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Pederobba, Arianna Razzolini e Anastasia Friziero oro in Calabria al “Trofeo Coni Kinder 2019” per il tiro con l'arco

Le 12enni Arianna Razzolini e Anastasia Friziero di Pederobba, insieme ai giovani padovani Alberto Ambrosio, 13 anni, e Gabriele Gavin, 12 anni, dopo essersi qualificati alla finale del “Trofeo Coni Kinder 2019” in Calabria, disputata dal 26 al 29 settembre 2019, sono arrivate alla medaglia d'oro nella disciplina del tiro con l'arco.

La Regione Veneto, inoltre, è arrivata al primo posto nel "Trofeo Coni Generale" regalando grandi emozioni a tutto lo staff e agli atleti.

Le gare del “Trofeo Coni 2019" si sono disputate soprattutto a Cutro, in provincia di Crotone e, al termine della sfida arcieristica, la classifica ha premiato il Veneto, mentre alla Lombardia è andato l’argento e alla Puglia il bronzo.

Nella cornice del villaggio “Serenè” si è svolta la sesta edizione di questo trofeo che rappresenta una manifestazione multidisciplinare under 14 che ha visto impegnate le squadre di 21 comitati regionali e di 34 federazioni sportive, tra cui la Fitarco.

Le gare si sono disputate in tutta la Regione tra Cutro, Crotone, Isola Capo Rizzuto, Catanzaro e Palmi e sono stati circa 3000 gli atleti in gara accompagnati da 800 tecnici per una tre giorni davvero avvincente.

Il Veneto è riuscito a prevalere anche nella classifica generale del “Trofeo Coni Kinder+Sport”, quella che accorpava tutte le discipline sportive. I "leoni veneti" si sono guadagnati il primo posto con 110 punti, seguiti da Sicilia (108) e Lazio (107).

“Questi risultati ci riempiono di orgoglio come cittadini ed amministratori - ha affermato Fabio Maggio, assessore allo sport del Comune di Pederobba - A Pederobba gli sport cosiddetti minori continuano a proliferare. Merito delle tante associazioni che li promuovono e dell'amministrazione sempre attenta alle realtà sportive”.

“In questi anni - conclude l’assessore Maggio - abbiamo sempre prestato grande attenzione a tutte le associazioni sportive, anche attraverso il potenziamento delle strutture che ospitano gli atleti. Inviteremo a breve le neo-campionesse nella casa municipale per una cerimonia ufficiale”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Flickr).
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Pederobba, Ivan Geronazzo vince la “Centenaria” Trail del Fronte. Maggio: “Un connubio riuscito tra sport e turismo”

La giornata di ieri, domenica 15 settembre 2019, è stata la testimonianza più bella di come lo sport e il turismo possano viaggiare insieme regalandosi reciprocamente dei vantaggi concreti.

La seconda edizione de “La Centenaria” Trail del Fonte, infatti, ha permesso al territorio di Pederobba di farsi apprezzare da atleti provenienti da diverse regioni d’Italia che hanno potuto correre su sentieri e camminamenti che, tra il 1915 e il 1918, sono stati il teatro del “Fronte” sul Massiccio del Grappa.

Il connubio sport-turismo è stato ribadito anche da Fabio Maggio, assessore allo sport di Pederobba, che ha voluto commentare con queste parole il successo della manifestazione: “La Centenaria di quest’anno ha un bilancio più che lusinghiero grazie agli oltre 650 partecipanti per tre gare che hanno visto molte persone provenienti dal nostro territorio, ma anche da fuori, venire a visitare i nostri luoghi storici e naturalistici. In particolare, sulla 42 chilometri hanno partecipato persone di Pesaro, Forlì e Cesena: segno del fatto che il connubio sport-turismo è riuscito e a Pederobba lo abbiamo sperimentato continuando a promuoverlo”.

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Erano coinvolte oltre 25 associazioni del territorio - ha proseguito l’assessore Maggio - e 120 volontari hanno prestato assistenza per tutta la giornata durante la gara e anche sotto il tendone della Pro Loco di Covolo dove, in queste settimane, si sta svolgendo la “Festa del Fagiolo Borlotto Nano di Levada”, altro tradizionale appuntamento che, da oltre 20 anni, anima la vita della nostra comunità. Le manifestazioni settembrine nel nostro territorio stanno andando molto bene ma non è finita qui. Tra poco inizierà la sagra di San Michele a Levada e poi avremo il gran finale con la “Sagra dei Marroni del Monfenera”, che comincerà ad ottobre”.

