Partono i centri estivi targati Pallavolo Susegana, dove gli atleti diventano animatori. Ros: "È solo l'inizio"

È cominciato ieri, martedì 23 giugno 2020, il centro estivo targato Asd Pallavolo Susegana, con un messaggio ben preciso: esserci, nonostante tutto.

Con il proposito di non permettere nemmeno a un momento così difficile di distruggere gli ambiziosi progetti della società, offrendo alle famiglie un servizio utile, dimostrando che ci si può divertire anche a distanza di un metro con un sorriso anche dietro la mascherina.

I volti di questo nuovo progetto sono i giovani animatori che, accompagnati da allenatori e esperti, si sono riuniti nei giorni scorsi per mettere a punto gli obiettivi di questa iniziativa.

Il presidente Luca Ros, dopo aver responsabilizzato da subito i suoi giovani atleti, adesso attivi come animatori, li ha innanzitutto ringraziati per il loro impegno, che, dato il momento storico, ha un risvolto sociale decisamente significativo, e ha ricordato che questo centro estivo vuole essere il primo di una lunga serie, ricordando che il loro compito è anche quello di renderlo un’esperienza da ricordare per allegria e divertimento.

“Questo è solo l’inizio di un progetto che, partendo da quest’anno con un esperimento che speriamo positivo per tutti, vuole potenziarsi poi, negli anni successivi, con iniziative sia in paese, come centro estivo, sia come campus da organizzare in luoghi di villeggiatura, di mare e di montagna, con i nostri tecnici. Esemplificativo di come vediamo questo progetto per il futuro è il campus che partirà a Lignano in collaborazione con Scuola di Pallavolo Anderlini - commenta Ros - Tutto questo sarà possibile solo se riusciremo a creare un buon gruppo che lavora bene e che può ampliarsi nel tempo.
Ci tengo a ringraziare per il supporto anche il comune di Susegana, sempre vicino allo sport”.

Anche Michele Battistella, responsabile del centro estivo, ricorda ai giovani quanto ognuno di loro sia importante per la buona riuscita di questo progetto: così come accade in campo l’attività del singolo è di fondamentale importanza per la buona riuscita di un progetto di gruppo, unito e ben coordinato.

Necessaria è, come tengono a sottolineare i dirigenti, l’attenzione al rispetto delle norme anticovid, che devono essere il primo e più importante obiettivo da rispettare per vincere dentro e fuori dal campo.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Facebook).
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Collaborazione tra Pallavolo Susegana e Volley Grifone, pronti a ripartire con rinnovato entusiasmo dopo lo stop

Dopo grande attesa anche le società sportive dilettantistiche sono pronte a ripartire, con rinnovato entusiasmo.

È il caso dell'asd Pallavolo Susegana che ha deciso di lanciare la collaborazione con il Volley Grifone di San Polo di Piave, con l'obiettivo di condividere la necessità di dare maggiore impulso al volley nel territorio, forte della consapevolezza che insieme si va a coprire un'area di cinque comuni: Susegana, Santa Lucia di Piave, San Polo di Piave, Ormelle e Cimadolmo.

La linea adottata da Luca Ros, presidente della Pallavolo Susegana, prosegue per la strada delle collaborazioni affinché le società sportive trovino i giusti supporti e soddisfazioni nell’esercitare la propria attività, divenuta oggi un’operazione impegnativa da realizzare sia dal punto di vista economico che da quello gestionale, oltre alla difficoltà della ricerca di volontari e di persone competenti, allenatori e dirigenti, a cui affidare il patrimonio più importante delle società sportive del territorio: i giovani atleti.

Riteniamo la collaborazione con il Volley Grifone un evento strategico molto importante per la pallavolo, in quanto rappresenta una realtà storica, il cui vissuto può sicuramente essere d’aiuto per costruire una solida realtà - commenta Luca Ros - Abbiamo a disposizione un territorio che va da Ponte di Piave a Nervesa, nel quale si è avviata un’attività uniforme sia in palestra con tecnici e dirigenti, sia al di fuori della palestra, nelle scuole. Questo movimento può essere destinato solo a crescere”.

