Novità in casa Basket Pieve '94: Davide Brecciaroli sarà il nuovo coach, Lino Frattin guiderà il settore giovanile

Novità in casa Basket Pieve '94. La società pievigina ha raggiunto l'accordo con Davide Brecciaroli (nella foto) per la conduzione tecnica della prima squadra targata Gd Dorigo nella stagione 2020-21.

Breccaroli, 49 anni e sacilese, guiderà dunque il team pievigino nella seconda stagione del campionato di pallacanestro di Serie C Silver. Da giocatore ha vestito le maglie di Sacile, Udine e Pordenone, militando anche in Serie B.

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Sulle panchine friulane già da una decina d'anni, è stato responsabile del settore giovanile della Humus Sacile, allenatore nazionale e istruttore giovanile.

L’accordo con Brecciaroli fa il paio con l’arrivo a Pieve di Soligo di Lino Frattin (nella foto a destra con il presidente Rino Cesca), nuovo responsabile tecnico del settore giovanile del Basket Pieve.

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Lino Frattin, 58 anni, nato negli Stati Uniti, ma veneto doc (di Castelfranco Veneto), ha caratterizzato la sua carriera allenando nei massimi campionati professionistici come assistant coach o head coach sia in Italia (Padova, Verona, Pesaro, Virtus Bologna, Pistoia, Virtus Roma, Benetton Treviso), sia all'estero (Inghilterra, Austria, Messico).

Dal 2003 al 2007 è stato anche international scouting consultant dall'Italia e dall'Europa per i Washington Wizard (franchigia Nba) e recentemente in Turchia ha assunto il ruolo di direttore tecnico della Nba Basketball School.

In questi ultimi anni, riavvicinatosi a casa, ha lavorato nei settori giovanili di The Team di Riese Pio X e Bvo di Caorle e San Stino di Livenza.

Tempo di cambiamenti dunque in casa Basket Pieve '94, dove il team pievigino vuole ripartire nel migliore dei modi dopo lo stop delle attività e del campionato.


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Basket Pieve '94).
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Riprese tutte le attività della piscina de "La Nostra Famiglia". Amistani: "Speriamo di raggiungere i numeri pre-covid"

Ad un mese dalla riapertura della piscina de “La Nostra Famiglia” di Pieve di Soligo l’attivazione dei corsi si è completata.

La struttura è ripartita in modo graduale, all’inizio con il nuoto assistito, poi solo con alcune specifiche attività. Ora sono entrate in acqua anche le società sportive, sono ripresi i corsi intensivi di nuoto e la ginnastica dolce in acqua per i “diversamente giovani”.

“Da subito in molti hanno chiesto di poter riprendere e, grazie ad una attenta organizzazione, si è riusciti a garantire l’accesso in vasca del maggior numero di persone possibile - spiega Gianluca Amistani, coordinatore della piscina - ancora all’inizio vi erano parecchi timori per la particolarità della situazione, ma ad attività in corso questi dubbi si sono dissolti sia per i dispositivi messi in atto che per il comportamento responsabile delle persone”.

Attualmente si può considerare circa il 60 per cento delle presenze rispetto alla situazione pre-Covid. Ciò non è dovuto alla mancanza di richieste, in quanto molti domandano di poter accedere alla piscina, ma alla necessità di garantire il distanziamento, al rispetto delle presenze in base agli spazi e alla gestione degli spogliatoi che hanno imposto una parziale riduzione degli accessi.

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La speranza de "La Nostra Famiglia" è che in seguito ci si possa avvicinare al numero pre-emergenza. Anche i bambini della scuola nuoto sono entrati in vasca e stanno svolgendo i corsi intensivi, mentre sono riprese le attività agonistiche in collaborazione con la società sportiva dilettantistica Stella Marina.

Tra questi ci sono anche atleti con difficoltà appartenenti alla Federazione Italiana Sport Disabili, iscritta al Comitato Paralimpico, e che grazie ad un lungo percorso di attività in acqua hanno raggiunto alte prestazioni.

Alcuni sono caratterizzati da disturbi generalizzati dello sviluppo, altri da autismo, sindrome di Down, disturbi motori o in genere disturbi dell’ambito relazionale e sociale.