“Per questi mesi di settembre e ottobre - conclude l’assessore allo sport e alle associazioni del Comune di Pederobba - si può parlare di alta promozione del territorio attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici dove lo sport, la cultura e il turismo si sono intrecciati creando interesse e curiosità per ciò che viene proposto nel nostro Comune”.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Pederobba e da Treviso Marathon con la collaborazione della Pro Loco di Covolo, mentre il percorso (42 chilometri con un dislivello di 1500 metri) ha toccato i Comuni di Pederobba, Alano di Piave, Cavaso del Tomba e Possagno, con le cime del “Palon” e le sue trincee.

Sul podio della “Centenaria” i valdobbiadenesi Ivan Geronazzo, primo posto uomini, e Cristiana Follador, secondo posto donne, che hanno difeso egregiamente lo sport dell’Alta Marca Trevigiana con due ottimi piazzamenti.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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In arrivo un nuovo pattinodromo per l'Asd "Pattinaggio Artistico Cornuda-Pederobba". Maggio: "Siamo orgogliosi di loro"

Tra le realtà sportive del Comune di Pederobba, l’associazione sportiva dilettantistica “Pattinaggio artistico Cornuda-Pederobba” si è ritagliata uno spazio importante nel mondo dello sport del paese ai piedi del Monfenera.

Questa realtà nasce circa 25 anni fa dal precedente gruppo di pattinaggio che si ritrovava in oratorio a Cornuda per svolgere le sue attività a livello dilettantistico, trasformandosi nel 2007 in “Asd Pattinaggio Artistico Cornuda-Pederobba”.

Con il tempo, il numero delle atlete e degli atleti è cresciuto sempre di più, dimostrando la capacità della società di attirare nuovi appassionati di pattinaggio o semplicemente dei curiosi.

In questo momento, gli allenamenti si svolgono all'interno della palestra “Palapace” di Cornuda, in via della Pace, e in una struttura di Paderno del Grappa.

“Prossimamente - racconta Vanda Durante, presidente dell'Asd Pattinaggio Artistico Cornuda-Pederobba -, nella zona industriale della frazione di Onigo, avremo il nostro pattinodromo grazie all'interessamento del Comune di Pederobba e all'impegno in prima persona dell’assessore allo sport Fabio Maggio”.

“Quest’anno - prosegue Vanda Durante - abbiamo disputato varie gare importanti che, però, presentavano difficoltà differenti. Abbiamo sempre ottenuto ottimi risultati, come nell'ultima gara in ordine di esecuzione: la Coppa Italia Acsi “Città di Jesolo 2019” che si è disputata nella cittadina marittima dal 27 al 30 giugno 2019. In quell'occasione, su 28 società iscritte, siamo arrivati al settimo posto”.

“Ora - continua la presidentessa dell'Asd Pattinaggio Artistico Cornuda-Pederobba - ci stiamo preparando per l’ultima gara, che chiuderà l’anno sportivo 2018/2019, che si svolgerà a Riccione tra l’ultima settimana di agosto e la prima settimana di settembre: il “Campionato Nazionale Acsi 2019”. Il pattinaggio artistico è uno sport che richiede costanza e dedizione. È una disciplina che coniuga agilità, forza, grazia e precisione. I risultati non sempre sono immediati, le cadute sono tante, continue, ma un pattinatore conosce i suoi obiettivi, esplora i suoi limiti e impara che il lavoro e i sacrifici vengono sempre premiati: basta sapersi rialzare e avere il coraggio di riprovare”.

“Per noi - conclude Durante – non c’è estate e non c’è vacanza se non si è pagato il pegno del saggio di pattinaggio di fine anno, coronamento di un anno di lavoro e di sforzi per allenatori e atleti oltre ad essere un motivo d’orgoglio per tutti, compresi i genitori. Per questo, ringrazio le famiglie degli atleti e delle atlete che ci hanno supportato in questo viaggio, il consiglio direttivo insieme agli allenatori e alle allenatrici che, con grande pazienza, si occupano di loro. È molto bello vedere ragazzi e ragazze di età diverse che si cercano per fare gioco di squadra, sostenendosi a vicenda in ogni gara. Faccio un grande “in bocca al lupo” alla nostra atleta Valentina Bacco che, a fine luglio, gareggerà ai Campionati Italiani Fisr nella categoria “Divisione Nazionale d”.