Si aggiunge così, dopo quelle con Pallavolo Nervesa e Team Spes per la creazione del progetto giovanile agonistico Fast Volley, un nuovo punto d'incontro fondamentale per creare una “rete di pallavolo”, che assicura alle due società squadre di tutti i livelli: a carattere ludico e agonistico, dalla prima divisione fino alla serie C.


(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Pallavolo Susegana).
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Concorso fotografico in occasione dei 50 anni dello Sci club di Colfosco, verranno premiate le immagini più belle

Lo Sci club di Colfosco festeggia il cinquantesimo anniversario e lo fa con un contest fotografico originale intitolato "Il 50esimo sei tu".

L'associazione fondata nel 1970 da un gruppo di dieci "amici" amanti della montagna, è una delle società sciistiche più attive e vivaci del territorio, che conta più di 700 iscritti quest’anno.

Tutti i soci e anche ex sono chiamati a mandare allo Sci club le foto scattate negli ultimi 50 anni che testimonino le numerose iniziative organizzate dall’associazione sia d’inverno, durante le uscite sulla neve, sia nella stagione estiva in occasione di gite e feste a cui hanno partecipato.

sci club colfosco 2

Le foto vengono pubblicate, raggruppate per decennio, sui canali social del club per essere votate secondo preferenza.

Gli scatti riferiti al decennio 1970-80 e 1980-90 sono già visibili sulla pagina Facebook “Sci Club Colfosco”, dove hanno già raccolto numerosi likes che porteranno a proclamare la "foto regina" per ciascun decennio, che sarà premiata durante la cena del cinquantesimo, prevista per il prossimo 4 aprile a San Vendemiano.

Le testimonianze del decennio 1990-2000 verranno pubblicate il 7 marzo prossimo, quelle del decennio 2000-2010 il 14 marzo, fino ad arrivare a quelle dei giorni nostri in data 21 marzo. Tutte saranno votabili fino alla mezzanotte del primo aprile.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di ripercorrere, insieme a soci ed ex-soci, le nutrite iniziative vissute insieme, organizzate da un’associazione che da sempre si contraddistingue per gli ottimi servizi offerti, perla fra tutte la scuola sci gratuita per i bambini delle elementari, della quale, anche nella stagione 2019-2020 hanno potuto approfittare più di 100 bambini del Coneglianese, da Valdobbiadene a San Fior, da Tarzo a Vazzola.

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook - Sci club Colfosco).
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Pallacanestro, dubbi sulla ripresa. Zanardo (Basket Priula): "Contiamo di avere riduzioni sui costi delle strutture"

Anche il Priula Basket, società dilettantistica di pallacanestro del territorio, nonostante il periodo di difficoltà, si è tuffata nel sociale.

Un gesto particolare da parte del team locale è stato sicuramente la donazione fatta all'ospedale di Conegliano, un'azione solidale che ha avuto come scopo il fatto di poter acquistare tutto il necessario e aiutare il personale ad affrontare l'emergenza Covid-19 tra i reparti.

Si tratta di una raccolta fondi che ha permesso di donare 1200 euro a chi lavora tutti i giorni in prima linea contro il nemico "invisibile" che ha sconvolto le vite di tutti, compresa l’attività sportiva.

Ma sono anche altre le iniziative per stare vicini alle famiglie: “Non siamo stati a guardare - afferma il presidente del team, Christian Zanardo (nella foto) - come società abbiamo programmato un camp gratuito per i nostri ragazzi a giugno, per venire incontro alle famiglie, un progetto che abbiamo presentato all’amministrazione comunale con gli adeguamenti sanitari del Dpcm”.

Affrontando il tema sportivo vero e proprio, Zanardo ha parlato degli allenamenti smart effettuati durante il lockdown: “Per tenere in forma gli atleti stiamo dispensando dei video per degli esercizi che ciascuno può fare da casa, per questo ringrazio il nostro preparatore Francesco Menegon. Per i più piccoli, capendo quanto sia dura per loro stare sempre in casa, abbiamo pensato invece ad un concorso di disegno e le famiglie stanno facendo “lavorare” i ragazzi da casa, con la mente che sogna la nostra palla a spicchi, questo è il nostro obiettivo”.

Tante idee e attività con un focus però sulla situazione ripartenza su cui tutt'ora aleggiano molti dubbi: "Non sarà facile. La situazione di emergenza ha inciso molto anche a livello economico e molte società vivranno crisi economiche da qui al prossimo anno, poiché molte aziende non potranno più sponsorizzare lo sport. Non scaricheremo tali problemi sulle famiglie, anch’esse provate dall’emergenza".