L’acqua per loro diventa il modo per scoprire il proprio corpo e le proprie abilità, luogo di relazione e di fiducia nell’altro, veicolo di emozioni e di affetti. Le tecniche natatorie e le capacità acquisite appartengono ad un progetto riabilitativo globale e hanno una valenza terapeutica per il processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari.

Come sostiene Doriana Marcon, tecnico della squadra sportiva: “Sono ragazzi che durante le gare mettono tutto loro stessi, riuscendo anche a vincere alcune gare organizzate dalla Federazione Italiana Nuoto, vivono le gioie della vittoria e gestiscono le frustrazioni della sconfitta”.


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: La Nostra Famiglia).
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Il Monza di Mattia Finotto conquista la Serie B dopo 19 anni: "Sono felicissimo, promozione meritata"

È ufficiale da questo pomeriggio, lunedì 8 giugno 2020, il Monza di Mattia Finotto (nella foto) è aritmeticamente promosso in Serie B. La Figc ha emesso i primi verdetti riguardanti la Serie C interrotta per la pandemia di Covid-19, votando durante la riunione. Nel Girone A viene premiata la squadra brianzola, primo a +16 sulla Carrarese seconda.

Ora la squadra lombarda, può festeggiare la tanto agognata promozione, "salto" in B a cui il bomber Finotto ha contribuito attivamente, segnando 8 reti in 24 presenze. Un salto di categoria che non avveniva da 19 anni e che, dopo la marcia inarrestabile di quest'anno condita da 18 vittorie, 7 pareggi e solo 2 sconfitte, è ampiamente meritata.

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"Sono felicissimo - spiega Finotto - è un po’ surreale, perché essere qua a casa e non con i miei compagni in campo è effettivamente strano. La gioia è immensa perchè ce la siamo meritata la Serie B".

"Mi sono concesso un Prosecco qui a casa per festeggiare nel migliore dei modi questo bellissimo momento" dichiara entusiasta l'attaccante 27enne che così festeggia la terza promozione in carriera dopo il doppio salto di categoria con la maglia della Spal dalla C alla A in due stagioni, dimenticando la delusione dello scorso anno con la promozione sfiorata al fotofinish con il Cittadella nello spareggio play-off contro l'Hellas Verona in Serie B.

Si preannuncia dunque un campionato scoppiettante per Mattia e per il club capeggiato da Silvio Berlusconi il prossimo anno, che partirà con grandi ambizioni ai nastri di partenza. 


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Mattia Finotto - Ac Monza).
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Attenti a quei due: nuova sfida per Alberto Bressan "Pasteo" e Nicola Nardi. A settembre corsa lungo le colline Unesco

In tempi post quarantena e con tutte le gare annullate fino ad autunno, Alberto Bressan "Pasteo" e Nicola Nardi (nella foto) si sono inventati una nuova impresa.

Stavolta non si tratta di andare di corsa all'adunata degli alpini, come avvenne sia nel 2014 che nel 2017, ma di un percorso caratteristico su e giù per le colline trevigiane Patrimonio Unesco.

Il progetto è denominato Viaggio Podistico "Giro dell'Alta Marca Trevigiana" e li vedrà percorrere 90 chilometri con 1.500 metri di dislivello positivo.

"Siamo due atleti da oltre 3300 km all'anno - spiega Bressan - abituati a partecipare a più di 30 gare, quindi dopo la riapertura post lockdown dovevamo trovare qualche nuovo obiettivo".

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I due podisti non sono certo nuovi ad imprese simili, solo che in questa occasione sembrano aver ideato anche una vera e propria valorizzazione del territorio.

"Passeremo in molti luoghi caratteristici - sottolinea Nardi - paesi storici, castelli, panorami e sentieri di collina che meriterebbero molta più cura".

Il tracciato partirà da Barbisano (Area Verde) passando in sequenza: Collalto, Susegana, Santa Lucia di Piave, Conegliano, Bagnolo, Borgo Antiga (con il Muro di Ca' del Poggio), San Pietro di Feletto, Refrontolo, Arfanta (Mondragon), Corbanese, Ceneda, Vittorio Veneto, San Lorenzo, Nogarolo, Colmaggiore, Lago, Follina, Premaor, Campea, Col San Martino, Farra di Soligo, Soligo, Solighetto e arrivo a Pieve di Soligo (Parco Vela). Saranno inoltre previsti anche dei checkpoint e un traguardo volante per animare l'evento.

