Le fatiche benefiche di “Iron Wendy”: 3,8km a nuoto nel lago di Santa Croce, in bici sul Grappa e poi di corsa a Bassano 

Nuotare, pedalare e correre per raccogliere fondi da destinare all’associazione oncologica “San Bassiano”: è stata la missione di “Iron Wendy”, alias Wendy Dal Zotto, residente a Crespano di Pieve del Grappa, che ha tagliato il traguardo giovedì sera sul Ponte degli Alpini di Bassano.

Il percorso delineato ha alternato le tre discipline lungo la Pedemontana, mettendo a dura prova la resistenza dell’atleta: 3,8 chilometri di nuoto nel Lago di Santa Croce, 180 chilometri in sella alla bicicletta con un dislivello di 2.950 metri e oltre 42 chilometri di corsa fino a Bassano, per un tempo finale di 17 ore e 50 minuti.

Una grande soddisfazione non soltanto per lei, Wendy, ma anche per coloro che l’hanno sostenuta in questo viaggio, trascorso sotto il sole cocente, la pioggia e persino la grandine: in molti si sono uniti alla sportiva lungo alcuni tratti del percorso, compreso l’ultimo, dove Wendy è stata accolta da un comitato di amici.

L’idea è nata perché un anno fa non ho potuto partecipare a una competizione di Ironman per via della chemioterapia – spiega Wendy -. Siccome queste aree, soprattutto il Monte Grappa, hanno un grande valore per me, ho pensato di affrontare un percorso simile qui in zona con l’obiettivo di raccogliere fondi per chi ne ha bisogno. Abbiamo pensato all’associazione “San Bassiano”, di cui ho grande stima e fiducia. Potremmo dire che io ho soltanto accettato la sfida, mentre a raccogliere i fondi sono state altre quattro o cinque persone, fondamentali per la riuscita di quest’iniziativa. Quanto raccolto è stato superiore alle nostre aspettative e verrà presto consegnato all’associazione”.

“È stato meraviglioso perché ho avuto amici che mi hanno accompagnato in ogni frazione, tracciando la direzione in cui dovevo muovere in acqua e sull’asfalto – spiega Wendy -. Ho avuto tre persone che hanno fatto l’intera salita del Grappa assieme a me, una persona che ha completato la maratona e un gruppo che ha concluso con me il tragitto sul Ponte degli Alpini”.

Prima della partenza l’atleta racconta di essersi sentita sicura specialmente nell’intraprendere la salita del Grappa in bicicletta, sezione che si è dimostrata la più difficile: “Ci ho messo un’ora in più: conoscevo bene il tratto, ma in genere lo affrontavo al mattino. Quando sono arrivata ai piedi del Grappa per partire, invece, c’erano 43 gradi”. In cima Wendy e i suoi supporter hanno trovato pioggia e grandine.

“Per gare come questa mi alleno quasi tutti i giorni, in tutte le discipline, con alcune date di recupero. Il mio difetto è essere un po’ lenta, quindi per me è importante puntare a velocizzare il passo in futuro per le prossime gare di triathlon a cui parteciperò con la mia squadra – spiega l’atleta -. Al contempo, però, vorrei che questa iniziativa non si fermasse qui e continuasse, diventando un’occasione per raccogliere fondi da dare in beneficenza ogni anno”.

(Foto: per gentile concessione di Wendy Dal Zotto).
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