Una dottoressa in scienze e tecnologie alimentari coneglianese per la Lpm Bam Mondovì. Il nuovo libero della squadra cuneese, che milita in serie A2, è Giulia De Nardi (nella foto). Nata il 23 aprile 1994 a Conegliano, città in cui è anche cresciuta, la 26enne alta 171 centimetri arriva in terra monregalese dopo una stagione in serie A1 tra le fila del Bisonte Firenze.

In precedenza ha disputato due campionati con la friulana Libertas Martignacco, prima in B1 con cui ha conquistato la promozione, e poi in A2. Giulia, che la scorsa estate ha conseguito la laurea magistrale in scienze e tecnologie alimentari all'università di Udine, si è presentata così ai suoi nuovi tifosi: “Un anno fa, quando ho avuto la proposta di andare in A1 con il Bisonte Firenze dopo due stagioni fantastiche a Martignacco, non potevo rifiutare: soprattutto a 25 anni è difficile farsi scappare un'occasione del genere. A Firenze abbiamo fatto una buona stagione, purtroppo interrotta presto. Avevamo iniziato molto bene, anche se eravamo una squadra molto giovane. Poi abbiamo avuto un crollo, volevamo riscattarci ma non c'è stato il tempo per farlo. Mi sono trovata molto bene con la società, ho avuto spazio per giocare, anche con squadre forti, come Novara".

"Allenarmi e giocare in serie A1 mi ha fatto crescere molto - sottolinea -. Credo però che la crescita principale si abbia quando giochi sempre, e caratterialmente preferisco essere protagonista. Quando ho ricevuto la proposta per venire a Mondovì, non ci ho pensato molto. Mi hanno sempre parlato molto bene di questa società, che è sempre stata molto ambiziosa ed è sempre stata al vertice. È stata la scelta migliore che potessi fare”.

Cosa desidera Giulia De Nardi nella nuova stagione? “Spero di fare bene, sia come singola sia come squadra. Speriamo di crescere durante la stagione, arrivando a raggiungere tante soddisfazioni. Penso di poter fare bene, anche vedendo come è stata allestita la squadra e per come si è presentato lo staff”.

Progetti oltre il volley? “Ho sempre mantenuto le due strade, la pallavolo e il lavoro, impegnandomi in entrambe. Ho scelto questa facoltà perchè è un ambito interessante, legato alla catena alimentare e a progetti per nuovi alimenti. Sono inoltre riuscita a frequentare i corsi, in presenza, quando giocavo a Martignacco. Adesso sto valutando se tornare sui libri ma ci penserò in futuro, compatibilmente con gli impegni sportivi”.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Il Bisonte Firenze).
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