"Vogliamo assolutamente che il nostro viaggio sia una festa - dichiara Alberto - e, proprio per questo, al 30esimo chilometro faremo un primo checkpoint al Molinetto della Croda, tra i posti più belli dell'Alta Marca. Poi troveremo anche un secondo checkpoint alla spiaggia di Lago, nel comune di Revine, e al 70esimp km transiteremo a Premaor, nel traguardo volante dedicato al "Birrificio La Piave", una delle novità nelle eccellenze locali".

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I due atleti durante la loro impresa avranno l'appoggio anche di Nutrafit "Integrazione Food-mentale", negozio di Cazzago (Ve), che, oltre a fornire delle bevande e degli integratori per sport di endurance, ha anche messo a disposizione la canotta ufficiale del loro team.

"Sono molto orgoglioso di indossare la canotta Nutrafit - conclude Nicola - e di capire che la nostra iniziativa è riuscita a coinvolgere positivamente molte persone che vivono anche lontano. Una motivazione in più per dare sempre il massimo".

Il "Giro dell'Alta Marca Trevigiana" si svolgerà sabato 5 settembre (12 settembre in caso di allerta meteo) con l'arrivo al Parco Vela in centro a Pieve di Soligo.

"Sarebbe stratosferico - conclude "Pasteo" - trovare tanta gente all'arrivo ma tutto dovrà svolgersi nel rispetto del protocollo di sicurezza Covid-19, che, purtroppo, ancora non è stato sconfitto. Noi siamo fiduciosi e positivi. Continueremo a guardare avanti per arrivare all'appuntamento in ottima forma".

Chi volesse seguire l'impresa può farlo sulla pagina facebook "Viaggio Podistico 2020 Giro dell'Alta Marca Trevigiana" tra foto, video e altre notizie dei nostri due podisti.


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Alberto "Pasteo" Bressan).
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L'impatto del coronavirus sul "calcio minore": la crisi del settore giovanile. Antonioli: "Troppe problematiche"

La scia di problematiche che sta lasciando il Covid in vari settori è ampia, tra quelli più colpiti c'è di sicuro il calcio dilettantistico: nello specifico quello giovanile.

Una pagina amara, in questi giorni di tentativo di ritorno alla normalità, dopo il ridursi della pandemia che ci fa prendere consapevolezza dei problemi che attraverseranno le società, con poche risorse economiche e finanziarie, nel riaffacciarsi e riorganizzarsi verso il calcio giocato.

Una crisi che si spera, possa essere contrastata con soluzioni e provvedimenti che scongiurino "bandiere bianche", come quelle sollevate in questo periodo da molte società.

Un esempio è quello di Marino Antonioli, allenatore degli allievi della Pievigina e da sempre nel mondo del calcio giovanile locale, che ha spiegato la situazione attuale: "Le problematiche sono enormi, ci sono ancora dubbi sulla ripartenza. Il ripristino delle attività è legato anche alla scuola, senza il restart di quest'ultima i ragazzi non possono tornare in campo".

"In questi mesi si è cercato di sviare i ragazzi tramite l'allenamento in casa - spiega Antonioli - ma anche lì non è stato possibile coinvolgere tutti. Il calcio, giustamente, in questo momento è passato in secondo piano. Sarà dura ripartire anche per via delle varie problematiche che interessano molte società (costi e spese varie)".

Se vengono a mancare una parte delle entrate, mancheranno i presupposti e le incombenze per cui quei determinati introiti sarebbero stati di vitale importanza per la copertura di costi variabili quali utenze, trasporti e altri servizi.

Ora con la diminuzione dei casi si potrà pensare di iniziare, in sicurezza, l’attività sportiva libera “fra amici”, nei parchi, anche perché lo sport non è nato per la competizione.

Solo in un secondo momento, si potrà pensare allo sport organizzato, agonistico, competitivo, il tutto con la massima cautela e nel pieno rispetto delle regole. Ma ripartire bene significherà farlo con una marcia in più, evitando scorciatoie e curve pericolose. 


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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