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Tutto pronto per i campionati regionali studenteschi di cross a Borgoluce, previsti oltre 400 studenti-atleti

Domani, mercoledì 19 febbraio si svolgeranno i campionati regionali studenteschi di cross. Sono infatti attesi a Borgoluce, in località Musile di Susegana, oltre 400 studenti-atleti dagli 11 ai 17 anni provenienti dalle scuole medie e superiori di tutto il Veneto.

L’appuntamento è con la fase regionale di corsa campestre che permetterà ai migliori “crossisti” individuali e ai migliori team scolastici l’accesso alle finali nazionali.

Gli allievi delle scuole secondarie di primo grado gareggeranno nella categoria Cadetti e Cadette, mentre invece quelli degli istituti di secondo grado in Allievi e Allieve.

Oltre a queste quattro corse “agonistiche” sono previsti anche due momenti di integrazione e di promozione, con due staffette, una integrata (ragazzi diversamente abili in corsa con un compagno accompagnatore) e una per gli alunni della categoria Ragazzi e Ragazze.

Responsabile dell’evento il professor Roberto Chiariotti, referente del settore educazione fisica e sportiva dell’Ufficio Scolastico territoriale di Treviso. Nutrito il gruppo dei volontari, guidati dalla Pro Loco di Susegana.

È un onore ospitare per il secondo anno questo importante evento insieme sportivo e scolastico, un binomio “perfetto”, visto che lo sport non ostacola la didattica, anzi la va ad incentivare - afferma l’assessore alla pubblica istruzione di Susegana, Daniele Chiesurin - attendiamo centinaia di ragazzi da tutta la regione in un bellissimo contesto, quello di Borgoluce, azienda che ha un occhio di riguardo per gli studenti, con questa manifestazione ma anche con altri eventi, come le fattorie didattiche".

"Siamo convinti che sarà un successo anche quest’anno, - prosegue - oltre a Borgoluce che ci ospita appunto nella sua splendida cornice paesaggistica e alle istituzioni scolastiche, ringraziamo Silca Ultralite Vittorio Veneto, la Pro Loco di Susegana e tutti i volontari al lavoro”.

Il programma prevede alle ore 10.00 la cerimonia di apertura e alzabandiera, saluto delle autorità e presentazione del luogo e della storia di Susegana, alle ore 11.00 la partenza della gara categoria Cadette che si confronteranno su un percorso di 1500 metri, successivamente, 15 minuti dopo, ci sarà la partenza dei Cadetti (per loro da percorrere 2000 metri), alle ore 11.30 lo start della staffetta di sport integrato (due frazioni di 400 metri, con gli staffettisti disabili affiancati dai compagni partner), alle ore 11.45 il via della staffetta 4x1000 Ragazzi e Ragazze e infine alle ore 12.15 ci sarà la partenza della gara riservata alle Allieve (2000 metri) e alle ore 12.30 la partenza degli Allievi (2500 metri).

Alle ore 13.00 saranno previste le premiazioni di squadra alla presenza delle autorità.

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: Silca Ultralite Vittorio Veneto).
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Susegana, alla scoperta di Riccardo Michielin: a soli 9 anni sta nascendo un nuovo talento del motociclismo

Diventare un pilota di MotoGP è il sogno che un pò tutti hanno da bambini, ma in pochi riescono a realizzarlo creandosi una propria carriera.

Riccardo Michielin, giovanissimo pilota suseganese di 9 anni è sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo tanto agognato da milioni di ragazzi.

Stiamo parlando di un talento dei motori, il piccolo "Ricky" fin dall'età di 3 anni inizia ad appassionarsi al mondo delle due ruote, complice la passione del padre, chiedendo già a quell'età di salire in sella alla moto del genitore ogni qualvolta la vedeva in garage e seguendo i campionati di MotoGP alla televisione.

Sale in moto per la prima volta all'età di quattro anni ed è così piccolo che, nonostante quest'ultima fosse tra le più minute in commercio, il padre è stato costretto a togliere la sella e accorciare gli ammortizzatori pur di far felice il figlio e fargli provare l'emozione di salire in sella.

