione, è ormai acqua passato. “Tommy” è pronto a offrire il suo contributo anche sul palcoscenico di Serie C. 

MEDIANA RIVOLUZIONATA – Oltre a Scapin in attacco, mancano ben tre elementi della linea mediana: lo squalificato Mignanelli, rimpiazzato da Alcides sulla corsia di sinistra, Mazzocco e Mutanda, alle prese con problemi fisici. Di conseguenza, nel cuore del centrocampo, agiscono Brugnolo, reduce dal primo gol in Serie C nel “monday night” di Ospitaletto, e Masut, all’esordio da titolare. E mentre il pacchetto arretrato è confermatissimo, davanti si rivede Eljon Toci fin dall’avvio: il nome dell’attaccante di origine albanese non compariva nell’undici di partenza dal 7 settembre. Ovvero, dalla terza giornata di campionato.

MARCHIO DI FABBRICA – Il Cittadella parte forte. E non è certo una novità. Anzi, è un marchio di fabbrica della compagine guidata da Manuel Iori: al 4′, Consiglio è costretto a sfoderare un grande intervento e ad alzare sopra la traversa un tiro da fuori di Salvi. Poco più tardi, Castelli, da una zolla invitante, non inquadra lo specchio, dopo una sbavatura in fase di costruzione della retroguardia dolomitica. E anche Rabbi manca il bersaglio di poco. In realtà, col passare dei minuti, i ragazzi di Bonatti prendono le misure: alzano il baricentro e creano i presupposti per impensierire il “Citta”. Come al 39′, quando Masut obbliga Zanellati alla parata a terra. Ma, a 1′ dallo scadere, passano gli ospiti: buon break centrale di Vita che serve Rabbi, abile a pescare Castelli, ben appostato in area. E freddo nell’insaccare. 

DUE FORFAIT – La ripresa si apre subito con una buona e una cattiva notizia allo stesso tempo: la buona è che Cossalter fa il suo esordio ufficiale nei professionisti. La cattiva è che il cambio è forzato. Perché Masut deve abbandonare il rettangolo verde in seguito a un problema di natura muscolare. Al 21′, mister Bonatti cala sul tavolo due carte offensive: De Paoli (per un difensore, Barbini) e Olonisakin (per Brugnolo). Ma poiché, quando la fortuna è cieca, la malasorte ci vede benissimo, si fa male pure Toci. Ed è costretto ad alzare bandiera bianca.

Questa Dolomiti Bellunesi, però, ha cuore. E prova a riequilibrare le sorti dell’incontro con Saccani, protagonista di una splendida progressione: solo che il tiro è alto, mentre il colpo di testa di Mondonico è intercettato da Zanellati. I granata, in tenuta bianca, si vedono negare poi un gol e un penalty, in entrambi i casi per fuorigioco. E, in chiusura, Gobetti avrebbe sul sinistro la palla del pareggio. Ma il Cittadella si salva e allunga a cinque la striscia di successi consecutivi.

Masut e la prima da titolare in C: “Una grande emozione”

Seconda sconfitta consecutiva per la Dolomiti Bellunesi: la terza negli ultimi quattro confronti del campionato di Serie C Sky Wifi. Ma, al cospetto di una corazzata come il Cittadella, capace di infilare una serie di cinque successi consecutivi, il gruppo di mister Bonatti ha offerto segnali importanti. E messo in mostra, fin dal fischio d’avvio, un ragazzo che ha bandito la parola “timore” dal suo vocabolario: Nicola Masut, classe 2006, ha vissuto la sua prima da titolare nel professionismo. L’ha fatto con il volto pulito di chi sa che ogni metro guadagnato, ogni contrasto vinto, è un piccolo frammento di un cammino che continua ad arricchirsi. 

“COLPETTO” – La Dolomiti Bellunesi ha perso, sì. Di misura. Ma non ha mai smesso di provarci. Ha sfoderato corsa, idee, cuore. Ha lottato fino all’ultimo minuto contro una delle formazioni più attrezzate e in forma del girone. E dentro quella partita, in mezzo a quella fatica collettiva, c’era anche lui: Masut. Poi, in avvio di secondo tempo, è arrivato quel “colpetto dietro”. Una spia d’allarme, un fastidio che gli ha suggerito prudenza. «Ho preferito fermarmi per non aggravare la situazione» racconterà dopo. Lo dirà con serenità, ma negli occhi resta quella luce: la consapevolezza di aver vissuto una giornata speciale. «È una grande emozione – confessa – aspettavo di vivere un momento come questo. E ora spero di giocare anche altre gare dall’inizio».

FAMIGLIA – Soltanto il risultato non ha premiato la Dolomiti Bellunesi: «È stata una bella partita, molto intensa. Sapevamo che il Cittadella fosse forte. È mancato solo l’ultimo passaggio, oltre a un pizzico di lucidità e di cattiveria sotto porta. Ma la squadra ha queste qualità e tornerà a mostrarle». Ogni componente del collettivo rema nella stesa direzione: «Il nostro è un gruppo fantastico. Stiamo bene fra di noi. La squadra è come una famiglia». Già, una famiglia. Che sa accogliere, aspettare, sostenere. E che, al fischio finale, ha intravisto la nascita di qualcosa. Forse di un percorso. Sicuramente di un’emozione.

Il tabellino del match

DOLOMITI BELLUNESI-CITTADELLA 0-1

GOL: pt 44′ Castelli.

DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Barbini (st 21′ De Paoli), Mondonico, Gobetti; Saccani, Brugnolo (st 21′ Olonisakin), Burrai, Masut (st 11′ Cossalter), Alcides; Clemenza; Toci (st 25′ Marconi) (in panchina: Zecchin, Milesi, Antonello, Agosti, Tavanti). Allenatore: A. Bonatti. 

CITTADELLA: Zanellati; Salvi, Redolfi (st 1′ Pavan), Cecchetto (st 32′ Gatti); Crialese, Amatucci (st 42′ Verna), Barberis, Vita, De Zen (st 24′ D’Alessio); Rabbi (st 24′ Falcinelli), Castelli (panchina: Scquizzato, Cardinali, Desogus, Gaddini, Egharevba, Rizza, Ihnatov, Bunino). Allenatore: M. Iori.  

ARBITRO: Gabriele Totaro di Lecce (assistenti: Salvatore Nicosia di Saronno e Francesco Mezzalira di Varese; quarto ufficiale: Francesco Zago di Conegliano; operatore FVS: Giovanni Pandolfo di Castelfranco Veneto). 

NOTE. Spettatori: 740 paganti. Angoli: 3-1 per il Cittadella. Ammoniti: Toci, Redolfi, Amatucci, Vita, mister Bonatti, mister Iori, Zanellati, D’Alessio. Recupero: pt 1′; st 6′.

(Autore: Redazione Qdpnews.it)
(Foto: Giuseppe De Zanet)
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