"La situazione potrebbe essere drammatica - sottolinea -. La Fip è già intervenuta con un consistente taglio ai costi, contiamo di poter avere anche riduzioni per i costi delle strutture”.

“Abbiamo costruito una base solida e vogliamo continuare con il progetto partito ormai da anni - conclude Zanardo -. Contiamo di ripartire con la prima squadra in D, sempre con un team fatto perlopiù dai nostri giovani e confermando lo staff tecnico in blocco”.


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Basket Priula).
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Ponte della Priula: le arti marziali secondo il pluricampione Mario Montrasio, fondatore della Gmg Arena

A Ponte della Priula, Susegana, esiste dal 2009 una delle più importanti palestre di arti marziali d’Europa, e la più grande a livello nazionale, teatro di numerosi incontri dalla Mma alla kickboxing: la Gmg arena.

Questo complesso è nato da un’idea di Mario Montrasio, 64 anni di Bolzano, ex campione di numerose tipologie di arti marziali: dal karate al kickboxing (semi contact, contact e full contact) sia in Italia che all’estero.

E’ stato campione italiano nel karate tradizionale, partecipando anche ai campionati europei e mondiali (Pka), vice-campione mondiale di Full contact Wembley (Wako) nel 1984 contro Ray McCallum e successivamente nello storico match con Jean Marc Tounus nel Kick boxing dal 1989 al 1993.

Oltre ad altri numerosi risultati importanti come: campione italiano al Prestige fight internazionali del 1995 e sfidante al titolo mondiale Iska pesi massimi contro Alexei Ignashov (K-1). Insomma, stiamo parlando di un vero e proprio “guru” del combattimento.

Mario, combattente professionistico fino al 2003, nel 2009 ha deciso di fondare dal nulla, partendo da un ex capannone di carpenteria, in uno scenario stile “Bronx”: una vera e propria “arena” specializzata in boxe, mma, kickboxing e thai boxe, con l’intento di crescere e accogliere i ragazzi appassionati a questo tipo di arti marziali, facendo loro calcare magari un giorno il mondo professionistico.

“In questi anni mi sono sacrificato molto per rimodernare e rendere sempre più confortevole e appetibile la mia “arena”, anche grazie all’aiuto dei miei allievi” afferma Mario.

“Essendo questi degli sport di nicchia, - sottolinea - il mio obiettivo è quello di contribuire a sviluppare queste discipline a livello nazionale, non è assolutamente facile, in Italia sfortunatamente c’è meno possibilità di “sfondare” rispetto all’estero, ma io non mi abbatto”.

A Ponte della Priula Mario da anni organizza numerosi incontri, anche della Kombat League, tra gli enti più importanti a livello internazionale nelle arti marziali che comprendono Mma e Kickboxing tra le altre, dando visibilità e cercando di aiutare il movimento a crescere.

“Quando mi viene chiesto se questo è uno sport da “duri” - dichiara l’ex campione - io rispondo sempre che è vero, ma allo stesso tempo si tratta di discipline “costruttive”, per sfondare e “stare” in questo mondo devi abituarti al dolore fisico, imparando soprattutto ad incassare i colpi, ma costruire la tua forza anche a livello “mentale”, quando sali sul ring devi avere la mente “sgombra” con l’unico obiettivo di vincere”.

Parole di un uomo che ha costruito la propria vita e carriera sul ring, spinto dalla sua grande passione per queste attività e che, non si pone mai limiti ai risultati presenti e futuri da raggiungere.

Molti ragazzi cresciuti e allenati da Mario, hanno successivamente ottenuti successi importanti in varie discipline, ad esempio Hicham Zentari, nel mondo della Kickboxing oppure Valentina David campionessa nazionale italiana di boxe elite nel 2010 e campionessa in Francia contro le numero uno di K-1 Professioniste, e altri ne nasceranno.

“Io non mi sento però un coach, - conclude - bensì un “preparatore”, io voglio tirare fuori il massimo da una persona, ognuno di noi anche quando pensa di aver raggiunto il massimo in realtà può andare ancora “molto” di più”.


(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).

(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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