All'età di cinque anni sale in una vera e propria minimoto, iniziando i primi corsi in pista, prendendo dimestichezza con il mezzo.

minimoto 2

L'anno successivo comincia a vincere già le prime competizioni, organizzate dai circuiti di minimoto per lo più presenti in Emilia Romagna. Ad oggi dopo tre anni la cameretta di "Ricky" è "addobbata" da oltre 35 trofei.

Nel 2019 avviene la svolta, per il piccolo Riccardo iniziano le prime gare agonistiche, per legge si può ottenere la licenza e partecipare a manifestazioni sportive al compimento degli otto anni e con certificato medico agonistico, partecipando al Trofeo Marco Simoncelli e al Campionato Italiano Minimoto, prendendo parte a quattro delle cinque gare in programma.

La soddisfazione del debutto è enorme, infatti il giovanissimo pilota sfodera tutte le sue qualità e il suo talento piazzandosi al quinto posto assoluto nel Campionato Italiano e addirittura secondo al prestigioso "Trofeo".

Il favoloso risultato ottenuto al Trofeo Simoncelli gli vale la vittoria anche al Trofeo Emilia, venendo premiato dal Coni Regionale come primo pilota nella sua categoria/età nella "terra dei motori".

Risultati incredibili quelli ottenuti dunque, nonostante fosse solamente il primo anno da agonista in contesti così importanti.

minimoto 3

Lo spirito di sacrificio del giovane è encomiabile, infatti Riccardo non perde occasione per allenarsi durante i fine settimana, supportato dalla famiglia che con sacrificio affianca e appoggia la passione del piccolo biker.

In questo nuovo anno "Ricky" ha cambiato moto, nonostante la giovanissima età con una motocicletta più grande, dotata di cambio e sospensioni per calcare i circuiti più rappresentativi del panorama motociclistico italiano, ovvero del Campionato Italiano Velocità Ohvale.

Un'opportunità quindi unica per questo vero e proprio "astro nascente" del mondo delle due ruote, augurando al piccolo pilota di inseguire il suo sogno, rimanendo ansiosi di seguire gli sviluppi del suo cammino. 

(Fonte: Luca Collatuzzo © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione di Alessandro Michielin).
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Flavio Vanzella, maglia gialla al Tour De France 1994, festeggiato per il 25esimo anniversario della storica impresa

Correva il lontano 1994 e un allora 30enne Flavio Vanzella (nella foto) conquistò un privilegio che ogni ciclista vorrebbe vivere; fu per due giornate maglia gialla al Tour de France.

Nato a Vazzola nel 1964, Vanzella è stato un ottimo passista. Corridore professionista dal 1989 al 1998, nel suo palmares vanta anche il titolo di campione del mondo nella cronometro a squadre. Gli amici della squadra “Fortissimi” hanno deciso di ricordare degnamente la ricorrenza ieri, con una festa a sorpresa.

Il tempo di questa fine estate che assomiglia a un autunno, ha un po' guastato i piani, facendo saltare il giro in bici senza però rovinare la festa. Il ritrovo nelle “Tenute Caldella” della Società Agricola di Flavio Vanzella a Susegana, ha avuto parecchi momenti gioiosi, ben scanditi dalla perfetta organizzazione.

Carlo Vanzella copy

Particolarmente significativa la parata e il taglio di una magnifica torta nella quale giganteggiava l’immagine di Vanzella in maglia gialla in quella fortunata edizione del Tour. Il colore unico e dominante nelle tavolate è stato naturalmente il giallo, con tanto di maglia celebrativa donata a Flavio Vanzella, che l’ha indossata con orgoglio e con un pizzico d’emozione.

Anche dopo aver abbandonato il professionismo, Vanzella non ha mai appeso la bici al chiodo e grazie ad una forma smagliante si diverte sulle colline Patrimonio Unesco, in compagna di tanti amici. A festeggiarlo ieri anche Andrea Vendrame, protagonista di un ‘ottima stagione, culminata con la vittoria nella Tro- Bro-Leon e con un secondo posto di tappa al Giro d’Italia.

(Fonte: Giancarlo De Luca © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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Ponte della Priula, alla Gmg Arena sabato 26 serata di titoli per le arti marziali, sul ring il campione di casa Petru Dinca

Titoli italiani e internazionali di arti marziali, domani sera, sabato 26 ottobre alla “Gmg Arena” di Ponte della Priula. Dalle 20 la palestra diretta dall’ex campione Mario Montrasio, una delle più grandi d’Europa, che sforna da anni atleti di livello nella Boxe, Kick Boxing, Muay Thai, e Mma (arti marziali miste) ospiterà una serata di grandi incontri, con due titoli assoluti in palio. 

