Studente di ragioneria con indirizzo "sistemi informatici aziendali": un percorso adatto a quanti sono dotati di abilità logistiche e intuitive come Matteo Bonato (nella foto), classe 2001, che approda quest'anno alla Prodeco Calcio Montebelluna. Estremo difensore, dotato di ottimi riflessi come ha dimostrato tra i pali della formazione biancoceleste.

Dopo le esperienze nel settore giovanile del Giorgione e una stagione al Vedelago, veste la maglia del Venezia per quattro stagioni nei campionati nazionali tra l'under 15/16/17 e la primavera, guadagnandosi alcune convocazioni in prima squadra agli ordini dell'allora tecnico Walter Zenga.

Finita la scorsa stagione al San Donà in Eccellenza, quest'anno è stato il momento del salto nella categoria che precede il professionismo, il settore che Matteo non fa mistero di voler raggiungere.

Nel frattempo non sembra patire il salto di categoria, visto che, in questi primi quattro turni di campionato in cui la formazione di Daniele Pasa ha messo in cascina ben sette punti, il numero uno del Montebelluna ha collezionato la media del sette in pagella.

Un ottimo esordio per il giovane portiere castellano che ha evitato un passivo peggiore domenica scorsa, ma che nulla ha potuto di fronte alla rete realizzata dall'attaccante marocchino Mehdi Kabine nel primo passo falso della formazione montebellunese di fronte al Cjarlins Muzane.

"I nostri avversari si sono dimostrati una formazione ostica con ottime individualità. Noi abbiamo fatto il massimo, ma non è bastato, nonostante le occasioni che abbiamo saputo creare".

Facciamo un passo indietro, ti aspettavi la chiamata del Monte?

"Devo ringraziare il d.s. Marco Conte se sono arrivato in questa blasonata società. Lui mi ha spiegato la politica societaria, e di conseguenza ho accettato con entusiasmo questa nuova avventura, e spero di ripagare al meglio la fiducia nei miei confronti".

Quest'anno è arrivato come diretto concorrente Alex Rizzotto, un passato nelle giovanili dell'Inter dove si è guadagnato la maglia azzurra con due presenze nella formazione Under 17, un giovane con grande voglia di riscatto dopo aver abbandonato il calcio nel momento più importante della carriera.

"Con Alex siamo grandi amici, conosciamo quali siano le regole nella concorrenza tra due portieri, l'importante è che non perda l'autostima, ci sarà spazio anche per lui ne sono sicuro".

Per te un ottimo avvio di campionato, ti stai guadagnando la fiducia dei compagni, tecnico, società e tifosi. Ti aspettavi un avvio così scoppiettante?

"Anche se venivo da una buona stagione al San Donà, in questa categoria c'è più qualità, in questo devo ringraziare Il mio allenatore (Pasa ndr) e quello dei portieri Boldrin".

A questo punto della stagione, e visto l'organico della squadra, quali dei tuoi giovani compagni ti ha impressionato maggiormente?

"Ce ne sono diversi con ottime qualità tecniche, su tutti direi l'attaccante albanese Gjoni Amorildo".

Montebelluna può essere per te un trampolino di lancio verso il professionismo?

"È normale che ci siano le ambizioni di salire di categoria, le condizioni però bisogna confermarle sul campo".

E quelle del Montebelluna?

"Intanto pensiamo a raggiungere quanto prima il primo obiettivo che rimane la salvezza e poi non lasceremo nulla di intentato per salire più in alto possibile in classifica".


(Fonte: Giovanni Negro © Qdpnews.it).
(Foto: Prodeco Montebelluna).
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