“L'Asd Pattinaggio Artistico “Cornuda-Pederobba” - spiega Fabio Maggio, assessore allo sport di Pederobba - ha svolto un lavoro straordinario di cui l’amministrazione comunale di Pederobba è grata”.

“Promuovere i cosiddetti sport minori - conclude l’assessore Fabio Maggio -, anche se minori non sono, è sempre più difficile. Per questo è doveroso un plauso alla presidentessa e a tutti i volontari che con costanza, insieme all'apporto fondamentale di genitori ed istruttori, hanno garantito anche quest’anno l’attività con atlete che hanno raggiunto risultati di primo profilo a livello nazionale. Andiamo orgogliosi di loro come pederobbesi”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Asd Pattinaggio Artistico Cornuda-Pederobba).
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Pederobba, otto serate per il torneo in ricordo di Giorgio Repetto, ex giocatore nazionale di bocciofila

Lo scorso sabato 6 luglio, in via Fabbri a Onigo di Pederobba, si è tenuta la fase finale del “Torneo serale regionale”, a terne su invito, per ricordare Giorgio Repetto.

Repetto, ex giocatore della Bocciofila A.s.d. Pederobba, è scomparso prematuramente lo scorso 4 aprile 2019, all'età di 62 anni. Genovese, di Pontedecimo, è salito alla ribalta nazionale vincendo il suo primo titolo italiano individuale a 16 anni con la maglia dell'Italsider.

Grande colpitore, dalla bocciata rapida, si è fregiato del titolo mondiale under 18, nel 1974 a Tunisi, con Belgrano, Fenocchio, Moro e Vai.

Promosso “B” nel 1975, due anni dopo è passato all'Andrea Doria. Il secondo tricolore da solista nel 1978 e il terzo nel 1981 da “A”. Seguirono quattro chiamate in nazionale e, dopo due parentesi a Roverino e alla Bolzanetese, l'ingaggio della Junior Gaiero di Casale e la conquista di due titoli italiani a coppie con Timossi e Macario.

Giorgio Repetto ha indossato le prestigiose maglie della Chiavarese (titolo a coppie con Suini e due scudetti), nel 1998 quella della Ferrero, con la quale ha vinto quattro scudetti e tre Coppe Europa, e la Tubosider (scudetto e un argento nel combinato).

Nel 2005 è arrivata la chiamata della San Daniele per un nuovo capitolo della sua vita, non solo boccistica. Con i friulani ha disputato quattro stagioni, sempre ai massimi livelli. Poi le esperienze biennali con Pontese, Mugnai, Snua e dalla stagione 2014/15 l'approdo alla Bocciofila A.s.d. Pederobba dove ha giocato ancora lo scorso 16 marzo.

La competizione di sabato, sostenuta dalla Federazione Italiana Bocce-comitato provinciale Belluno-Feltre, è durata due settimane con ben 8 serate di gare coinvolgendo oltre 180 partecipanti da tutto il Triveneto.

Una vera festa per tutti gli appassionati di uno sport che spesso viene considerato minore ma che, in realtà, richiede duri allenamenti, tanta strategia e molta astuzia.

Siamo soddisfatti - ha affermato Raffaele Bogana, presidente della Bocciofila A.s.d. Pederobba - per l’ottima partecipazione della Bocciofila Pederobba a questa competizione regionale. Nelle serate di gara il pubblico è stato numeroso e partecipe”.

“Come ogni anno - ha concluso - siamo orgogliosi del risultato raggiunto nelle varie serate. La prossima settimana siamo nuovamente impegnati per un’altra manifestazione importante”.

“La realtà della Bocciofila A.s.d. Pederobba - ha affermato Fabio Maggio, assessore allo sport di Pederobba - è ormai un punto di riferimento non solo a livello territoriale ma anche nel Triveneto, grazie all'impegno costante di un gruppo di volontari instancabili”.