Nel tabellone infatti sono previsti match d’altissimo livello, con in palio il titolo di campione italiano di Kombat League e l’altro per il Wbc Muay Thai Italia. Il tutto in collaborazione con l’organizzazione Kombat League International, che ha sede in Bangkok, ma che è presieduta dal vicentino Max Baggio di Bassano del Grappa. 

Protagonista del primo incontro valido per il titolo K-1 categoria 63,5 kg, che si disputa in 5 round, da 3 minuti cadauno, sarà il beniamino di casa Petru Dinca (nella foto con il maestro Mario Montrasio e il presidente Max Baggio) ed il fortissimo atleta sardo Federico Mazza. 

Il secondo incontro, valido per il titolo internazionale “Wbc Muay Thai” sarà riservato alla categoria 79.3 kg sulla distanza di 5 round, da 3 minuti cadauno. È una delle cinture più prestigiose e se la contenderenno Bane Baki di nazionalità albanese e Medhi Rebroub, di nazionalità marocchina. 

Tra gli altri match di rilievo quello tra che vedrà sul ring della Gmg Arena il brasiliano Adriano Da Silva (della Pitbull Brothers maestro Patricio Freire Pitbull) e Daniel Bazant, atleta croato della Trojan Gim. In pre serata, con inizio alle ore 19.00, saranno disputati altri match.

L’apertura ufficiale, del gran galà con i titoli, avverrà alle 20.


(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Gmg Arena Ponte della Priula).
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Susegana, ottimo risultato per l’arciere Alida Camerin: medaglia d’argento ai Campionati italiani Fiarc 2019 di Schilpario

Alida Camerin, atleta 52enne momentaneamente residente a Susegana, ha vinto la medaglia d’argento, con un ottimo secondo posto per la 06Arva, Arcieri della Vallata, ai Campionati Italiani Fiarc 2019, tenutisi a Schilpario, in provincia di Bergamo, dal 28 al 31 agosto scorsi.

Nelle quattro giornate di gara si sono sfidati atleti da tutta Italia in 4 tipologie diverse, sommando i punti ottenuti in ogni singola gara.

“Sono molto contenta per questo risultato - ha spiegato l’arciere Alida Camerin - Mi sono avvicinata a questa disciplina sportiva, insieme alla mia famiglia, 3 anni fa e faccio gare da due anni e mezzo. Da marzo a settembre disputo circa 2 gare al mese. Mi alleno nella palestra di Cordignano e nel campo all'aperto di Vittorio Veneto, uno dei più belli d’Italia. Nel tiro istintivo di campagna tiriamo a sagome di plastica tridimensionali di animali a grandezza naturale, mai ad animali veri”.

ALIDA

“Questo sport mi permette di stare spesso all’aria aperta e nei boschi - prosegue Alida Camerin - godendo della bellezza di tanti ambienti naturali. Ci si avvicina a questa disciplina per caso o, come succede a molti, dopo averla provata nei villaggi turistici. A maggio 2017 sono arrivata seconda al Campionato Triveneto e ho ottenuto qualche podio in altre gare. I punti ottenuti nel Campionato Triveneto vanno direttamente nella classifica nazionale e sono necessari per partecipare alle competizioni nazionali”.

A Schilpario - conclude l’arciere trevigiana - ho vinto la medaglia d’argento ai campionati Italiani Fiarc 2019 anche se il mio obiettivo era di arrivare tra le prime 20. Mio marito aveva previsto che potessi arrivare tra le prime 5 ma, man mano che vincevo le gare, lui e mia figlia si aspettavano che arrivassi prima. Quando ho iniziato a praticare il tiro con l’arco non volevo fare gare ma questa disciplina mi piaceva perché è quasi una forma di meditazione e aiuta a concentrarsi. Il mio obiettivo, ora, è solo quello di migliorarmi sempre di più”.

Intanto gli impegni per Alida Camerin non finiscono qui: nel mese di ottobre ci sarà la finale del Campionato Triveneto.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto per gentile concessione di Alida Camerin).
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