L'attesa è finita. La Cronometro Unesco è pronta a partire.

In una Conegliano tappezzata di rosa, dove comunque la comunità ha risposto "presente" nonostante le norme anti-Covid, è tutto pronto per lo start ufficiale.

Una Tappa, la 14esima del Giro d'Italia 2020, che per la prima volta sarà ospitata sotto denominazione Unesco.

Conegliano partenza giro 3
Una città che ha risposto "presente", in un momento molto atteso, e che da sempre ama il Giro d’Italia. Già in passato la Città del Cima ha dimostrato di essere all’altezza di accogliere una manifestazione di questo calibro.

Sono tanti i negozianti che hanno addobbato le vetrine, appendendo decorazioni "rosa".

Una Conegliano vestita a festa nell'appuntamento più importante, in un periodo però non roseo dal punto di vista dei contagi, ma che comunque può rappresentare un punto di fuga in un momento difficile, regalando gioia e passione alla comunità.

Conegliano partenza giro italia 2

Dal punto di vista tecnico, invece, la città sarà teatro della partenza della carovana di ciclisti, sarà una Tappa fondamentale per decretare il vincitore della maglia rosa a Milano fra una settimana, domenica 25 ottobre.

Una gara che vedrà protagonista anche il "nostro" Andrea Vendrame che, oggi, partirà per 82esimo con l'obiettivo di migliorare le precedenti performance e portare a casa un buon tempo.

Una giornata all'insegna dello sport e della valorizzazione del territorio, con la speranza che l'ombra Covid possa per un giorno essere accantonata.

E saranno consegnati proprio oggi, sabato 17 ottobre, in occasione della tappa di Conegliano del Giro d'Italia, i premi "Eroi della Sicurezza", a due poliziotti della stradale di Verona, ovvero Luca De Donno e Daniele Lo Dico: nell'aprile del 2019 avevano salvato la vita a una bimba di tre anni.

I due stavano pattugliando l'autostrada A4 Verona-Brescia e si trovavano all'interno dell'area di servizio Monte Baldo, quando la loro attenzione è stata richiamata dalle grida di aiuto per soccorrere una bambina, colta da un malore all'interno di un furgone.

I due, grazie alle competenze di primo soccorso acquisite nel corso di alcuni corsi organizzati per il personale della Polizia stradale, sono riusciti a garantire la respirazione della piccola, fino all'arrivo dell'ambulanza.

Proprio grazie al loro intervento, la bambina è stata ricoverata e poi salvata, senza che la mancata ossigenazione la portasse alla morte o le provocasse dei gravi danni cerebrali.

"Essere di aiuto al prossimo è nel Dna di ogni poliziotto. - ha commentato Paolo Maria Pomponio, direttore del servizio di Polizia stradale. - Fa piacere percepire, in queste occasioni, come sia riconosciuto il cuore che le donne e gli uomini in divisa ci mettono in quello che fanno, senza mai esitare neppure un secondo quando c’è da salvare una vita”.

"La Polizia di Stato con la Stradale - ha concluso Pomponio - è il principale punto di riferimento nelle arterie autostradali per i cittadini in difficoltà. Loro, ovunque, ci troveranno sempre al loro fianco, giorno e notte".


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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