Dopo la vittoria dei mondiali assoluti di Country western dance in Germania, nella categoria Pro-Am (vedi articolo), il Quotidiano del Piave non poteva farsi sfuggire un’intervista con la nuova stella dello sport mianese: Renata “Renèe” De Biasi.

Un risultato eccezionale, conquistato lo scorso dicembre, che ha premiato il suo impegno e quello del maestro e “principe azzurro sportivo” Alessandro Ballardin.


Renèe, come è iniziata la tua passione per il ballo Country?

Tutto è cominciato per caso andando ad una sagra locale, ho visto questi balli di gruppo; anche se ero da sola mi sono detta che potevo provare perché il country non è un ballo di coppia come il liscio. L’anno successivo mi sono iscritta ad un corso a Pieve di Soligo e da lì è iniziata la mia passione per il country con due anni di corsi. Sentivo però l’esigenza di qualcosa di più, ho quindi iniziato a girare in varie serate, a conoscere nuove scuole e maestri. Ho partecipato alle prime esibizioni e poi alle prime gare di gruppo. In una di queste serate per caso ho conosciuto Alessandro, che mi ha notata e mi ha proposto di fare il salto di qualità agonistico: fare coppia iniziando la preparazione insieme.


Alessandro, qual è il punto di forza che si richiede per fare questo salto di qualità?

Innanzitutto ci vuole la passione, poi l’impegno e tanti sacrifici, un po’ alla volta si cresce a piccoli passi, uno dopo l’altro, senza fretta.

Alessandro, cosa unisce il ballo country americano e l’Alta Marca?

Nel nord Italia tutto è iniziato a Vicenza e Pordenone, dove ci sono le basi americane, ma molto è stato possibile grazie a scambi culturali o a viaggi turistici che hanno permesso l'integrazione e la diffusione di questo sport nei due continenti. In America è più diffuso il ballo di coppia, mentre in Europa prevalgono i balli di gruppo. Oggi in Italia ci sono tante associazioni che insegnano i balli country, ma a livello professionistico sono poche le persone che gareggiano, perché le competizioni agonistiche richiedono molto tempo, si preferisce partecipare a delle serate semplicemente per divertirci.

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Per te, Renèe, è stato diverso: sei riuscita a vincere i mondiali lo scorso dicembre.

Sì, ma non pensavo. Non mi sono mai posta obiettivi e ho sempre ballato con grande passione e determinazione, un piccolo passo alla volta.

Secondo te quali sono i segreti di questo sport?

È molto particolare perchè puoi ballare da solo o in coppia, anche tra donne, si può praticare a qualsiasi età, dai bambini alle persone anziane. L’importante è avere tanta voglia di divertirsi e di provare sempre cose nuove.

E per te, Alessandro?

Consiglio di provare quest’attività perché nel nostro sport non ci sono soltanto musiche old country, come quelle dei film western, ma anche country rock, qualcosa di più innovativo che può piacere anche ai giovani. Consiglio di provare perché non si sa mai cosa può piacere nella vita. Io ho iniziato a ballare a 27 anni e prima nemmeno mi interessava, poi degli amici mi hanno invitato a provare, ho iniziato a ballare, gareggiare e ad insegnare, ottenendo bei risultati in competizioni internazionali.


(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
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