“Pederobba - ha concluso Maggio - si caratterizza anche e soprattutto per essere uno dei Comuni più sportivi della provincia di Treviso, con decine di associazioni che promuovono la pratica di sport diversissimi. La nostra amministrazione comunale ha inteso da sempre valorizzare tutte queste realtà sportive, anche quelle erroneamente considerate minori che sono comunque il nostro vanto”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Pederobba).
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Il football americano... a Pederobba, la storia dei Mexicans: "La nostra? Una famiglia"

In Italia lo sport più seguito è il calcio e ogni città, paese e, spesso, frazione ha la sua piccola o grande squadra di calcio per permettere a tanti appassionati di praticare questo sport così diffuso. Anche l'Alta Marca Trevigiana non è da meno ma è doveroso riconoscere che i sostenitori di alcuni sport minori, o comunque meno conosciuti, hanno la possibilità di coltivare in questo territorio le loro passioni sportive grazie ad un'offerta diversificata che copre svariate discipline sportive. Questo è il caso del football americano e della comunità di Pederobba che, grazie alla squadra dei Mexicans, è riuscita ad imporre il suo nome nello straordinario e poco conosciuto mondo del football americano in Italia.

Una bella storia nata quasi come un gioco tra alcuni amici uniti dalla comune passione per questo sport che, in seguito, si è tramutata nella possibilità di disputare delle gare ufficiali in competizioni riconosciute dalla Federazione Italiana di American Football. "La nostra realtà - ha spiegato uno dei dirigenti dei Mexicans, Riccardo Comaron - nasce come un gioco nel 2014 quando, insieme ad alcuni amici, ci allenavamo nel campetto della frazione di Covolo. L'avventura vera e propria inizia ufficialmente nel 2015 quando abbiamo deciso di contattare il coach Giuseppe Pulpito, che allenava a Castelfranco Veneto, che ci ha dato una mano ad entrare in contatto con la federazione".

"Il primo campionato - prosegue Comaron - lo abbiamo disputato nel 2016 e posso dire che in questo sport, poco noto alla maggior parte della gente, è molto importante la tattica. Conta tanto quello che decidono gli allenatori ed è fondamentale la strategia, come nel gioco degli scacchi. Dal punto di vista umano è uno sport che permette ai membri della squadra di legare tantissimo perché è indispensabile una grande fiducia reciproca tra atleti, anche per evitare gli infortuni. Quest'anno giochiamo nella terza divisione della Federazione Italiana di American Football e, nel nostro girone, abbiamo come avversari le squadre di Trento, Verona e Vicenza".

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"Tanti nostri atleti - conclude il dirigente dei Mexicans - provengono da esperienze in sport differenti e spesso ci raccontano che in nessun altro sport ci si sente parte di una famiglia come avviene nel football americano. Noi ci alleniamo 2 volte a settimana e tanti dei nostri ragazzi vanno anche in palestra. Tutto ciò, però, non deve indurre in errore perché in questo sport ci sono varietà di fisici differenti perché ogni ruolo ha bisogno della sua fisicità. Accogliamo a braccia aperte chiunque sia curioso di capire come funzioni questo sport che, durante le partite, cerchiamo di raccontare anche grazie alla telecronaca, spesso fondamentale per comprendere alcuni particolari del match".

"Sono orgoglioso di essere uno dei dirigenti dei Mexicans - ha aggiunto il dirigente Mauro Gasparin - e ringrazio l'amministrazione comunale di Pederobba che ci ha sostenuto in questa avventura permettendo ai nostri atleti di allenarsi nello stadio più bello del paese. Giocare in uno stadio così bello è un valore aggiunto che ci riconoscono anche i nostri avversari".

"La nostra rosa di giocatori - conclude Gasparin - comprende ragazzi che vanno dai 16 anni fino ad arrivare ad atleti di 40 anni. Il nostro attuale allenatore, Mirko Morgan, vine dal mondo del calcio e ha fatto tanti corsi per essere sempre più preparato ad allenare i nostri ragazzi. Mi sento di ringraziare i nostri sponsor e tutto il pubblico che ci è vicino durante le partite. Ricorderò sempre quando, nel match che abbiamo disputato a Novara, i nostri tifosi erano quasi più numerosi di quelli di una città molto più grande di Pederobba. Per tutti noi è un onore poter partecipare ad un campionato nazionale insieme a squadre che rappresentano grandi città".

Assistendo ad una partita dei Mexicans, accomodandosi nei seggiolini della tribuna dello stadio di Onigo, si possono vivere delle forti emozioni facendosi coinvolgere dal tifo indiavolato dei tifosi, muniti di megafoni per incitare i loro eroi, e riflettendo sull'indiscussa capacità di una squadra di paese di regalare un piccolo sogno a chi crede nei valori dello sporte e nella sua capacità di offrire una vera possibilità di riscatto a chi non si tira indietro davanti ai sacrifici che spesso richiede.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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