A tu per tu con il maestro di judo Bruno Carmeni: dalle Olimpiadi alla passione per la scrittura

  • Conegliano
  • - 14 Marzo 2020



Per chi ancora non lo conoscesse, Bruno Carmeni rappresenta uno degli esempi più alti di amore e passione per uno sport che diventa anche compagno di vita, condotta etica.

Stiamo parlando del judo che il maestro ha portato a Conegliano dopo averlo vissuto profondamente in Giappone al cospetto dei più titolati e "spirituali" istruttori. Proprio nel paese del Sol Levante, Carmeni si è laureato in lingua giapponese, immergendosi in una totale dedizione alla disciplina.

Una passione che gli ha regalato tantissimi trofei, medaglie, coppe, soddisfazioni. Disciplina che Carmeni insegna da decenni al Dojo Conegliano, in zona piscine, con la collaborazione della moglie Aida Guemati, altro nome importante nel panorama nazionale.

In questa palestra hanno "preso" le cinture centinaia di ragazzi e ragazze. La storia di Bruno ci porta a dire anche della sua, mai sopita, voglia di scrivere e editare volumi che insegnano il judo e contribuiscono alla divulgazione dei suoi valori.

Una letteratura che si avvicina alla cinquantina di volumi, più o meno tascabili, e di cui alcuni tradotti anche in "braille" e consultabili presso la biblioteca "Regina Margherita" per ciechi di Monza e anche presso l'Istituto non vedenti di Udine e Treviso.

E poi un percorso che sale fino alla cintura rossa... il massimo. Nel mondo ce ne sono una trentina, in Italia solo due e una è quella di Bruno.

Poi, se voleste spulciare anche tra i membri del comitato Paralimpico Mondiale, il suo nome lo si può ritrovare anche lì, nella categoria dei giochi paralimpici per atleti ipovedenti o non vedenti, ma fino al 2008 e dopo le Olimpiadi svoltesi in Cina perchè, poi, il maestro ha sposato la filosofia del "largo ai giovani" dopo un ventennio di partecipazione all'attività paralimpica.

Per concludere, una frase di Socrate che il maestro fa propria per definire la filosofia del judo: "Noi riteniamo che il fondamento dell'educazione consista in una formazione equilibrata, la quale, usando come strumento il gioco, conduca l'adolescente all'amore di quelle abilità tecniche di cui, fattosi adulto, dovrà avere piena padronanza".

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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Stop anche per il Giro d'Italia 2020, rinviata la partenza: slitta la data della tappa tra le colline del Prosecco

  • Conegliano
  • - 13 Marzo 2020

Anche il Giro d’Italia si arrende al Coronavirus, dopo lo stop di varie competizioni nazionali e internazionali, anche il celebre evento ciclistico ha dovuto alzare bandiera bianca.

L’emergenza Covid-19 non lascia scampo nemmeno alla corsa rosa più famosa del mondo. L'inizio dell'evento verrà dunque posticipato, le nuove date verranno annunciate dopo il 3 aprile 2020

Le prime tre tappe del Giro si sarebbero dovute svolgere in Ungheria, altro paese come quasi tutti in Europa impegnata a contrastare l'espansione del virus, limitando gli eventi di massa. Rcs sport ha deciso di rinviare ufficialmente la partenza che doveva avvenire, inizialmente, sabato 9 maggio 2020.

Una situazione quindi che interessa da vicino anche il territorio dell'Alta Marca Trevigiana, poichè l’edizione numero 103 del del Giro d’Italia 2020, comprende nel suo tragitto anche la Cronometro Conegliano Valdobbiadene (Prosecco Superiore Wine Stage), come 14esima tappa.

Immergendosi proprio nel cuore delle colline del Prosecco patrimonio dell'umanità, il percorso parte appunto dal centro storico di Conegliano, (nella foto il Castello) passando per i paesaggi di San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve e Farra di Soligo, Col San Martino, concludendo a Valdobbiadene.

L'augurio, da parte degli Enti locali e territoriali, delle istituzioni ma anche degli appassionati alla storica competizione, è che questo momento di criticità che sta interessando non solo il bel Paese ma anche tutta Europa possa concludersi al più presto.

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Imoco in semifinale, annullato il ritorno europeo contro Stoccarda: l'appello delle ragazze: "Lo sport deve continuare"

  • Conegliano
  • - 07 Marzo 2020

La Cev, con un provvedimento che ha definito il nuovo calendario delle Coppe europee in seguito “all’escalation in Europa dell’epidemia di Coronavirus”, ha comunicato l'annullamento del match Imoco Volley-Stoccarda, quindi le "pantere", avendo vinto il primo incontro in Germania per 3-0, si sono qualificate automaticamente per la semifinale di Champions League.

Non c'erano le condizioni per giocare ed entrambe le parti interessate hanno deciso di annullare il match: questo è quello che emerge dal comunicato. Le ragazze di coach Daniele Santarelli, quindi, affronteranno la vincente tra Eczacibasi e Scandicci.

