Che il Trofeo Piva di Col San Martino abbia ormai assunto una vocazione internazionale è cosa nota, ma la vera novità è che da quest’anno la gara ciclistica su strada riservata alla categoria under 23 pedalerà tra le sue colline recentemente riconosciute Patrimonio Unesco.

Un valore aggiunto che spalanca l’attenzione su una corsa che è diventata un vero e proprio “mondiale di primavera” per i dilettanti. L'evento andrà in scena domenica 5 aprile 2020 e quest’anno toccherà la 72esima edizione .

Come accade ormai da diverse edizioni, anche per il Piva 2020 l’associazione ciclistica Col San Martino, presieduta da Angelo Guizzo, ha registrato un vero e proprio boom di richieste di partecipazione da squadre provenienti da tutta Italia e da gran parte del mondo.

Oltre 40 le società che hanno bussato alle porte del Trofeo: solo 35 quelle invitate con l’obbligo di precedenza alle prime tre del ranking europeo e alle squadre venete per scelte degli organizzatori.

Arriveranno da Austria, Francia, Gran Bretagna, Slovenia, Norvegia, Germania, Svizzera, Russia e Bielorussia, senza dimenticare l’Italia con Veneto, Friuli, Lombardia, Piemonte e Toscana.

Tutti pronti, quindi, a pedalare sulle colline patrimonio dell’umanità tra i Comuni di Farra di Soligo, Vidor, Valdobbiadene e Miane con la confermatissima rampa della “riva di San Vigilio" pronta a far esplodere la corsa nel finale. Come accadde nel 2019 lanciando verso la vittoria il tedesco Georg Zimmermann (nella foto), oggi professionista nel team polacco CCC Sprandi.

Confermato anche il trofeo per il vincitore: un’opera d’arte realizzata dallo scultore Valentino Moro appositamente per il Piva. Un simbolo che continuerà ad abbinarsi all'albo d’oro per omaggiare le nuove promesse del ciclismo.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto:
 Trofeo Piva).
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