Le ragazze dell'Imoco hanno voluto, inoltre, lanciare un annuncio tramite il profilo instagram di Paola Egonu dopo l'ipotesi di stop al campionato a seguito dell'emergenza coronavirus, dove la Federazione ha deciso di sospendere in campionati dalla serie B in giù, giocando a porte chiuse le partite delle categorie superiori, dove viene evidenziato il fatto che lo sport deve continuare. 

“Stiamo attraversando un periodo duro, difficile, fermarci non ci aiuterà a superare la difficoltà ma solo ad alimentare paura e incertezze… Lo sport è sempre stato un elemento fondamentale per questa nazione, crea legami e manda messaggi positivi. Crediamo che unirci tutti intorno ad esso facendoci forza potrebbe essere un primo passo verso una rinascita. Non fermateci” - hanno affermato in coro le giocatrici di Conegliano.

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Instagram Paola Egonu).
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Conegliano, tra le testimonal della campagna #distantimauniti anche la stella dell'Imoco Paola Egonu

  • Conegliano
  • - 12 Marzo 2020

C'è anche la stella dell'Imoco e dell'Italia Paola Egonu tra le testimonial della campagna #distantimauniti che vuole ricordare a tutti la necessità di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone per non favorire il contagio da coronavirus.

La campagna di comunicazione istituzionale, con il relativo hashtag, è stata promossa dal ministro per le politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora e lanciata inizialmente da uomini e donne che rappresentano l'eccellenza dello sport italiano.

La campagna è partita sui social network con la pubblicazione delle prime foto di sportivi in posa con un braccio perpendicolare al busto, a rimarcare la necessità di mantenere distanze di sicurezza per evitare un'ulteriore diffusione dei contagi.

Anche l'Imoco è entrata nella campagna con il suo opposto Paola Egonu, titolare inamovibile del club campione del mondo e della nazionale azzurra allenata da Davide Mazzanti.

Nelle prime 24 ore di presenza su Instagram, l'immagine sorridente in abiti casual e braccio destro aperto di Egonu ha raccolto circa 10mila “cuoricini” e decine di commenti, tra i quali quello di un follower che ha ricordato che una settimana fa le pantere chiesero di potere continuare a giocare partite ufficiali, anche a porte chiuse, per dare un segnale di speranza alla nazione.

“Vero, ma la situazione non è quella di due settimane fa e comprendo che in questo momento bisogna evitare ogni spostamento da casa” la risposta data da Egonu su Instagram. Un altro fan della pallavolista di Cittadella ha commentato simpaticamente: “Facile (mantenere le distanze) se hai braccia così lunghe!!”.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Paola Egonu - Instagram).
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Lorenzo Piccin racconta il primo anno da professionista alla De Longhi Treviso: “Onorato di far parte di questo team”

  • Conegliano
  • - 07 Marzo 2020

Cresciuto cestisticamente nella Vigor Conegliano, dopo tre anni di giovanili alla De Longhi Treviso, quest’anno per Lorenzo Piccin, coneglianese, è arrivato il momento del grande “salto”: la promozione in prima squadra guidata da coach Massimiliano Menetti, a soli 17 anni.

Piccin racconta come ha vissuto la sua prima stagione in mezzo ai campioni, assaporando i più importanti parquet del massimo campionato italiano di basket.

Come ci si sente a giocare con una realtà importante come la De Longhi Treviso?



Per un ragazzo come me, a soli 17 anni, è una cosa che non capita tutti i giorni, ciò mi rende orgoglioso, anche il solo fatto di “assaporare” la gara in sè e giocare scampoli di partita. Mi onora giocare con una squadra importante come la De Longhi”.



Qual è la stata l’emozione più grande? Il momento che ricordi con più emozione?



Sicuramente, oltre all’esordio, il primo canestro in serie A (Lorenzo segnò 2 punti in casa contro Sassari, dove i sardi vinsero a Treviso 101 a 79 in occasione della 15esima giornata, ndr), nonostante la sconfitta ero felicissimo ed è stata una giornata indimenticabile. Una gioia che non si scorda facilmente, soprattutto davanti ai tifosi di casa, un'emozione incredibile”.



lorenzo piccin 1

Quali sono gli obiettivi che ti sei prefissato per il 2020?



Ovviamente dare il massimo e crescere sempre di più, aiutando squadra e società”.



Cosa si prova ad allenarsi con giocatori che vantano curriculum europei, e non solo, nella tua squadra?



Sicuramente è un grande possibilità per me, confrontarti con giocatori che hanno calcato grandi parquet, in giro per l’Europa e per il mondo, come Aleksej Nikolic e David Logan, ti aiutano sicuramente a migliorare tecnicamente e a correggere gli errori”.



A quale giocatore ti ispiri di più?



Il mio idolo ovviamente è Kobe Bryant, essendo play guardia mi ispiro al nostro capitano Matteo Imbrò, che ringrazierò sempre avendomi aiutato fin dal primo giorno in cui sono arrivato qui”.

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di De Longhi Treviso Basket).
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